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'Sex and the City', il sogno vive ancora a Bleecker Street

Mentre tutto intorno, causa crisi economica e affitti alle stelle, atelier e negozi sono mezzi vuoti la Magnolia Bakery, resa famosa da Carrie Bradshow e compagne, è ancora un'affollata meta turistica

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NEW YORK – A marzo la fila è tutta per il Mango Lime e per il Red Velvet. Ma c’è già chi pensa a un nome di cupcake più al passo coi tempi: il cupcake For Lease, o tortina In Affitto. Siamo al Magnolia Bakery, la panetteria dei sogni di Sex and the City, tra Bleecker e 11ma Strada, nel cuore del Greenwich Village. In uno dei 94 episodi della serie, Carrie Bradshaw (Sarah Jessica Parker) e Miranda Hobbes (Cynthia Nixon) siedono sulla panca del negozio – giacchetta, foulard, capelli turchini ondeggianti – e la trasformano di colpo in un oggetto della pop-art: "Ho una cotta" diceva Carrie all’amica, addentando una nuvola rosa di zucchero. Oggi, quel posto, per i cinefili e i divoratori di torte da tutto il mondo ha lo stesso valore della panchina di Forrest Gump, conservata, senza scatola di cioccolatini, negli studios della Paramount.

New York, solo 'Sex and the City' tiene viva Bleecker Street


Le due fondatrici, Jennifer Appel e Allysa Torey, si conoscono dai tempi del liceo e dopo aver aperto Magnolia nel '96, tentando un'edizione "non autorizzata" pure ad Atene, hanno visto il quartiere mutare come pochi: nel giro di qualche anno, grazie al successo della serie, con il rinascimento degli edifici e dei locali restaurati a New York, Marc Jacobs ha aperto lì cinque boutique e ha accerchiato con scarpe e borsette l'istituzione di Sex and the City. Nel frattempo Appel ha abbandonato Magnolia e fondando il rivale Buttercup Bake Shop, direzione uptown; nel 2006 Torey ha venduto le sue quote e dieci anni fa c'è stato il rilancio finale sotto la guida di Bobbie Lloyd. L'icona Sex and the City rimane un feudo per turisti e sognatori: a due minuti a piedi da Magnolia Bakery, troverete ancora una calca in posa a scattarsi foto davanti al 64 Perry St, la mitica casa di Carrie (la location reale è il Village e non l'Upper East Side).

La "gentrificazione" di Manhattan, dopo decenni di degrado urbano, ora però mette in pericolo le due stelle della "Walk of Carrie". Nel 2012 l’appartamento nel brownstone di Carrie e Mr. Big era quotato sul mercato circa 10 milioni di dollari, ora le agenzie immobiliari lo hanno proprio rimosso dal catalogo, per volere di qualche corporation. Stando al sito Financial Diet, per vivere con lo stesso lifestyle di Carrie Bradshaw (la serie è stata girata dal '98 al 2004, pre-crisi finanziaria) dovremmo tenerci pronti a spendere quasi 7mila dollari al mese. Tutt'intorno, nei cinque isolati che fanno stretching da Christopher a Bank Street, si è passati dal paradiso dello shopping, con mete di culto come l'appartamento di Friends al 90 Bedford St, al deserto del lusso.

Cartelli "Affitasi" ovunque, "Visitateci nella nostra nuova sede" sulle vetrine, intere gallerie strappate ai marchi del designer e della moda. Da Ralph Lauren a Comptoir des Cotonniers, da Brooks Brothers Black Fleece a Maison Margiela. Alcuni resistono ma la moria di Bleecker Street è tutta colpa degli affitti esosi, che hanno spazzolato via prima i negozi d'antiquariato, calzolai e la mecca dei disco, Rebel Rebel Records (319 Bleecker Street), costretta a chiudere dopo 28 anni nel business, poi le griffe che vestivano i residenti famosi, da Susan Sarandon a Liv Tyler, da Tiger Woods alla coppia Jay-Z e Beyoncé, migrati a Tribeca.

La bolla immobiliare, per il momento, risparmia il mini-impero di Jacobs, Bookmarc, al 400 Bleecker, che vende libri d'arte vintage e custodie per smartphone a 80 dollari, e il mitico Magnolia. "Non siamo sempre stati un brand associato ai cupcake e alla moda" racconta l’amministratrice delegata e cuoca Bobbie Lloyd. "Dopo l’episodio di Sex and the City trasmesso da HBO (stagione 3, episodio 5, "No Ifs, Ands, Or Butts", ndr.) con Carrie e Miranda che scartano un cupcake all’aria aperta e confessano le reciproche cotte davanti al Magnolia, la fila fuori dal locale su Bleecker Street è triplicata. È un fenomeno esilarante perché la scena dura appena 30 secondi e non accade nulla di sorprendente, eppure da quel giorno tutti ci chiedono un cupcake. Forse pensano che i nostri dolci abbiano poteri magici e che, una volta assaggiati, ai tuoi piedi avrai scarpe Manolo Blahnik e tutti i nightclub ti serviranno un Cosmopolitan".
La sola del club a non credere alle favole è Kim Cattrall (l’ex Samantha Jones del gruppo d’amiche) che, scesa dal grande schermo, all’indomani della morte del fratello ha schivato le condoglianze di Sarah/Carrie e messo in chiaro in un post su Instagram: "Sarah Jessica Parker non è la mia famiglia. Non è mia amica". Nonostante il gossip, le réunion mancate e i prezzi del quartiere sempre più impossibili, tutti possono ancora permettersi un cupcake, preferibilmente "Pink" e al gusto di burro e vaniglia, da Magnolia. Tre dollari… e il sogno di Sex and the City vive ancora.