Mancano pochi giorni alla 68ª edizione del Festival di Sanremo e l’attesa cresce sempre di più. Tra annunci dei super ospiti - Sting e James Taylor che renderanno omaggio alla canzone italiana - ai duetti del venerdì fino alle polemiche sul cachet dei presentatori, gli spunti per discuterne sono davvero tanti. Proprio perché del Festival nel bene o nel male se ne parla sempre, da quest’anno potrete seguire la kermesse canora in una maniera diversa: sul gruppo Facebook ‘Schiavi di Sanremo’ collegato alla fanpage di Repubblica.
Una community aperta a tutti - fan e non - in cui ci si potrà confrontare e votare quali sono i brani più interessanti (e i meno) e perché no anche i look dei protagonisti. Il tutto alimentato dai giornalisti di Repubblica e anche con i preziosi contributi di Gino Castaldo da Sanremo ed Ernesto Assante, che da anni accompagnano le serate sanremesi con il loro blog. I loro contributi quest'anno arriveranno sul gruppo Facebook, insieme ai vostri.
Tutti i post, prima di essere pubblicati, saranno pre-moderati per evitare l’effetto spam disturbante per i lettori e per promuovere un dibattito civile. Insomma un luogo ad hoc dove vedere, commentare, vivere insieme questo Festival di Sanremo 2018. Per chi ama Sanremo ma anche per chi lo critica o ama scherzarci su, senza mai diventare hater.
Una community aperta a tutti - fan e non - in cui ci si potrà confrontare e votare quali sono i brani più interessanti (e i meno) e perché no anche i look dei protagonisti. Il tutto alimentato dai giornalisti di Repubblica e anche con i preziosi contributi di Gino Castaldo da Sanremo ed Ernesto Assante, che da anni accompagnano le serate sanremesi con il loro blog. I loro contributi quest'anno arriveranno sul gruppo Facebook, insieme ai vostri.
Tutti i post, prima di essere pubblicati, saranno pre-moderati per evitare l’effetto spam disturbante per i lettori e per promuovere un dibattito civile. Insomma un luogo ad hoc dove vedere, commentare, vivere insieme questo Festival di Sanremo 2018. Per chi ama Sanremo ma anche per chi lo critica o ama scherzarci su, senza mai diventare hater.