Sul set de 'Il Paradiso delle signore': "Ci chiamiamo soapoperai"
"Sono passati cinque anni da quando è nata l'idea di realizzare una serie ispirata al romanzo di Emile Zola Au bonheur des dames, ma se la rivoluzione industriale in Francia è arrivata nell'Ottocento, noi abbiamo deciso di ambientare la nostra storia durante il boom economico - racconta il produttore Giannandrea Pecorelli - Sono partito dall'immagine simbolo dei treni che arrivavano alla stazione di Milano dal Sud, così ben raccontata in Rocco e i suoi fratelli. Quell'immagine è emblematica non solo cinematograficamente ma storicamente, dell'Italia che uscita dal dopoguerra si lanciava nell'industrializzazione. Abbiamo studiato a fondo quel momento della storia del nostro paese e abbiamo cercato di raccontarlo dal punto di vista delle commesse. Io ho avuto modo di conoscere Mariangela Melato, che mi aveva raccontato la sua esperienza in un grande magazzino a Milano prima di avere successo come attrice, stessa sorte di Lucia Bosé; le commesse erano un simbolo di emancipazione, a quei tempi il lavoro femminile era molto limitato e diventare commessa era un importante passo verso l'indipendenza".
'Il paradiso delle signore 4', anticipazioni della nuova stagione
Lunedì prossimo ricomincia 'Il paradiso delle signore' la soap di Rai1. La storia ricomincia cinque mesi dopo la fine della terza stagione, è l'ottobre del 1960 e l'Italia ha ancora negli occhi le Olimpiadi. Per tutti sembra che il futuro sia qualcosa di realizzabile: il proprietario del grande magazzino Vittorio Conti, che sta per sposare Marta Guarnieri, è pronto per una nuova impresa: lanciare la linea di abiti firmati Paradiso, ideati da Gabriella tornata da Parigi dove ha fatto esperienza in un importante atelier. Ma ci sono anche tante altre questioni rimaste aperte: Nicoletta ha sposato il medico Cesare preferendolo al ricco e fragile Riccardo Guarnieri, dopo le grandi delusioni della scorsa stagione e ora sarà lui a crescere la loro bambina Margherita, ma in questi mesi anche Riccardo è cambiato e cercherà di lottare per quella che lui sente essere la sua famiglia. Alcuni personaggi sono lontani (Elena e Antonio a Torino, Tina a Londra rincorrendo la sua carriera di cantante), ma altri torneranno come la capocommessa Clelia che rientrerà da Roma e metterà nuovamente in crisi le certezze granitiche del ragioniere.
Intorno a questo gruppo di giovani che vedono nel lavoro al Paradiso delle signore il modo di diventare donne autonome si sviluppano tante storie: Roberta che studia da ingegnere la sera, Gabriella che vorrebbe fare la stilista, Tina che sogna invece di diventare cantante. Nella nuova stagione ci sono nuove commesse, le Veneri come le chiamano nel grande magazzino, nuovi personaggi. La nuova stagione parte nell'ottobre del 1960, il paese ha ancora negli occhi le immagini delle Olimpiadi, per tutti sembra che il futuro sia qualcosa di realizzabile: il proprietario del grande magazzino Vittorio Conti, che sta per sposare Marta Guarnieri, è pronto per una nuova impresa: lanciare la linea di abiti firmati Paradiso, ideati da Gabriella tornata da Parigi dove ha fatto esperienza in un importante atelier. Ma ci sono anche tante altre questioni rimaste aperte: Nicoletta ha sposato il medico Cesare preferendolo al ricco e fragile Riccardo Guarnieri, dopo le grandi delusioni della scorsa stagione e ora sarà lui a crescere la loro bambina Margherita, ma in questi mesi anche Riccardo è cambiato e cercherà di lottare per quella che lui sente essere la sua famiglia. Alcuni personaggi sono lontani (Elena e Antonio a Torino, Tina a Londra rincorrendo la sua carriera di cantante), ma altri torneranno come la capocommessa Clelia che rientrerà da Roma e metterà nuovamente in crisi le certezze granitiche del ragioniere.
"Siamo orgogliosi con Aurora Tv di aver messo a punto una macchina in grado di produrre una puntata di quaranta minuti al giorno, ma soprattutto della qualità visiva e produttiva della serie, un unicum in Europa - dice il direttore di Rai Fiction Eleonora Andreatta - È un grande risultato in termini di competenza e complessità dell’organizzazione che acquista ancor più valore per noi per la possibilità di far crescere tanti talenti davanti e dietro alla macchina da presa, di creare occupazione e di alimentare una grande ricchezza di contenuti. In particolare, per una originale declinazione della soap che si alimenta di un ambiente e di un periodo storico così importante nella storia del Paese, quando nel dopoguerra parte la ricostruzione e l'Italia negli anni Sessanta si avvia sulla strada dei consumi e del boom economico, e la donna acquisisce una nuova consapevolezza di sé e del suo ruolo nella società".
Le novità della quarta stagione de Il Paradiso delle signore riguardano anche la cittadella, sede della produzione alla periferia nord di Roma. La superficie di oltre 1500 metriquadri dove sono stati ricostruiti interni e esterni del grande magazzino, il circolo dove la Contessa Adelaide e gli altri della buona società si incontrano a stringere affari, la caffetteria accanto al magazzino, lo spogliatoio delle Veneri che avrà un nuovo decor, adesso presenta dei nuovi locali: il deposito, magazzino del Paradiso in cui lavorano nuovi personaggi, ma soprattutto il Cinema Corso, ispirato ad una vera sala storica milanese che presenterà tutti i film in cartellone per la stagione da La dolce vita di Fellini a Dalla terrazza con Paul Newman e Joanne Woodward.