'Black Mirror', la quarta stagione su Netflix, l'angoscia della modernità
La serie tv più terrificante e discussa degli ultimi anni che sviscera, attraverso singoli episodi, il nostro disagio collettivo nei confronti del mondo moderno è un racconto tagliente che esplora i temi della tecno-paranoia contemporanea arrivando a conclusioni drastiche e molto spesso inquietanti. Senza dubbio, la tecnologia ha trasformato tutti gli aspetti delle nostre vite. In ogni casa, su ogni scrivania, in ogni mano troviamo uno schermo al plasma, un monitor, uno smartphone: 'Black Mirror', la serie originale Netflix scritta e diretta da Charlie Brooker e prodotta insieme ad Annabel Jones e tornata su Netflix con 6 nuovi episodi della quarta stagione, riflette la nostra esistenza nel XXI andando oltre le quotidiane paranoie. Vincitrice di un premio Emmy vede, tra gli innumerevoli interpreti, Jesse Plemons, Rosemarie DeWitt, Jimmi Simpson, Cristin Milioti, Aldis Hodge, Maxine Peake, Andrea Riseborough, Letitia Wright e Michaela Coel. Jodie Foster, Toby Haynes, John Hillcoat, Colm McCarthy, Tim Van Patten e David Slade sono invece i registi delle nuove puntate intitolate 'Arkangel', 'USS Callister', 'Crocodile', 'Hang the DJ', 'Metalhead' e 'Black Museum'