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Alberto Angela torna con le sue 'Meraviglie': "In Italia abbiamo una sinfonia di capolavori"

Torna dal 12 marzo su Rai1 'La penisola dei tesori' con quattro nuovi appuntamenti dal Monte Bianco ai paesaggi di Montalbano in Val di Noto. "Questo programma racconta quali sono le nostre radici. Ma soprattutto ci spinge a pensare di dover difendere quello che abbiamo"
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"La verità è che noi italiani siamo strani, viviamo in un Paese bellissimo, ricco di tesori, ma spesso andiamo a cercare la bellezza all'estero. La mia è stata una scommessa, volevo far vedere a tutti in che Paese meraviglioso viviamo". Alberto Angela ha vinto la sua scommessa, Meraviglie, la penisola dei tesori è stato un successo e da martedì 12 marzo torna su Rai1 con quattro nuove puntate per scoprire dodici imperdibili tappe di siti riconosciuti dall'Unesco come patrimonio dell'umanità o in attesa del riconoscimento.


E per chi vuole scoprire il dietro le quinte del programma, il 9 marzo Rai1 propone alle 23.15 Meraviglie, la penisola dei tesori con Angela che racconta come nasce la trasmissione. La filmaker Mariafrancesca Marcelli ha seguito "on the road" le fasi preparatorie che precedono ogni ciak. Un backstage del lungo viaggio attraverso l'Italia con la troupe della Rai che ha percorso oltre 10mil…
"La verità è che noi italiani siamo strani, viviamo in un Paese bellissimo, ricco di tesori, ma spesso andiamo a cercare la bellezza all'estero. La mia è stata una scommessa, volevo far vedere a tutti in che Paese meraviglioso viviamo". Alberto Angela ha vinto la sua scommessa, Meraviglie, la penisola dei tesori è stato un successo e da martedì 12 marzo torna su Rai1 con quattro nuove puntate per scoprire dodici imperdibili tappe di siti riconosciuti dall'Unesco come patrimonio dell'umanità o in attesa del riconoscimento.


E per chi vuole scoprire il dietro le quinte del programma, il 9 marzo Rai1 propone alle 23.15 Meraviglie, la penisola dei tesori con Angela che racconta come nasce la trasmissione. La filmaker Mariafrancesca Marcelli ha seguito "on the road" le fasi preparatorie che precedono ogni ciak. Un backstage del lungo viaggio attraverso l'Italia con la troupe della Rai che ha percorso oltre 10mila chilometri da Nord a Sud. Dai tesori sommersi nel mare di Baia ai mosaici bizantini di Ravenna (170mila abitanti, otto siti), dalla corte di Federico da Montefeltro agli splendori dei Gonzaga, dal barocco di Lecce a quello dei luoghi di Montalbano, in Val di Noto. E poi Roma con i segreti di piazza Navona fino alle glorie del Teatro San Carlo a Napoli.

"Ogni monumento viene premiato perché è frutto di una tradizione locale" dice Angela "ovunque ci sono capolavori, noi stessi abbiamo difficoltà a sceglierli, abbiamo spaziato dal Nord ai paesaggi di Montalbano. In ogni puntata raccontiamo tre siti e accompagneremo il viaggio con ospiti diversi. Quando ci si trova di fronte a un capolavoro si resta a bocca aperta, ma noi abbiamo a disposizione una serie di capolavori, la cultura diventa una sinfonia. Credo che questo programma, più che darci l'orgoglio di essere italiani, ci dà un'identità, ci racconta quali sono le nostre radici. Ma soprattutto ci spinge a pensare di dover difendere quello che abbiamo".


Angela non si ferma: scala il Monte Bianco e va alla scoperta delle Grotte di Frasassi. "È la mia regola, esplorare i luoghi" racconta "muovendomi sempre, perché il pubblico non si annoi". Dalla Sardegna ad Amalfi, poi Parma, Ragusa, Mantova, Urbino. "Ogni pietra racconta una storia, penso che la cosa più bella del mondo sia viaggiare e non smettere di essere curiosi". Lui, che da ragazzino ascoltava i racconti del padre come se fossi il suo Salgari, oggi ha messo la curiosità al servizio della divulgazione. "Anche se bisogna sempre rinnovarsi" spiega "perché la narrazione cambi". Grazie ad attori come Flavio Parenti, Giusi Buscemi, Massimo Wertmuller, Massimo Bonetti, Vittoria Belvedere, ogni tappa è scandita da incontri con personaggi come Isabella d'Este, Maria Luigia d'Asburgo-Lorena, il duca degli Abruzzi, Flavio Gioia.

"Ho viaggiato in tutto il mondo" spiega Angela "e proprio per questo dico che l'Italia è un Paese tutto da scoprire. Spesso andiamo all'estero a cercare la bellezza e non sappiamo di averla a portata di mano. Val di Noto col suo barocco color miele mi ha colpito, mi ha emozionato la Sardegna, il museo di Cagliari è tutto da scoprire. Le grotte di Frasassi sono una meraviglia naturale". Parlano i luoghi, ma anche i testimoni d'eccezione (Massimo Ranieri, Luigi Proietti, Pippo Baudo, Giuliano Sangiorgi, Paolo Fresu, Dori Ghezzi, Renzo Arbore, Cesare Bocci).

Anche la musica ha un ruolo fondamentale, oltre alla colonna sonora sulla migliore tradizione classica italiana anche gli interventi del trombettista Paolo Fresu, del soprano Maria Sardaryan e una spettacolare pizzica danzata a Melpignano, sui luoghi della Notte della Taranta. "La cosa che ci rende più orgogliosi è che tutto il nostro lavoro è fatto con interni Rai, c'è l'orgoglio di lavorare per il servizio pubblico".


Piero Angela, 90 anni, un'istituzione, padre di Quark, dice che ormai viene riconosciuto come "il papà di Alberto". Paleontologo diventato divulgatore, classe 1962, tre figli, Alberto Angela, che ha schiere di fan, è una delle persone più riservate del mondo della televisione. La sua passione sono i viaggi, nel poco tempo libero va a nuotare. "Parla il mio lavoro" ha sempre detto "non credo sia interessante parlare di me".