Corrado Augias e le sue 'Città segrete': "Un successo inaspettato"
Rita Celi , di RITA CELIGrandi ascolti per il debutto del programma su Rai3 che racconta personaggi e misteri di tre capitali europee. "C'è bisogno di elevare il contenuto dei programmi perché questa è la richiesta". Sabato il secondo appuntamento con Londra
Tre città, tre serate, una galleria di storie e personaggi di luoghi celebri raccontati attraverso angoli e dettagli meno noti. Ad accompagnare gli spettatori in questo viaggio alla scoperta di monumenti, opere d'arte e palazzi è Corrado Augias con Città segrete, il programma in onda al sabato sera su Rai3 che ha per protagonista tre grandi capitali europee. La prima puntata, l'8 dicembre, dedicata alle meraviglie e i misteri di Parigi, ha sfiorato il 9 per cento di share con 1.642.000 spettatori. Un risultato che ha superato l'aspettativa degli autori. "Siamo rimasti a bocca aperta" commenta Augias, "il nostro obiettivo era il 5 e siamo arrivati al 9. Ne ho dedotto che c'è bisogno di elevare il contenuto dei programmi perché questa sembra essere la richiesta".
Un successo che premia le scelte della Rai di promuovere programmi culturali in prima serata, e non solo. "Che ci sia una domanda diffusa di elevare i…
Un successo che premia le scelte della Rai di promuovere programmi culturali in prima serata, e non solo. "Che ci sia una domanda diffusa di elevare i…
Tre città, tre serate, una galleria di storie e personaggi di luoghi celebri raccontati attraverso angoli e dettagli meno noti. Ad accompagnare gli spettatori in questo viaggio alla scoperta di monumenti, opere d'arte e palazzi è Corrado Augias con Città segrete, il programma in onda al sabato sera su Rai3 che ha per protagonista tre grandi capitali europee. La prima puntata, l'8 dicembre, dedicata alle meraviglie e i misteri di Parigi, ha sfiorato il 9 per cento di share con 1.642.000 spettatori. Un risultato che ha superato l'aspettativa degli autori. "Siamo rimasti a bocca aperta" commenta Augias, "il nostro obiettivo era il 5 e siamo arrivati al 9. Ne ho dedotto che c'è bisogno di elevare il contenuto dei programmi perché questa sembra essere la richiesta".
Un successo che premia le scelte della Rai di promuovere programmi culturali in prima serata, e non solo. "Che ci sia una domanda diffusa di elevare il livello lo vedo anche dagli ascolti di Quante storie" prosegue Augias, di casa a Rai3 dove conduce da 15 anni all'ora di pranzo l'appuntamento che parla di libri: ogni giorno approfondisce per circa trenta minuti il tema trattato nel volume dell'autore ospite in studio, circondato da una scolaresca. "Il programma è sempre andato benino, sui 700mila spettatori, ma quest'anno fa un milione. Visto che non siamo cambiati noi, questo vuol dire che è cambiato il quadro, e me lo spiego perché in un momento così confuso politicamente è comprensibile che ci sia attenzione verso un programma che offre qualche spunto di riflessione per cercare di capire meglio quello che ci circonda".
Città segrete è in qualche modo la versione televisiva di un successo editoriale di Augias, I misteri di Parigi. "La prima edizione è del 1996 e siamo alla 32esima ristampa" racconta l'autore " evidentemente piace quel modo di raccontare la città. L'idea di portarlo in tv è del direttore di Rai3, Stefano Coletta, e naturalmente abbiamo adattato il racconto facendo una selezione delle storie e dei personaggi, con aggiornamenti e l'aiuto di riprese realizzate con droni e steadycam grazie alla regia di Luca Romani".
Ogni puntata si snoda infatti attraverso le biografie di personaggi celebri legati nelle diverse epoche storiche a luoghi più o meno famosi di ognuna delle tre città, raccontate da Corrado Augias direttamente sui luoghi e nelle strade delle tre capitali, ma anche in uno studio virtuale, una sorta di grande terrazza affacciata sulla città, dove interagisce con personaggi, ambientazioni in 3D e immagini d'archivio. Il filo conduttore sarà sempre la scoperta dei grandi segreti con una lettura dei luoghi e delle vicende certamente storica e artistica, ma anche sociale e politica.
Dopo aver raccontato Parigi dagli impressionisti alle catacombe, da Maria Callas a Lady D, arrivando al Bataclan, sabato 15 dicembre il racconto si sposta a Londra. Tra i personaggi di cui si segue il destino nella capitale britannica ci sono Alan Turing, Charles Dickens e i Beatles. "Londra è la città di Sherlock Holmes, dei Windsor, ma andremo a visitare anche il gabinetto segreto di Churchill da cui dirigeva le operazioni di guerra e che non è mai stato scoperto dai tedeschi" spiega Augias che arriverà poi al Ponte dei Frati Neri col giallo del caso Calvi.
Terzo e ultimo appuntamento sabato 22 dicembre a Roma: si passerà dalla Porta San Sebastiano con la misteriosa fine di Ettore Muti, al monumento di Campo de' Fiori e la condanna di Giordano Bruno, da Castel Sant'Angelo con la decapitazione di Beatrice Cenci al quartiere Pinciano con il delitto Casati Stampa. Fino a giungere alle periferie romane celebrate da Pasolini. "La puntata si aprirà con immagini struggenti dell'Altare della Patria che non nasconde la sua emozione quando parla della sua città: "Ogni tanto il cuore batte".
Un successo che premia le scelte della Rai di promuovere programmi culturali in prima serata, e non solo. "Che ci sia una domanda diffusa di elevare il livello lo vedo anche dagli ascolti di Quante storie" prosegue Augias, di casa a Rai3 dove conduce da 15 anni all'ora di pranzo l'appuntamento che parla di libri: ogni giorno approfondisce per circa trenta minuti il tema trattato nel volume dell'autore ospite in studio, circondato da una scolaresca. "Il programma è sempre andato benino, sui 700mila spettatori, ma quest'anno fa un milione. Visto che non siamo cambiati noi, questo vuol dire che è cambiato il quadro, e me lo spiego perché in un momento così confuso politicamente è comprensibile che ci sia attenzione verso un programma che offre qualche spunto di riflessione per cercare di capire meglio quello che ci circonda".
Città segrete è in qualche modo la versione televisiva di un successo editoriale di Augias, I misteri di Parigi. "La prima edizione è del 1996 e siamo alla 32esima ristampa" racconta l'autore " evidentemente piace quel modo di raccontare la città. L'idea di portarlo in tv è del direttore di Rai3, Stefano Coletta, e naturalmente abbiamo adattato il racconto facendo una selezione delle storie e dei personaggi, con aggiornamenti e l'aiuto di riprese realizzate con droni e steadycam grazie alla regia di Luca Romani".
Ogni puntata si snoda infatti attraverso le biografie di personaggi celebri legati nelle diverse epoche storiche a luoghi più o meno famosi di ognuna delle tre città, raccontate da Corrado Augias direttamente sui luoghi e nelle strade delle tre capitali, ma anche in uno studio virtuale, una sorta di grande terrazza affacciata sulla città, dove interagisce con personaggi, ambientazioni in 3D e immagini d'archivio. Il filo conduttore sarà sempre la scoperta dei grandi segreti con una lettura dei luoghi e delle vicende certamente storica e artistica, ma anche sociale e politica.
Dopo aver raccontato Parigi dagli impressionisti alle catacombe, da Maria Callas a Lady D, arrivando al Bataclan, sabato 15 dicembre il racconto si sposta a Londra. Tra i personaggi di cui si segue il destino nella capitale britannica ci sono Alan Turing, Charles Dickens e i Beatles. "Londra è la città di Sherlock Holmes, dei Windsor, ma andremo a visitare anche il gabinetto segreto di Churchill da cui dirigeva le operazioni di guerra e che non è mai stato scoperto dai tedeschi" spiega Augias che arriverà poi al Ponte dei Frati Neri col giallo del caso Calvi.
Terzo e ultimo appuntamento sabato 22 dicembre a Roma: si passerà dalla Porta San Sebastiano con la misteriosa fine di Ettore Muti, al monumento di Campo de' Fiori e la condanna di Giordano Bruno, da Castel Sant'Angelo con la decapitazione di Beatrice Cenci al quartiere Pinciano con il delitto Casati Stampa. Fino a giungere alle periferie romane celebrate da Pasolini. "La puntata si aprirà con immagini struggenti dell'Altare della Patria che non nasconde la sua emozione quando parla della sua città: "Ogni tanto il cuore batte".