'Pretty Woman' e Don Matteo bis al posto delle partite
Cambiato il palinsesto di Rai 1 dopo il rinvio delle semifinali di Coppa Italia: mercoledì Julia Roberts e Richard Gere al posto di Juventus-Milan e giovedì torna il prete in bici Terence Hill invece di Napoli-Inter
A volte ritornano. Con la bellezza dei loro anni migliori, con l'eterna favola di Cenerentola che continua a far sognare milioni di telespettatori. L'ultima volta lo scorso luglio quando, in onda su Rai 1, è stato visto da 3 milioni 302 mila spettatori con il 17.4 per cento di share. Pretty Woman non si batte e invece che assistere alla semifinale di Coppa Italia, la sfida Juventus-Milan, mercoledì 4 marzo su Rai 1 il pubblico si godrà la storia d'amore tra la giovane prostituta Vivian Ward, al lavoro su Hollywood Boulevard (Julia Roberts, allora 23enne), e l'affarista miliardario Edward Lewis (Richard Gere quarantenne al massimo del suo splendore). Lui senza cuore, lei con lo sguardo da cerbiatto e un look da rimettere un po' a posto, diventano la coppia più iconica della commedia sentimentale degli anni Novanta.
"È una storia d’amore fra due persone che si incontrano per caso, che provengono da culture diverse…
"È una storia d’amore fra due persone che si incontrano per caso, che provengono da culture diverse…
A volte ritornano. Con la bellezza dei loro anni migliori, con l'eterna favola di Cenerentola che continua a far sognare milioni di telespettatori. L'ultima volta lo scorso luglio quando, in onda su Rai 1, è stato visto da 3 milioni 302 mila spettatori con il 17.4 per cento di share. Pretty Woman non si batte e invece che assistere alla semifinale di Coppa Italia, la sfida Juventus-Milan, mercoledì 4 marzo su Rai 1 il pubblico si godrà la storia d'amore tra la giovane prostituta Vivian Ward, al lavoro su Hollywood Boulevard (Julia Roberts, allora 23enne), e l'affarista miliardario Edward Lewis (Richard Gere quarantenne al massimo del suo splendore). Lui senza cuore, lei con lo sguardo da cerbiatto e un look da rimettere un po' a posto, diventano la coppia più iconica della commedia sentimentale degli anni Novanta.
"È una storia d’amore fra due persone che si incontrano per caso, che provengono da culture diverse e sono attratte da qualcosa che non sono né i soldi né il mondo che li circonda. La bellezza di tutto ciò sta proprio nel fatto che ciascuno si stacca dal suo mondo per darsi all’altro: questo è il messaggio del film, se deve essercene uno", aveva detto all'epoca Gere in una intervista. Un film che oggi, in era #MeToo, sarebbe impensabile: il pigmalione pieno di denaro che prende una ragazza di strada, ignorante e un po' volgare, e la trasforma a suon di dollari in una signora chic che sia presentabile alle cene d'affari.
Ma dopo il rinvio di Napoli-Inter, cambia anche il palinsesto del 5 marzo. Il consueto appuntamento settimanale del giovedì con la fiction Don Matteo 12 era stato anticipato eccezionalmente a martedì 3 per consentire la diretta di Napoli-Inter, semifinale di ritorno di Coppa Italia, ma dopo l'annuncio del rinvio della partita a causa dell'emergenza coronavirus, don Matteo fa il bis e va in onda due volte la stessa settimana.
Giovedì infatti per gli amanti del prete detective interpretato da Terence Hill una nuova puntata su Rai 1 con l'episodio dal titolo Non dire falsa testimonianza. Una donna viene trovata in fin di vita. La figlia di lei, Chiara, dice di sapere chi è stato, don Matteo. L'accusa è doppiamente sconvolgente. Si apre un caso che coinvolge il sacerdote, che rifiuta di difendersi, chiuso in un ostinato mutismo, mentre Anna e il maresciallo si battono per dimostrare la sua innocenza. Nel frattempo, Nino deve tenere a bada suor Luciana, zia missionaria, che non vede il nipote da anni e che a causa di una piccola bugia è convinta che Nino sia un sacerdote. Per non deluderla, Cecchini la asseconda e si improvvisa "don Nino". Intanto, Anna si ritrova a un bivio nella sua vita sentimentale e dovrà decidere da che parte andare.
"È una storia d’amore fra due persone che si incontrano per caso, che provengono da culture diverse e sono attratte da qualcosa che non sono né i soldi né il mondo che li circonda. La bellezza di tutto ciò sta proprio nel fatto che ciascuno si stacca dal suo mondo per darsi all’altro: questo è il messaggio del film, se deve essercene uno", aveva detto all'epoca Gere in una intervista. Un film che oggi, in era #MeToo, sarebbe impensabile: il pigmalione pieno di denaro che prende una ragazza di strada, ignorante e un po' volgare, e la trasforma a suon di dollari in una signora chic che sia presentabile alle cene d'affari.
Ma dopo il rinvio di Napoli-Inter, cambia anche il palinsesto del 5 marzo. Il consueto appuntamento settimanale del giovedì con la fiction Don Matteo 12 era stato anticipato eccezionalmente a martedì 3 per consentire la diretta di Napoli-Inter, semifinale di ritorno di Coppa Italia, ma dopo l'annuncio del rinvio della partita a causa dell'emergenza coronavirus, don Matteo fa il bis e va in onda due volte la stessa settimana.
Giovedì infatti per gli amanti del prete detective interpretato da Terence Hill una nuova puntata su Rai 1 con l'episodio dal titolo Non dire falsa testimonianza. Una donna viene trovata in fin di vita. La figlia di lei, Chiara, dice di sapere chi è stato, don Matteo. L'accusa è doppiamente sconvolgente. Si apre un caso che coinvolge il sacerdote, che rifiuta di difendersi, chiuso in un ostinato mutismo, mentre Anna e il maresciallo si battono per dimostrare la sua innocenza. Nel frattempo, Nino deve tenere a bada suor Luciana, zia missionaria, che non vede il nipote da anni e che a causa di una piccola bugia è convinta che Nino sia un sacerdote. Per non deluderla, Cecchini la asseconda e si improvvisa "don Nino". Intanto, Anna si ritrova a un bivio nella sua vita sentimentale e dovrà decidere da che parte andare.