Emmy Awards, è guerra fra giganti. E l'Italia tifa per 'The young pope'
Nella notte (italiana) fra domenica e lunedì la cerimonia di consegna degli "Oscar della tv" a Los Angeles. Fra le serie e i protagonisti in corsa molte novità e vecchie glorie, da 'House of Cards' a 'Modern Family'
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Non sarà candidato per i primi più importanti ma comunque l'Italia fa il tifo per The young pope, l'italiano agli Emmy Awards. Nella notte (italiana) fra domenica e lunedì verranno assegnati a Los Angeles i premi considerati "gli Oscar della tv", assegnati dalla Academy of television arts and sciences, e la serie diretta da Paolo Sorrentino corre con due nomination, quella per il miglior design e quella per la migliore fotografia.
Emmy Awards, le nomination della 69esima edizione
Annunciate le nomination ai Primetime Emmy Awards 2017, assegnati dall’Academy of Television Arts & Sciences ai migliori programmi d’intrattenimento della prima serata della televisione Usa. Westworld è in testa con 22 nomination, seguono con 18 a testa Stranger Things e Feud: Bette and Joan. Tra i network Hbo è capolista con 110 candidature, quindi Netflix con 91 e Nbc con 60. Game of Thrones, che ha trionfato la scorsa edizione, non è in gara perché va in onda a partire dalla prossima domenica e ha quindi saltato il periodo in cui è possibile candidarsi. La cerimonia andrà in onda il 17 settembre 2017 Leggi l'articolo
In pole per i riconoscimenti principali, le serie più popolari della stagione (in alcuni casi anche di molte stagioni). Tipo Better Call Saul - lo spin-off di Breaking Bad -, The Crown sulla vita della regina Elisabetta, House of Cards, la nuova serie di Hulu The Handmaid's Tale, Stranger Things, Westworld e This is us. Vedremo chi vincerà nella categoria migliore serie drammatica, e tutte hanno buone possibilità, considerata anche l'esclusione di Game of Thrones che ha fatto incetta di premi alle ultime tre edizioni degli Emmy ma che quest'anno è rimasto fuori perché andato in onda troppo tardi.
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'Stranger Things' sta per tornare, i poster vintage omaggio al cinema anni Ottanta
Il conto alla rovescia per i fan della serie Netflix è iniziato da tempo. Il 27 ottobre sarà disponibile la seconda serie di 'Stranger Things' che fa del culto dell'immaginario anni Ottanta la sua cifra. I giovani protagonisti hanno raccontato che "le pareti della stanza in cui abbiamo fatto i provini erano interamente tappezzate di poster di film degli anni Ottanta: 'I Goonies', 'Poltergeist', 'Lo Squalo', 'E.T'. Classici che gli autori Ross and Matt Duffer ci hanno chiesto di guardare prima di iniziare a girare". Non stupisce quindi che per lanciare le nuove puntate Netflix abbia realizzato dei poster ad hoc, omaggio ad alcuni grandi classici del cinema di quegli anni. Provate ad indovinare quali
Fra le commedie il migliore sarà decretato fra le novità Atlanta, Black-ish e Master of None, e gli "storici" Modern Family, Silicon Valley, Umbreakable Kimmy Schmidt e Veep. Per rendere le cose un po' più misteriose i produttori degli Emmy quest'anno hanno deciso di sparigliare le carte e non assegnare i premi secondo il solito programma che vuole le donne premiate prima degli uomini. E allora, per sapere chi avrà la meglio fra Viola Davis (Le regole del delitto perfetto), Claire Foy (The Crown), Keri Russell (The Americans), Evan Rachel Wood (Westworld), Robin Wright (House of Cards) e Elisabeth Moss (The Handmaid's Tale) occorrerà aspettare la fine della serata, cosi come accadrà per vedere molto probabilmente premiata Nicole Kidman, data già per vincitrice nella categoria miniserie per la sua interpretazione in Big Little Lies.
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Fra gli uomini concorrono nella sezione "serie drammatiche" Sterling K. Brown e Milo Ventimiglia per This is us, Anthony Hopkins (Westworld), Matthew Rhys per The Americans (che a sorpresa non è fra le serie drammatiche in gara), Liev Schreiber per Ray Donovan, Kevin Spacey per House of Cards e Bob Odenkirk per Better Call Saul. Anche fra gli uomini è difficile quest'anno fare previsioni, sebbene i più papabili siano Kevin Spacey - già vincitore lo scorso anno - e Bob Odenkirk, l'avvocato di Better Call Saul.
Fra le limited series, oltre alla Kidman concorrono anche Felicity Huffman, Reese Witherspoon e Jessica Lange e Susan Sarandon per Feud, miniserie sull'eterna lotta delle due dive del passato Joan Crawford e Bette Devis che ha ottenuto ben 18 candidature.
Nicole Kidman in 'Big Little Lies'
Fra gli uomini lo stesso premio andrà al migliore fra Riz Ahmed e John Turturro per The Night Of, Benedict Cumberbatch (Sherlock: The Lying Detective), Robert De Niro (The Wizard of Lies), Ewan McGregor che recita due ruoli in Fargo 3, Geoffrey Rush per la storia di Albert Einstein in Genius. Per DeNiro, che interpreta il re della truffa Bernie Madoff nella serie che racconta il caos seguito alla crisi finanziaria e economica del 2008, si tratta della prima volta in tv, della prima volta agli Emmy e probabilmente, visto che in molti lo danno per vincente, della prima volta con un Emmy fra le mani. Robert De Niro in 'Thew wizard of lies'. Nella foto in alto una scena di 'The handmaid's tale'
Il premio alla miglior miniserie sarà conteso fra il favorito Big Little Lies, la terza stagione di Fargo, Feud: Bette and Joan, Genius e The Night Of. Fra i film per la tv il favorito è Black Mirror di Netflix che dovrà vedersela con la storia vera raccontata in The Immortal Life of Henrietta Lacks, Dolly Parton's Christmas of Many Colors: Circle Of Love, Sherlock: The Lying Detective eThe Wizard of Lies. La cerimonia di premiazione sarà condotta da Stephen Colbert e si terrà al il Microsoft Theater di Los Angeles. In Italia andrà in onda su Rai 4 dalle 22.45.