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Sanremo, Salini muove i primi passi: "Più spazio ai giovani e occhio alle tendenze musicali"

L'ad Rai ha incontrato i rappresentanti dell'industria e di tutta la filiera musicale coinvolta nel Festival 2020, edizione del 70esimo. "Prima il metodo, poi il concept, la direzione artistica e infine i nomi"
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 "Prima il metodo, poi il concept, la direzione artistica e infine i nomi". L'amministratore delegato Rai, Fabrizio Salini, ha sintetizzato così il percorso che intende portare avanti per la realizzazione di Sanremo 2020, l'edizione numero 70 del festival (e la prima dell'èra post-Baglioni) alla quale la tv pubblica tiene particolarmente. "Vogliamo mettere al centro il progetto, il racconto di Sanremo, poi verranno i nomi". Per questo ha riunito oggi, tra le sedi di Viale Mazzini a Roma e di Corso Sempione, i rappresentanti dell'industria e di tutta la filiera musicale coinvolta nel Festival. Sul tavolo, alcune questioni centrali: la selezione dei cantanti e il meccanismo di gara; le giurie e le votazioni; il potenziale conflitto di interessi del direttore artistico; la lunghezza dei brani. Obiettivo, realizzare un "Sanremo migliore", ascoltando il punto di vista dei principali interlocutori, con esperienze e sensibilit&…
 "Prima il metodo, poi il concept, la direzione artistica e infine i nomi". L'amministratore delegato Rai, Fabrizio Salini, ha sintetizzato così il percorso che intende portare avanti per la realizzazione di Sanremo 2020, l'edizione numero 70 del festival (e la prima dell'èra post-Baglioni) alla quale la tv pubblica tiene particolarmente. "Vogliamo mettere al centro il progetto, il racconto di Sanremo, poi verranno i nomi". Per questo ha riunito oggi, tra le sedi di Viale Mazzini a Roma e di Corso Sempione, i rappresentanti dell'industria e di tutta la filiera musicale coinvolta nel Festival. Sul tavolo, alcune questioni centrali: la selezione dei cantanti e il meccanismo di gara; le giurie e le votazioni; il potenziale conflitto di interessi del direttore artistico; la lunghezza dei brani. Obiettivo, realizzare un "Sanremo migliore", ascoltando il punto di vista dei principali interlocutori, con esperienze e sensibilità diverse.

Oltre a Salini, hanno partecipato alla riunione il direttore di Rai1 Teresa de Santis, il vicedirettore Claudio Fasulo, la direttrice di Radio2 Paola Marchesini; e ancora il ceo di Fimi Enzo Mazza; Filippo Sugar (Sugar) e Dario Giovannini (Carosello) in rappresentanza delle case discografiche indipendenti; il presidente della Pmi Mario Limongelli; il presidente Assomusica Vincenzo Spera; il presidente Afi Sergio Cerruti; il presidente del Mei Giordano Sangiorgi; Enrico Capuano dell'Associazione italiana artisti; il distributore Claudio Ferrante; gli organizzatori di eventi Francesco Barbaro e Massimo Bonelli; il sondaggista Antonio Noto; l'esperto del settore Stefano Senardi; il dirigente di Audiocoop Marco Mori; Christian Perrotta della Rete dei Festival; il giornalista musicale Andrea Spinelli presidente della sala stampa a Sanremo, la responsabile dell'Italia Music Export della Siae, Nur Al Habash.

Tra gli spunti emersi, la richiesta di un maggiore spazio da dedicare ai giovani e alle nuove tendenze musicali, in testa alle classifiche tradizionali e allo streaming; l'apprezzamento per l'assenza di eliminazioni dalle ultime edizioni; l'importanza della trasparenza per evitare possibili nuove polemiche in tema di conflitto di interessi del direttore artistico; la necessità di rivedere il bilanciamento tra le diverse giurie; la fruizione del festival su tutte le piattaforme, così da coinvolgere in maniera sempre più massiccia il popolo del web. "I suggerimenti emersi - ha chiosato Salini a Rainews 24 - sono tantissimi: ci saranno altri incontri che si susseguiranno da qui a febbraio".

Tra i tanti suggerimenti, Salini ha citato "lo spazio ai giovani, non solo in termini di partecipazione al Festival, ma anche di allargamento della platea e dell'ascolto, obiettivo già centrato in modo notevole, ma da potenziare ancora di più".