'The Gifted', X-Men ribelli in difesa della diversità
Filippo Brunamonti, FILIPPO BRUNAMONTI
Immigrazione e diritti civili nella serie Marvel sulla famiglia Strucker, dotata di superpoteri e costretta alla fuga, dal 18 ottobre su Fox. La protagonista Amy Acker: "I mutanti sono il simbolo della lotta dalle prime tavole di Stan Lee e lo sono oggi dove omofobia e femminicidio dilagano"
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NEW YORK - Con 13 serie Marvel in arrivo entro primavera, The Gifted, legata al mondo degli X-Men ma ufficialmente non uno spin off, è la meno familiare nonostante l'aria da sitcom. Da una parte il gruppo di mutanti ribelli, membri dell'organizzazione Mutant Underground in fuga dal governo; dall'altra la famiglia Strucker, figli problematici a carico (dotati di superpoteri), madre e padre ordinari, lui per giunta è un avvocato che aiuta lo Stato nella politica della Tolleranza Zero. Il 18 ottobre, giorno della messa in onda su Fox, alle 21, la famiglia Strucker comincia la sua vita da profuga. "La forza di The Gifted è che non somiglia a nessun'altra serie ed è attualissima" ci dice l'attore Stephen Moyer, ex vampiro in True Blood. "Interpretare Reed Strucker, un legale un po' dark e anti-eroico, che per anni ha fatto pulizia di mutanti criminali e ora porta i figli dalla parte dei clandestini, ha qualcosa di catartico…
NEW YORK - Con 13 serie Marvel in arrivo entro primavera, The Gifted, legata al mondo degli X-Men ma ufficialmente non uno spin off, è la meno familiare nonostante l'aria da sitcom. Da una parte il gruppo di mutanti ribelli, membri dell'organizzazione Mutant Underground in fuga dal governo; dall'altra la famiglia Strucker, figli problematici a carico (dotati di superpoteri), madre e padre ordinari, lui per giunta è un avvocato che aiuta lo Stato nella politica della Tolleranza Zero. Il 18 ottobre, giorno della messa in onda su Fox, alle 21, la famiglia Strucker comincia la sua vita da profuga. "La forza di The Gifted è che non somiglia a nessun'altra serie ed è attualissima" ci dice l'attore Stephen Moyer, ex vampiro in True Blood. "Interpretare Reed Strucker, un legale un po' dark e anti-eroico, che per anni ha fatto pulizia di mutanti criminali e ora porta i figli dalla parte dei clandestini, ha qualcosa di catartico visti i tempi. Mi guardo in giro e nell'America di oggi vedo amici e conoscenti alla ricerca di sopravvivenza, addirittura di un passaporto".
'The Gifted', giovanissimi X-Men ribelli: la serie su Fox
C'è il problema dell'immigrazione - con Trump non si rischiano ancora le espulsioni di massa, però, stando all'Immigration and Customs Enforcement (Ice), in un'operazione durata una sola settimana sarebbero finiti dietro le sbarre 500 immigrati - e la questione dei diritti civili. "Sono tutti argomenti di conversazione. Mi chiedo perché quasi solo Marvel, la casa dei fumetti e della controcultura, sia lo Studio meno cauto e controllato quando si tratta di denunciare il presente. Ha la stoffa per dirci come stanno realmente le cose nel Paese" spiega Amy Acker, la madre in tenuta suburban di The Gifted. "Gli X-Men, che per ora non vediamo perché sono misteriosamente spariti dalla circolazione, rimangono il simbolo della lotta alla diversità. Lo erano nel '63 con le tavole del creatore Stan Lee, lo sono oggi dove omofobia e femminicidio dilagano. Quando nella serie i genitori di Andy e Lauren scoprono i poteri dei figli, la domanda che si pongono è perché diavolo non ci abbiano pensato prima, perché non abbiano lottato quando tutto là fuori urlava 'lottate'?".
Il tv show nato dal patto d'acciaio Fox-Marvel sarà anche un viaggio sull'idea di famiglia: "I mutanti sono un film d'arte a sé" raccontano Natalie Alyn Lind e Percy Hynes White. "Non a caso i nostri personaggi, da una vita piegata da bullismo e incomprensioni, passano alla Mutant Underground, una famiglia 'atipica', accolti dai perseguitati. Molti ragazzi della nostra generazione, non ancora diciottenni, sono a caccia di un'identità forte e del proprio gene X. The Gifted suggerisce ai giovani che la famiglia non è quella ci viene data alle origini; possiamo crearcene una nostra, da soli, piantando radici nuove". Un leitmotiv che è stato la forza di Legion (Fx) e Jessica Jones (Netflix), passando per Agent Carter e Iron Fist.
In America le poltrone sono divise il venerdì per Inhumans (sempre Marvel) e inizio settimana per The Gifted, a eccezione del fantasy Once Upon a Time su Abc. Secondo il sito Mashable non siamo più nemmeno colpevoli di binge watching ma di binge-racing. È una vera e propria gara all'ultima offerta in streaming e on demand. Il pedigree di un continuum degli X-Men è in mano allo showrunner Matt Nix (Burn Notice) che ha conquistato Jonnie Davis, presidente degli affari creativi di 20th Century Fox Tv, grazie a una presentazione in PowerPoint con tutto il cast già mutato e photoshoppato, slide dopo slide. "Ho dovuto rianimare il bambino di dieci anni che è in me per tenermi stretto il progetto" sostiene Nix. "Voglio parlare lo stesso linguaggio della gente a casa. Io e il regista Bryan Singer (X-Men, X2), autore dell'episodio pilota eXposed, ci siamo ispirati a Vivere in fuga di Sidney Lumet. Con i mutanti al posto di River Phoenix".
Nell'universo ricreato da Matt Nix quel che conta è la scoperta dei superpoteri, dentro e fuori le strisce di Stan Lee e Jack Kirby. Spuntano infatti mutanti mai inclusi nella saga cinematografica: John Proudstar o Thunderbird, creato da Len Wein e Dave Cockrum; Clarice Fong o Blink, ideata da Scott Lobdell e Joe Madureira; Lorna Dane o Polaris, di Arnold Drake e Jim Steranko. E un supereroe pensato unicamente per la tv. È Eclipse/Marcos Diaz, lo interpreta Sean Teale, il leader del nucleo di fuggitivi. Ha la capacità di assorbire e manipolare fotoni. E, chissà, di traghettarci verso la stagione 2 di The Gifted.