"È una storia in cui l’elemento fantastico viene inserito nella nostra quotidianità per raccontarne la straordinarietà", spiega Cotroneo, "attraverso la mitologia sveliamo i rapporti umani, l’incontro tra esseri diversi. Abbiamo scelto la commedia pensando anche a Le ragazze della Terra sono facili". Nella serie - interpretata da Valentina Bellè, Maria Pia Calzone, Ornella Muti, Luca Argentero, Denise Tantucci, Rosy Franzese, Michele Morrone e Massimiliano Gallo - le sirene comandano nel mare, e sono molto stupite che sulla terra siano gli uomini a dettare legge.
'Sirene', il fantasy italiano sbarca in tv
Adattarsi alla vita terrestre non è facile: fanno il bagno immerse nella vasca da bagno piena di sale grosso per preservare la coda e le squame, ma hanno buon gioco con gli uomini perché basta solo il gesto di una mano per incantarli. Argentero è il principe della storia, le ospita a casa sua. "Mai come questa volta", racconta, "la sfida è stata esaltante. Recitare in napoletano è stata una scoperta; la lingua napoletana è lo specchio di come vivono: i napoletani vivono la vita a un livello più profondo di uno del Nord - io sono di Torino".
"Le sirene vivono nella massima libertà, sono abituate a stare nude", spiega Maria Pia Calzone, che è Marica, la sirena matriarca, "l’aspetto divertente del personaggio è che ama la moda, quindi si diverte a vestirsi in modo esagerato, anche se non sa camminare sui tacchi, mentre le figlie non approvano. Non avendo un nome si presenta con i nomi degli stilisti che ha letto su una rivista caduta in mare: Marica Dolcegabbana, Marica Justcavalli…".
'Sirene', a Napoli il fantasy che fa innamorare le leggendarie creature acquatiche degli uomini
'Sirene' è una serie ideata da Ivan Cotroneo e diretta da Davide Marengo con Valentina Bellè, Maria Pia Calzone, Ornella Muti, Luca Argentero, Denise Tantucci, Rosy Franzese, Michele Morrone e Massimiliano Gallo. Coproduzione Cross productions - Beta - Produttore Associato 21 in collaborazione con Rai Fiction debutterà su Rai1 giovedì 26 ottobre alle ore 21.20. La trama: Yara è una giovane sirena che ha abbandonato il mare e, conquistate un paio di gambe su cui camminare, cerca disperatamente Ares, il tritone di cui è innamorata, che è scappato e si nasconde a Napoli, la città delle sirene per antonomasia. Tra gli uomini che la abitano, incontra Salvatore, ragazzo gentile e affascinante, in cerca del vero amore...
Di questa serie fantasy ha amato il lato realista: "È bellissima l’idea di quattro creature che sulla terra si scontrano col razzismo, il bullismo, un mondo violento che nel mare non esiste. Il mio ruolo è ironico, anche se sorridendo si dicono molte verità. In effetti le sirene non capiscono perché debbano comandare gli uomini e perché le donne debbano fare tante cose insieme. Marica è stata educata a diffidare degli umani, perché le è stato insegnato che gli umani possono fare male quando non conoscono qualcosa. Diffida degli umani, ma in realtà ne è molto attratta". Nemica degli umani è Ornella Muti, la sirena Ingrid, la sirena zia che invita a fare tutto nell’acqua, e a non fidarsi mai.
"Ho più di 400 anni", dice sorridendo, "mi sono stufata del golfo di Napoli e quindi me ne vado a Miami. Ma poi torno". Il tritone Ares fugge in città perché è stanco di ubbidire. "Ares è scappato perché dopo anni di dittatura da parte delle sirene ha iniziato a porsi delle domande: perché devo stare con Yara, perché devo andare a pulire le alghe? Giocando a pallanuoto scopre un nuovo mondo".
"Sirene è una battaglia combattuta, una guerra tra generi. L'idea alla base è: quando abbiamo di fronte qualcuno completamente diverso da noi possiamo convivere o addirittura amarlo?", si chiede Cotroneo. Prodotta da RaiFiction Cross, la serie è anche un esperimento: «Questo progetto rompe un tabù, quello del genere fantasy rispetto all'Italia", dice il direttore di RaiFiction Tinny Andreatta. "È una prima volta. Superiamo questo ostacolo, è importante. Ci si è avvicinati in passato al genere fantasy, ma mai con il corredo di ambiente marino e di effetti speciali come questo. È un genere nuovo, ma filtrato l'identità e la particolarità della nostra cultura italiana". Non a caso l’altra protagonista è Napoli, bellissima. "La mia è la città delle sirene", aggiunge Cotroneo, "c’è una fontana dedicata a Parthenope, la sirena che secondo il mito fondò Napoli. Abbiamo voluto mostrarla con tutti i suoi tesori da Capodimonte al Teatro San Carlo al Museo Archeologico Nazionale fino alla nuova stazione della metropolitana di Toledo, che è stata eletta la più bella al mondo. Napoli non è solo criminalità".