'In punta di piedi', donne contro la camorra
Bianca Guaccero e Cristiana Dell'Anna sono le donne che si ribellano alla camorra nel film tv In punta di piedi, diretto da Alessandro D'Alatri, in onda lunedì 5 febbraio su Rai1. La storia, ispirata a una vicenda realmente accaduta, racconta della piccola Angela,11 anni, che sogna di diventare una ballerina classica ma vive a Secondigliano ed è la figlia di un camorrista (Marco Palvetti). La piccola non può più frequentare la scuola di ballo ma la madre Nunzia (Dell'Anna) l'accompagna di nascosto alle lezioni di danza e d'accordo con Lorenza (Guaccero), la sua insegnante di ballo, trova il modo di farle continuare le lezioni. Grazie al suo grande talento e alla determinazione e al sacrificio di sua madre, Angela riuscirà a fuggire dalle atrocità cui sembrava destinata e a costruirsi una brillante carriera lontana dalla violenza della camorra a Parigi
In questa Gomorra a lieto fine (nel cast di In punta di piedi oltre a Cristiana Dell'Anna c'è Marco Palvetti, altro protagonista della saga scritta da Roberto Saviano), il marito camorrista che sogna una grande piazza di spaccio - e rompe tutti gli equilibri mettendo a rischio la vita della figlia Angela (Giorgia Agata) - si deve arrendere alla determinazione femminile. Girato a Napoli e dintorni, il film, che segna il debutto in tv come regista di D'Alatri, racconta una rinascita. "La madre capisce poco a poco quanto sia pericoloso l'ambiente del marito, l'influenza negativa che può avere sulla figlia" spiega Dell'Anna che regala a Nunzia una forza vitale. "Anche grazie a un'altra donna coraggiosa, che svolge con passione il suo lavoro, costruendo un destino diverso per tante bambine, fa una scelta d'amore. Mi è piaciuto interpretare Nunzia, è una donna vistosa, eccessiva, con le unghie lunghissime, ogni tanto ne saltava una sul set, ondeggia su sandali con tacchi incredibili. L'abito fa il monaco quando metti un costume di scena hai un portamento diverso".
Trentadue anni, napoletana, ha deciso da ragazzina di diventare attrice: studi in Inghilterra, l'occasione sul set di Un posto al sole, poi il grande successo con Gomorra nel ruolo di Patrizia, l'amante del boss Pietro Savastano. Una bad girl in ascesa. "Gireremo la quarta stagione. Lo ha annunciato Roberto Saviano e posso dirlo anch'io" sorride Cristiana. "Gomorra mi ha cambiato la vita dal punto di vista artistico e personale. Mi ha dato la possibilità di scegliere e per fortuna non mi è mai capitato nulla di banale. Il bello per un'attrice è poter cambiare. Interpretare il ruolo della figlia del giudice Chinnici è stato emozionante".
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Per In punta di piedi invece è tornata nell'hinterland napoletano. "Non sono madre, non riesco a immaginare cosa significhi vivere col pensiero di una figlia in pericolo, ma questa storia mi ha emozionato perché è stata realmente vissuta, e la raccontiamo da tre punti di vista: quello di Nunzia, di Lorenza, l'insegnante di danza, e della figlia. L'aspetto interessante è che Nunzia non rinuncia all'amore per il marito, non rinuncia alle scelte fatte. Ma decide di cambiare le sorti della bambina, comincia a vedere la vita con altri occhi". Lei che figlia è? "Indipendente. Ho scelto di recitare e ho lottato per farlo. Papà è medico, voleva che seguissi le sue orme. Non gli sembrava che fare l'attrice fosse un mestiere, in Italia è così. Oggi è un mio grande fan, lo devo frenare. Ripeterebbe a tutti: 'lo sapete chi è mia figlia?', è orgoglioso di me". Determinata e appassionata del suo lavoro, Dell'Anna respinge le accuse sui personaggi negativi. "I napoletani pensano da sempre che il male e la sporcizia vadano nascosti sotto il tappeto, lo scriveva già Curzio Malaparte. Non è così che si migliora, si migliora facendo autocritica. Se non dai voce alla parte negativa di te diventa un mostro".