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'The Defenders', gli eroi Marvel combattono su Netflix

Daredevil, Jessica Jones, Luke Cage e Iron Fist uniscono le forze per salvare New York dalla spietata Alexandra, interpretata da Sigourney Weaver, nella nuova serie già disponibile dal 18 agosto

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SAN DIEGO - Sulle parole di Kurt Cobain e Come as you are, sotto giubbotti e mandibole da superfumetto, le prime immagini di The Defenders allargano l'universo Marvel e incrociano i cazzotti di Jessica Jones, investigatrice privata a capo dell'Alias Investigations, Luke Cage, supereroe black dell'era Blaxploitation anni Settanta, Daredevil, avvocato non vedente di giorno, giustiziere di Hell's Kitchen la notte, e Iron Fist col suo pugno d'acciaio. I crociati strappati alle strisce (Iron Man, Captain America, Hulk, Thor, Vedova Nera) e riuniti in sala nei diversi Avengers (tre miliardi di dollari al box office) hanno, finalmente, il loro contrappeso tv: The Defenders, presentato come un "Avengers urbano", disponibile già dal 18 agosto su Netflix, in streaming su tutte le piattaforme. I quattro difensori dovranno vedersela con The Hand, la Mano, un'organizzazione criminale capeggiata da assassini e mercenari ninja con la passione per le scienze occulte. Nella serie sviluppata da Douglas Petrie e Marco Ramirez fanno il loro ingresso anche Élodie Yung nella parte di Elektra Natchios, Jon Bernthan (Punisher), Rosario Dawson, ex infermiera che dà supporto ai 'vigilantes', e Sigourney Weaver nel ruolo di Alexandra, un avversario speciale che per certi versi ricorda la dottoressa Rachel Jane di Nemesi e Michelle Bradley in Humandroid.
 
Sigourney Weaver è Alexandra 
The Defenders ha invaso gli scaffali nel dicembre '71 e nella sua incarnazione originale trovava il suo leader nel Dottor Strange, insieme a Hulk, Namor e Silver Surfer. Discontinuo nelle pubblicazioni, lo scorso gennaio, in vista della miniserie, un rilancio stampa a opera dello scrittore Brian Michael Bendis - cinque premi Eisner ed esperto di noir - lo ha riportato in auge. Bendis ha descritto il fumetto come un'incontrollata crime story "simile al Padrino". Per celebrare il lancio della serie, Netflix ha ridisegnato i guerrieri della strada combinando, nello spot di lancio della serie, alcuni degli 'eroici' difensori di calcio: Giorgio Chiellini (Juventus), Javier Zanetti (Inter), Matteo Darmian (Manchester United e nazionale) e Regina Baresi (figlia dell'ex difensore Giuseppe, nipote di Franco, attaccante dell'Inter).
 

Arriva Defenders e per il lancio Netflix scende in campo con 4 top player del calcio

Secondo il capo del settore televisivo Marvel, Jeph Loeb, "The Defenders è il progetto più ambizioso della storia", quasi quanto assemblare una squadra su campo. "All'inizio abbiamo pensato a quattro show separati, senza neppure sapere se trovassero un pubblico, e a quattro supereroi diversi da far incontrare, prima o poi, in un'unica serie" racconta Loeb. "Quello che fa la differenza è il modo di raccontare di Marvel-Netflix" dice l'attore Charlie Cox. "Volevamo tutti dare spazio a uno strato intimo e solitario di questi eroi che, a tratti, sembrano provare vergogna per ciò che sono, per la loro diversità. Aspirano a far parte di una collettività e cercano di essere amati e compresi dal mondo".

In apertura di The Defenders, sotto una voce minacciosa ("La guerra per New York è qui"), ci sono Luke Cage (Mike Colter) appena uscito di galera e sorpreso da una reunion carnale con Claire (Dawson), Jessica Jones (Krysten Ritter) che trangugia alcol, Iron Fist (Finn Jones) di ritorno dalla Cambogia e Daredevil (Cox) al lavoro, pro bono, come pubblico ministero. Per gli aficionados Marvel, la serie è puro divertimento - "Dai, formiamo quasi un team" dice uno dei Defenders. "Lui è antiproiettile, lui un ninja cieco, lei...", "Io sono elegante" -  mentre per la piattaforma Netflix (104 milioni di abbonati) rappresenta un passo avanti nell'espansione tra generi e personaggi stile Marvel o Dc Comics, grazie all'acquisizione di Millarworld, casa editrice di fumetti indipendente. Il fondatore è Mark Millar, scozzese, autore di serie di culto come Kick-Ass, Kingsman e Wanted (circa un miliardo di dollari). Millarworld ha già sviluppato 18 franchise, Netflix lo ritiene un modello di successo per il suo business 'per ragazzi', cominciando dal primo esperimento, la trasposizione della serie a strisce Jupiter's Legacy su una famiglia di supereroi disfunzionali.   

"In realtà sono proprio le disfunzioni a unire Jessica Jones, Luke Cage, Daredevil e Iron Fist" spiega Krysten Ritter. "Per esempio, ho festeggiato il mio compleanno prendendo a calci una sporca dozzina di ninja su e giù per un corridoio. Non ci trovo nulla di convenzionale in questa gang, fuori e dentro il set". Sulle nuove scene di sesso tra Luke Cage e Jessica Jones, Mike Colter scherza: "Dopo le acrobazie della serie Jessica Jones, non vi resta che guardare. Ma la tensione sessuale tra due persone si crea solo quando fanno effettivamente sesso. Luke e Jessica hanno altro a cui pensare in questo crossover: La Grande Mela è in fumo, la Mano ci minaccia, e Jessica è in un conflitto perenne, perché prova dei sentimenti per Luke ma le sue opinioni la portano lontano da lui".

Se Iron Fist è il personaggio più in evoluzione del gruppo (e il meno apprezzato dal pubblico) - "È determinato ma non sa che cosa significhi davvero essere un supereroe e mettere i suoi poteri al servizio degli altri" - per Daredevil, l'unico a indossare un costume, la questione dell'identità è la prerogativa di The Defenders: "Non vedrete supereroi in uniforme, protetti da un quartier generale. Sono persone reali. Ognuno di noi, da attore, è alle prese con una nuova stagione - io ho la terza di Daredevil, Krysten e Mike la seconda di Jessica Jones e Luke Cage, Finn girerà la seconda di Iron Fist -  e questo significa che l'universo Marvel-Netflix si sta già moltiplicando, approfondendo il mistero, la malinconia e le abilità di questi personaggi".

Otto episodi per salvare New York City dalla cattiva Sigourney Weaver/Alexandra Reid, che tiene a precisare: "Sono una leader persuasiva e intelligente, non una donna algida. Non mi trovo d'accordo con chi definisce il mio personaggio semplicemente un 'cattivo', penso abbia una sua saggezza e complessità. La serie mescola anche commedia e azione, non dimenticatelo". Lo showrunner, Marco Ramirez, fa sapere che a guidarlo nella stesura del progetto è stato proprio il clash, lo scontro tra personalità: "I quattro eroi si incontrano in una New York laterale e clandestina, vedrete parecchi sobborghi sconosciuti, mai ripresi al cinema. È lì che prende vita la magia dei fan del fumetto. Daremo loro qualcosa che finora hanno solo letto o immaginato".