'La linea verticale', umanità e ironia nella corsia di un ospedale
Ambientato nel reparto di urologia oncologica di un ospedale italiano, La linea verticale racconta in tono surreale e satirico, la storia, umana e non solo, di chi è chiamato per lavoro o per forza maggiore a gravitare in uno dei reparti più 'delicati'. Una commedia irriverente, per sorridere ma anche per riflettere. La serie si concentra sulla vita di Luigi, interpretato da Valerio Mastandrea, che scopre di essere malato di tumore mentre la moglie Elena (Greta Scarano) è incinta. È così che incontra gli altri pazienti che diventano suoi improbabili compagni di viaggio: un iraniano dalle convinzioni radicali (Babak Karimi), un ristoratore che sa tutto di medicina (Giorgio Tirabassi), un prete in crisi (Paolo Calabresi) e decine di anziani 'cattivi perché in cattività'. Con loro il personale del reparto, guidato dal professor Zamagna (Elia Schilton). La serie tv di otto episodi diretta da Mattia Torre, in coproduzione Rai Fiction - Wildisde, è disponibile dal 6 gennaio su RaiPlay e poi in quattro prime serate dal 13 gennaio su Rai3