Fiorello, un ragazzino di 60 anni
Il talento e l'inventiva di Fiorello non si possono ridurre in una sola definizione: showman, cantante, cabarettista, conduttore radiofonico e televisivo, ma anche attore e imitatore. Rosario Tindaro Fiorello, nato a Catania il 16 maggio 1960, nel corso della sua lunga e variegata carriera, iniziata come animatore nei villaggi turistici, è riuscito ogni volta a sorprendere il pubblico che lo ha sempre seguito numeroso in tv, con i suoi varietà, alla radio con 'Viva Radio 2', ma anche sul web e sui social. Lo scorso febbraio ha condiviso con Amadeus la fatica e il trionfo del 70esimo Festival di Sanremo e già dal palco dell'Ariston si è preparato al suo 60esimo compleanno con il monologo sull'età che avanza: "Quando ero piccolo pensavo che i sessantenni fossero quasi morti, quasi ad avere la bara in salotto. Adesso ce li ho io, ma ancora mi sento in forma. Solo che quando vai dal medico per dirgli che hai un dolore, ti risponde: per l’età che hai, va bene così"
S'inventa l'Edicola sul web, la sua personalissima rassegna stampa, lo smartphone diventa l'amico fidato. Perché telecamere e studio quando puoi organizzarti da solo? Sveglia alle 4, armato di cellulare si collega, racconta, spiega. Prima realizzato esclusivamente su Twitter come @edicolafiore, poi online anche su YouTube dal 2012 e in maniera ufficiale anche su Facebook dal 2013 e in seguito sotto forma di programma radiofonico (in onda su Rai Radio 2 dal 2013 al 2014, con la co-conduzione di Marco Baldini), nel 2016 diventa un programma televisivo trasmesso su Sky Uno e in chiaro su TV8 con la complicità di Stefano Meloccaro.
Col suo stile personalissimo è tra i primi in Italia a capire l'importanza dei social media e a sperimentare sulla rete. La sua Edicola, con i personaggi più stravaganti, ospiti importanti (da Jovanotti a Giuliano Sangiorgi), con le imitazioni di Gabriella Germani, è uno dei primi format italiani interamente realizzati con uno smartphone. Il cellulare gli serve per comunicare e creare, giocare con la creatività. Con Marco Baldini, complice per tanti anni a Viva Radio 2 gira gli spot della Fiat coi telefonini.
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Il Fiorello tecnologico non si ferma. La Rai gli affida il compito di alfabetizzare, digitalmente parlando, il pubblico televisivo. Maestro Manzi 2.0, diventa il volto della piattaforma RaiPlay. Viva RaiPlay!, con ospiti che si mettono in gioco, il suo è lo show formato tascabile, da vedere come e quando si vuole sullo smartphone o sul tablet. "Mi sto allenando a non dire più buongiorno e buonasera" scherzava presentando il programma. "Ho quasi sessant'anni e sono il nuovo che avanza". Accetta la sfida di portare su RaiPlay il pubblico giovane che naviga tra Netlix, Amazon e YouTube. Il re del varietà racconta con ironia che in casa ha un'alleata preziosa, la figlia quattordicenne Angelica, che gli fa scoprire le magie di TikTok e i nuovi artisti. Ma la vera sfida, per il protagonista di show da record della tv generalista come Il più grande spettacolo dopo il weekend o Stasera pago io, è conquistare il pubblico adulto. "Vogliamo portare su RaiPlay il pubblico di una certa età che considera a priori il web qualcosa di lontano da sé. Come mia madre che, a 84 anni, ha appena scoperto di poter rivedere su RaiPlay La Piovra ogni volta che vuole".