'Immaturi - La serie': ritorno al liceo per Ricky Memphis & Co.
La trama di Immaturi - La serie, in onda dal 12 gennaio su Canale 5, è basata sui due film di grande successo di Paolo Genovese: Immaturi (2010) e Immaturi il viaggio (2012). Mentre nel primo un gruppo di ex compagni, per un errore burocratico, si ritrovava a dover rifare l'ultimo anno e ripetere l'esame di maturità, nel secondo si racconta del viaggio fatto dal gruppo dopo gli esami. La serie diretta da Rolando Ravello (prodotta da Marco Belardi) riunisce un cast speciale di liceali: Luca Bizzarri, Paolo Kessisoglu, Sabrina Impacciatore, Nicole Grimaudo, Irene Ferri e Ricky Memphis, guidati dai professori Daniele Liotti e Ilaria Spada. Nel cast anche Maurizio Mattioli, Sandra Ceccarelli, Paola Tiziana Cruciani, Ninni Bruschetta, Paolo Calabresi, Carlotta Antonelli e Andrea Carpenzano. Gli alunni quarantenni dovranno frequentare il liceo per un anno, insieme ai diciottenni (foto di Andrea Miconi)
Prodotta dalla Lotus di Marco Belardi per Mediaset, Immaturi - La serie nasce dal soggetto di Genovese (cui è affidata la direzione artistica), con Marco Alessi, Paola Mammini e Giovanna Guidoni. "Mai come questa volta la fiction incontra il cinema. Siamo talmente soddisfatti che stiamo già scrivendo la seconda serie" annuncia il direttore di Canale 5, Giancarlo Scheri.
Ilaria Spada e Daniele Liotti (che nasconde un segreto, è dipendente dal gioco), sono gli insegnanti; nel cast, tra gli altri, Ricky Memphis, Luca Bizzarri, Paolo Kessisoglu, Maurizio Mattioli, Daniele Liotti, Sandra Ceccarelli, Sabrina Impacciatore, Nicole Grimaudo, Irene Ferri, Paola Tiziana Cruciani, Ninni Bruschetta, Paolo Calabresi, Carlotta Antonelli e Andrea Carpenzano.
'Immaturi - La serie', torna l'incubo della maturità
Commedia di costume che ironizza sui quarantenni che giocano a fare gli eterni ragazzi, Immaturi - La serie mescola diciottenni e adulti, uniti dalla paura per l'esame. Una madre finisce in classe con la figlia, le vecchie passioni si riaccendono, vogliono tutti rivivere la giovinezza. "Immaturi" spiega Paolo Genovese "è un film entrato nell'immaginario perché tocca sentimenti semplici: l'amicizia, la nostalgia del tempo che passa, la paura per un esame che è la prima prova decisiva della vita. Il sequel l'ho fatto volentieri perché lo chiedeva il pubblico, che aveva amato i personaggi e voleva rivederli. Al terzo capitolo ho detto no. Invece per far rivivere i protagonisti in tv abbiamo mischiato le carte, il contrasto generazionale funziona, ma ci voleva un altro regista per raccontare le stesse persone con occhio diverso. Rolando gli ha conferito un'anima nuova".
'Immaturi', tutti a casa di Paolo Genovese per la prima puntata della serie
"Immaturi - La serie è un film lungo otto puntate" dice Ravello. "I ragazzi sono fantastici, li abbiamo scelti dopo tanti provini. Il contrasto generazionale lo viviamo anche io e Paolo con i nostri figli. Come gli immaturi raccontati al cinema e ora in tv siamo eterni ragazzini, non ci sentiamo così vecchi, invece a 45 anni un diciottenne ti vede come Matulasemme. Quello che mi spaventa del mondo dei ragazzi di oggi è che vivono in piazza, noi vivevamo in piazzetta. La loro piazza, invece, è digitale, Internet li mette in condizione di essere fighi, di dover piacere e se non piaci sei esposto al pubblico ludibrio. Vivono tutto velocemente, in tempo reale. Anche se fanno finta di essere più strutturati sono molto più fragili, si mettono più in discussione".
"La serie è bellissima" osserva Impacciatore "perché è una commedia sentimentale e non è semplice trovarle con questo sapore". "È stata un'avventura stupenda", dice Liotti, il prof di matematica "il mio personaggio è anche drammatico, soffre per una dipendenza, la ludopatia, e s'incontra con una delle immature, Nicole Grimaudo, anche lei dipendente, ma dal sesso".
"Diciott'anni non sono un'età, sono uno stato di grazia" è una delle frasi ripetute nei trailer. "Il fatto di poter tornare ai 18 anni è una magia", dice Ravello "forse un patto col diavolo lo farei per tornare a quella spensieratezza, quando non te ne frega del futuro. E invece a 40 anni ti ritrovi a avere a che fare con le relazioni che si rompono, le sconfitte. La serie gioca sull'alternanza tra sorriso e amarezza. Fa pensare. È la vera commedia, che poi somiglia alla vita". Dover rifare l'esame di maturità è un incubo ricorrente, è mai successo? Genovese rivela che in realtà è possibile tecnicamente, ed è accaduto sei mesi dopo l'uscita del film, a Palermo, dove un'intera classe ha dovuto rifare l'esame perché lo aveva comprato.