Per Ulisse, il piacere della scoperta è arrivato il gran finale. Con la puntata in onda questa sera, giunge a conclusione il ciclo di documentari con cui Alberto Angela ha vinto la sfida di portare la cultura al sabato sera in prima serata su RaiUno, "un esperimento importante - ha detto a Repubblica - perché ha indicato una strada e ha dimostrato che c'è un pubblico curioso, pronto all'ascolto. È stata una rivoluzione, nessun servizio pubblico europeo sceglie questo tipo di offerta il sabato sera".
Un viaggio in quattro puntate iniziato il 29 settembre con la Cappella Sistina, proseguito con Cleopatra, la regina che sedusse Roma, approdato sabato scorso nel quartiere ebraico della capitale per raccontare l'orrore del rastrellamento nazista del 16 ottobre 1943 e, in generale, della Shoah e che si conclude stasera Alla corte di Sissi, una puntata dedicata all'imperatrice Elisabetta d'Austria, conosciuta come "la principessa Sissi" grazie a i film interpretati da Romy Schneider.
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Tempo di bilanci per Ulisse, non tanto sulle percentuali degli ascolti ("per me il grande risultato è stato andare in onda - commenta Angela - lo share è una specie di semaforo ma il valore è fare un programma che parli a tutti") quanto per il dato importante che riguarda i social e che emerge in modo vistoso: Ulisse è la serie di documentari più social della storia della Rai: le tre puntate del programma hanno generato 472 mila reazioni. La poesia C’è un paio di scarpette rosse, recitata da Gigi Proietti nella puntata sul rastrellamento del 16 ottobre 1943, ha totalizzato 750 mila visualizzazioni su Facebook.
E mentre Angela è già al lavoro sulla prossima stagione di Meraviglie - La penisola dei tesori, altra serie di grande successo andata in onda la scorsa primavera con grande riscontro di pubblico e social, stasera su RaiUno si ripercorrerà la vita dell'imperatrice lungo un percorso attraverso i fasti dei palazzi di corte della dinastia degli Asburgo. Dal matrimonio a Vienna con l’imperatore Francesco Giuseppe fino alla morte, drammatica, nel 1898 a Ginevra per mano di un anarchico italiano, Sissi è stata per molti un simbolo dell’indipendenza femminile in un secolo di grandi trasformazioni sociali. Un'indole ribelle, in contrasto con le rigide convenzioni di corte, che ha anticipato di decenni la fine del vecchio mondo.
Alberto Angela parte dai palazzi viennesi di Schönbrunn e della Hofburg, simboli del fasto e del potere asburgici, per poi viaggiare verso Trieste, dove il castello di Miramare ancora oggi testimonia il passato del dominio austriaco. Si naviga sul Danubio fino a Budapest, teatro dell'incoronazione trionfale di Sissi a regina d’Ungheria, poi si torna a Vienna, nella Cripta dei cappuccini, dove il corpo dell’imperatrice riposa accanto a quelli degli altri sovrani austriaci.
E anche questa volta ad affiancare Angela ci sarà Gigi Proietti, che dà voce all’imperatore Francesco Giuseppe, sposo affezionato e nemico inflessibile degli eserciti italiani.
Un viaggio in quattro puntate iniziato il 29 settembre con la Cappella Sistina, proseguito con Cleopatra, la regina che sedusse Roma, approdato sabato scorso nel quartiere ebraico della capitale per raccontare l'orrore del rastrellamento nazista del 16 ottobre 1943 e, in generale, della Shoah e che si conclude stasera Alla corte di Sissi, una puntata dedicata all'imperatrice Elisabetta d'Austria, conosciuta come "la principessa Sissi" grazie a i film interpretati da Romy Schneider.
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Tempo di bilanci per Ulisse, non tanto sulle percentuali degli ascolti ("per me il grande risultato è stato andare in onda - commenta Angela - lo share è una specie di semaforo ma il valore è fare un programma che parli a tutti") quanto per il dato importante che riguarda i social e che emerge in modo vistoso: Ulisse è la serie di documentari più social della storia della Rai: le tre puntate del programma hanno generato 472 mila reazioni. La poesia C’è un paio di scarpette rosse, recitata da Gigi Proietti nella puntata sul rastrellamento del 16 ottobre 1943, ha totalizzato 750 mila visualizzazioni su Facebook.
E mentre Angela è già al lavoro sulla prossima stagione di Meraviglie - La penisola dei tesori, altra serie di grande successo andata in onda la scorsa primavera con grande riscontro di pubblico e social, stasera su RaiUno si ripercorrerà la vita dell'imperatrice lungo un percorso attraverso i fasti dei palazzi di corte della dinastia degli Asburgo. Dal matrimonio a Vienna con l’imperatore Francesco Giuseppe fino alla morte, drammatica, nel 1898 a Ginevra per mano di un anarchico italiano, Sissi è stata per molti un simbolo dell’indipendenza femminile in un secolo di grandi trasformazioni sociali. Un'indole ribelle, in contrasto con le rigide convenzioni di corte, che ha anticipato di decenni la fine del vecchio mondo.
Alberto Angela parte dai palazzi viennesi di Schönbrunn e della Hofburg, simboli del fasto e del potere asburgici, per poi viaggiare verso Trieste, dove il castello di Miramare ancora oggi testimonia il passato del dominio austriaco. Si naviga sul Danubio fino a Budapest, teatro dell'incoronazione trionfale di Sissi a regina d’Ungheria, poi si torna a Vienna, nella Cripta dei cappuccini, dove il corpo dell’imperatrice riposa accanto a quelli degli altri sovrani austriaci.
E anche questa volta ad affiancare Angela ci sarà Gigi Proietti, che dà voce all’imperatore Francesco Giuseppe, sposo affezionato e nemico inflessibile degli eserciti italiani.