Fabrizio Frizzi e Carlotta Mantovan sposi, hanno detto sì
L'aria da ragazzo beneducato, il garbo ("Sono della scuola che se entri in casa d'altri lo devi fare in punta di piedi"), lo hanno contraddistinto fin dal debutto. "Sono sempre stato innamorato della musica" spiegava "ho iniziato con la radio, e passo dopo passo sono arrivato in tv". Il fratello Fabio è musicista e autore di colonne sonore, lui ha sempre avuto la passione del canto e ha conquistato i più giovani mettendosi in gioco come concorrente di Tale e quale show convinto da Carlo Conti, di cui è grande amico. Trasformazioni incredibili, da Piero Pelù, leader dei Litfiba, più vero dell'originale, a Enrico Ruggeri a Sordi e Cutugno.
Una gavetta che lo ha portato a diventare uno dei volti più popolari, Corrado come modello, con la consacrazione sul numero 2778 di Topolino. Il 18 febbraio 2009 è stata pubblicata la storia I Bassotti e gli insoliti ignoti, dove i furfanti partecipano al quiz Soliti ignoti - Identità nascoste condotto da Paprizio Sfrizzi, ovvero Frizzi versione topoliniana. Tra i suoi mille impegni, è stato anche doppiatore dei film d'animazione Toy Story e di Cars, esperienza che ha amato "perché mi ha avvicinato ai bambini". Oggi le priorità, dopo la paura e il ricovero, sono la famiglia e la salute. "Combatto. Se guarirò racconterò tutto nei dettagli, perché diventerò testimone della ricerca" racconta. "Ora è la ricerca che mi sta aiutando. Colgo di nuovo l'occasione per ringraziare i medici che mi hanno curato e quelli che continuano a seguirmi".
Mai sopra le righe, sorridente, rispettoso di chi ha davanti, confessa che a volte resta basito dalle risposte dei concorrenti del quiz, ma non giudica, mai messo in difficoltà nessuno. In fondo è il primo a divertirsi, non ha perso la curiosità. Stile da gentiluomo in tv e nella vita privata: è stato sposato in prime nozze con Rita Dalla Chiesa, di cui parla con affetto. "E' una persona cui devo molto" confessa su Oggi. "Essendo più grande di me di dieci anni, mi ha costretto a non bighellonare troppo, a crescere e a prendermi le mie responsabilità. Anche noi abbiamo avuto i nostri momenti difficili, ma siamo stati bravi a lasciarceli alle spalle". Rapporti ottimi al punto da condurre insieme, qualche anno fa, La posta del cuore. Non ha mai sgomitato, non ha mai recriminato quando la Rai , nonostante i successi non gli offriva programmi di primo piano, ha fatto il suo percorso a testa bassa, lavorando. "Non mi arrabbio più" sorrideva, "non vale la pena".
Fabrizio Frizzi, il sorriso garbato delle serate televisive
Il sorriso, il garbo e l'ironia lo hanno reso uno dei volti più popolari della tv e di Rai1. Il 5 febbraio Fabrizio Frizzi compie 60 anni: un compleanno speciale, che arriva dopo il malore che lo scorso ottobre lo ha costretto a un ricovero. Dal 15 dicembre è tornato al timone dell'Eredità, che conduce alternadosi a Carlo Conti, suo grande amico. Il suo nome è legato a Miss Italia che ha presentato per sedici edizioni tra il 1988 e il 2012, la Partita del cuore e Telethon. Sua la voce di Woody nella saga Disney-Pixar Toy Story, nel 2009 è stato protagonista di una storia di Topolino in versione Paprizio Sfrizzi. Ha anche partecipato in veste di concorrente in programmi come Ballando con le stelle e Tale e quale show, in cui ha stupito tutti interpretando Piero Pelù
Dalla tv dei ragazzi - l'esordio con Il barattolo nel 1980, poi Tandem e Pane e marmellata - a Scommettiamo che a Europa Europa, al preserale Luna park alla maratona benefica Telethon, fino a Miss Italia (che ha condotto per quindici anni) e I soliti ignoti, senza dimenticare le fiction di successo e l'esperienza all'Arena di Verona nella Vedova Allegra con Cecilia Gasdia e Luca Canonici, guest star Andrea Bocelli. Quando l'ex presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, l'ha nominato commendatore, nel 2015, non si è fatto pubblicità. "Non l'ho detto a nessuno perché sono una persona schiva e non sento il bisogno di dare visibilità a queste cose. Conoscevo Napolitano perché sotto la sua presidenza ho condotto nove volte la cerimonia ufficiale per l'inizio dell'anno scolastico. Fuori dal protocollo istituzionale è sempre stato cordiale e affettuoso, ma sia chiaro, proprio non mi aspettavo d'essere nominato commendatore".
In prima fila se si tratta di solidarietà, ha condotto per anni La partita del cuore. Raccontò pubblicamente di aver donato il midollo, invitando gli italiani a seguire il suo esempio: "All'epoca il mio midollo risultò compatibile con quello di una bimba le cui condizioni erano preoccupanti. Ricordo di essere uscito dall'ospedale e di aver subito condotto la Partita del cuore di quell'anno. Sei anni dopo, la più bella sorpresa della mia vita. Ero ancora al timone della Partita del cuore, stava finendo la diretta e già scorrevano i titoli di coda, quando una ragazzina mi corse incontro per abbracciarmi. Capii subito che si trattava di Valeria, la bimba alla quale avevo donato il midollo e che era venuta a salutarmi dicendomi di essere la mia sorellina".
L'unico programma che manca nella sua lunga carriera è il Festival di Sanremo: potrebbe andare come ospite di Baglioni? "Ci andrei anche a piedi, sono oltre che amico di Claudio un appassionato della sua musica. Ma non è il momento adatto, non me la sentirei di stancarmi eccessivamente. All'Eredità sono in una comfort zone per qualsiasi emergenza. Tornerò a partecipare ad altri impegni quando mi sentirò più in forma".