'Danza con me', il backstage dello show di Roberto Bolle su Rai1
Per Danza con me, questo ritorno è già un successo: innanzitutto perché su una rete generalista portare una trasmissione sulla danza che non sia talent è già un traguardo ma i grandi risultati di ascolto (quasi 5 milioni lo scorso anno) come ha ribadito il direttore di Rai1, Teresa De Santis e la Rose d’or ricevuta a Berlino come miglior format d’intrattenimento europeo, la dicono lunga. E lo show di quest’anno promette anche di fare di più.
Registrato sempre a Milano, negli studi del Portello, come si fa coi film con tanto di story board, Danza con me mette in campo accanto a Bolle un cast straordinario: Pif nel ruolo di co-conduttore, Fabio De Luigi, Stefano Accorsi, Pierfrancesco Favino, Valerio Mastandrea, Sergio Rubini, Rocco Paplaeo, Valeria Solarino, Ileana Pastorelli, le ballerine Polina Semionova, Melissa Hamilton, Nicoletta Manni, Virna Toppi, Alexander Riabko, Elisa Badenes con cui Bolle farà un pas de duex ironico.
Roberto Bolle, duetti e ospiti dello show su Rai1
Da Pif che farà da conduttore a Fabio De Luigi, Stefano Accorsi e Cesare Cremonini che si misureranno in un balletto, e sopratutto Alessandra Ferri l’étoile italiana che ballerà un numero da antologia. Stessa formula e nuovi ospiti: torna in tv il 1 gennaio alle 21 su Rai1 'Danza con me' lo show interamente dedicato al balletto e a tutti i tipi di movimento voluto da Roberto Bolle, protagonista assoluto. Accompagnato dagli allievi della scuola di Ballo del Teatro alla Scala, Bolle avrà molti ospiti, tra gli altri Pierfrancesco Favino, Valerio Mastandrea, Sergio Rubini, Valeria Solarino, sarà protagonista di nuovi "duetti", ballerà non solo il classico ma anche stili moderni. Con una sorpresa: un duetto con una figura meccanica
Ma partiamo dalla vera sorpresa, Alessandra Ferri con cui, lei Bolle, tornerà a ballare.
“Ci esibiremo per la prima volta in tv e per la prima dal 2007 con la Signora delle Camelie con cui lei disse addio alle scene. Un regalo enorme averla con noi. Faremo un passo a due di Christopher Wheeldon molto struggente di cui sono orgoglioso insieme all’altra grande novità: mai filmato in tv e mai eseguito se non dai suoi ballerini di Amburgo, ci sarà Opus 100 la creazione di John Neumeier. Certo accanto a questi tesori del balletto classico ci saranno anche momenti più leggeri, come sempre”.
Tipo?
“Un numero con I moschettieri del Re con Favino, Mastrandrea, Rubini e Papaleo molto divertente. Cesare Cremonini davvero bravo, si esibirà con me in un numero molto techno”.
E poi l’altra sorpresa. Un pezzo in cui lei farà un duetto con una macchina.
“Un braccio meccanico con cui è difficile interagire. Eppure, lo vedrete, sarà un momento in cui si comunica una grande umanità, nonostante l’oggetto robotico. Una sfida ambiziosa, anche perché resettare la macchina per movimenti inconsueti richiede tempi lunghi, e può essere pericoloso, tanto che gli incidenti non sono mancati, ma mi piaceva l’idea di approfondire il tema uomo-macchina, il corpo dell’artista e il corpo meccanico”.
Tra i momenti più seri ci sarà anche un omaggio a Genova, ferita dalla caduta del ponte Morandi.
“Sì, ballerò una coreografia di Bigonzetti sulle 11 variazioni del Capriccio 24 di Paganini, che evocherà quello che è successo a Genova”.
Dopo un trionfo, la replica è sempre ardua. È stato più difficile fare questa seconda puntata dello show?
“Sì. Anche perché abbiamo voluto alzare il livello delle sfide ma tenendo sempre alta la qualità. Ed è quello di cui sono particolarmente soddisfatto. Ma per questo abbiamo riconfermato tutta la squadra: la collaborazione con Artedanza e Ballandi per la parte produttiva, i miei collaboratori, Pamela Maffoli, Luca Monarca, Carlo Crocchiolo, Silvia Righini, Chiara Salvi. Abbiamo voluto chiedere a Stefano Massini una collaborazione per migliorare i testi, le scene sono di un maestro come Luca Sala, la regia di Christian Biondani. Abbiamo aumentato le scene di massa, i numeri corali che in tv rendono tutto più magico con un gran numero degli allievi della Scuola di Ballo della Scala, per esempio nella ricostruzione di Moulin Rouge il film di Baz Luhrmann.
Ancora una volta lei si è messo in gioco parecchio.
“Sì, ma anche perché adesso mi sento più sereno, più a mio agio in tv. Qui canto perfino o diciamo almeno che provo a cantare”.
E ballare? Sul classico sappiamo ma che altro ballo le piace?
“Il tango. L’ho scoperto a On dance con dei tangueri. Nello show c’è classico, swing, street dance. Ma io sceglierei il tango”.
Qual è il legame il Bolle etoile e il Bolle pop della tv?
“Il desiderio di far conoscere la danza al maggior numero di persone tenendo alta la qualità. E in questo vedo unc ambiamento culturale nella percezione della danza enorme rispetto a prima. Credo che anche grazie a trasmissioni come Danza con me, il percorso è segnato. Se vuoi fare danza devi farla così. E indietro non si può più tornare”.