Il grande riscontro di ascolti del film documentario curato da Ezio Mauro sul rapimento e l'uccisione di Aldo Moro "è motivo di profondo orgoglio per il servizio pubblico e per la sua missione di informazione seria, rigorosa e puntuale". Lo ha detto il direttore generale della Rai, Mario Orfeo, commentando il successo di pubblico ottenuto venerdì sera dalla messa in onda del docufilm Il condannato - Cronache di un sequestro, con la regia di Simona Ercolani, che su Rai3 ha ottenuto il 6,9 per cento di share con quasi 1,7 milioni di spettatori.
Il docufilm ha ottenuto due punti in più di Nemo su Rai2, due più di Crozza su Nove, Propaganda Live su La7 ha fatto il 4 per cento. Condannato è stato il quarto programma più visto, dopo Sanremo young su Rai1, Immaturi su Canale 5 e Transporter 3 su Italia1.
"L'inchiesta mandata in onda in prima serata da Rai3 - ha aggiunto Orfeo - non è infatti solo un prodotto televisivo di grande pregio che scandaglia con cura e attenzione i due mesi più cupi della storia italiana del Dopoguerra. È anche la dimostrazione di come temi così sensibili debbano essere trattati, dando voce a tutti i protagonisti e mettendo in chiaro chi sono le vittime, chi sono gli assassini senza mai rinunciare alla condanna netta della barbara follia terrorista. Rai - ha concluso il dg di viale Mazzini - continuerà a compiere il suo dovere celebrando la memoria di Aldo Moro e dei cinque agenti della sua scorta con altre produzioni originali che andranno in onda nelle prossime settimane".
Il docufilm ha ottenuto due punti in più di Nemo su Rai2, due più di Crozza su Nove, Propaganda Live su La7 ha fatto il 4 per cento. Condannato è stato il quarto programma più visto, dopo Sanremo young su Rai1, Immaturi su Canale 5 e Transporter 3 su Italia1.
"L'inchiesta mandata in onda in prima serata da Rai3 - ha aggiunto Orfeo - non è infatti solo un prodotto televisivo di grande pregio che scandaglia con cura e attenzione i due mesi più cupi della storia italiana del Dopoguerra. È anche la dimostrazione di come temi così sensibili debbano essere trattati, dando voce a tutti i protagonisti e mettendo in chiaro chi sono le vittime, chi sono gli assassini senza mai rinunciare alla condanna netta della barbara follia terrorista. Rai - ha concluso il dg di viale Mazzini - continuerà a compiere il suo dovere celebrando la memoria di Aldo Moro e dei cinque agenti della sua scorta con altre produzioni originali che andranno in onda nelle prossime settimane".