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Cristiana Dell'Anna, da 'Gomorra' a madre coraggio: "Le donne possono vincere il male"

L'attrice è protagonista del film 'In punta di piedi' di Alessandro D'Alatri, il 5 febbraio su Rai1, in cui è la moglie di un camorrista che rinuncia alla figlia per salvarla. E tornerà a interpretare Patrizia nella quarta stagione della serie: "Gomorra mi ha cambiato la vita dal punto di vista artistico e personale"

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"Credo che le donne, come insegna questa storia, abbiano una grande forza. Possono vincere il male, cambiare il destino delle persone e il mondo" dice Cristiana Dell'Anna. Lo dice con una convinzione che non lascia margine di replica, da vera madre coraggio, ruolo che interpreta nel film tv In punta di piedi di Alessandro D'Alatri, in onda il 5 febbraio su Rai1, ispirato a una storia vera. Per salvare la figlia dalla camorra, una madre rinuncia a lei e la affida a un'insegnante di danza (nella fiction interpretata da Bianca Guaccero). Il riscatto parte dalla bellezza e dal talento, ed è quello che è successo nella realtà. "Non possiamo svelare molto di questa vicenda per ovvie ragioni" spiega Luca Barbareschi, produttore con RaiFiction, "ma oggi la madre è stata trasferita in un altro paese e la bambina del film è diventata étoile in un teatro. Un esempio positivo".


In questa Gomorra a lieto fine (nel cast di In punta di piedi oltre a Cristiana Dell'Anna c'è Marco Palvetti, altro protagonista della saga scritta da Roberto Saviano), il marito camorrista che sogna una grande piazza di spaccio - e rompe tutti gli equilibri mettendo a rischio la vita della figlia Angela (Giorgia Agata) - si deve arrendere alla determinazione femminile. Girato a Napoli e dintorni, il film, che segna il debutto in tv come regista di D'Alatri, racconta una rinascita. "La madre capisce poco a poco quanto sia pericoloso l'ambiente del marito, l'influenza negativa che può avere sulla figlia" spiega Dell'Anna che regala a Nunzia una forza vitale. "Anche grazie a un'altra donna coraggiosa, che svolge con passione il suo lavoro, costruendo un destino diverso per tante bambine, fa una scelta d'amore. Mi è piaciuto interpretare Nunzia, è una donna vistosa, eccessiva, con le unghie lunghissime, ogni tanto ne saltava una sul set, ondeggia su sandali con tacchi incredibili. L'abito fa il monaco quando metti un costume di scena hai un portamento diverso".

Trentadue anni, napoletana, ha deciso da ragazzina di diventare attrice: studi in Inghilterra, l'occasione sul set di Un posto al sole, poi il grande successo con Gomorra nel ruolo di Patrizia, l'amante del boss Pietro Savastano. Una bad girl in ascesa. "Gireremo la quarta stagione. Lo ha annunciato Roberto Saviano e posso dirlo anch'io" sorride Cristiana. "Gomorra mi ha cambiato la vita dal punto di vista artistico e personale. Mi ha dato la possibilità di scegliere e per fortuna non mi è mai capitato nulla di banale. Il bello per un'attrice è poter cambiare. Interpretare il ruolo della figlia del giudice Chinnici è stato emozionante".

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Per In punta di piedi invece è tornata nell'hinterland napoletano. "Non sono madre, non riesco a immaginare cosa significhi vivere col pensiero di una figlia in pericolo, ma questa storia mi ha emozionato perché è stata realmente vissuta, e la raccontiamo da tre punti di vista: quello di Nunzia, di Lorenza, l'insegnante di danza, e della figlia. L'aspetto interessante è che Nunzia non rinuncia all'amore per il marito, non rinuncia alle scelte fatte. Ma decide di cambiare le sorti della bambina, comincia a vedere la vita con altri occhi". Lei che figlia è? "Indipendente. Ho scelto di recitare e ho lottato per farlo. Papà è medico, voleva che seguissi le sue orme. Non gli sembrava che fare l'attrice fosse un mestiere, in Italia è così. Oggi è un mio grande fan, lo devo frenare. Ripeterebbe a tutti: 'lo sapete chi è mia figlia?', è orgoglioso di me". Determinata e appassionata del suo lavoro, Dell'Anna respinge le accuse sui personaggi negativi. "I napoletani pensano da sempre che il male e la sporcizia vadano nascosti sotto il tappeto, lo scriveva già Curzio Malaparte. Non è così che si migliora, si migliora facendo autocritica. Se non dai voce alla parte negativa di te diventa un mostro".