La puntata dei saluti fu una pioggia di lacrime, abbracci, come la chiusura definitiva di un villaggio vacanze. Il programma andava in onda in diretta dallo studio 1 del Centro Safa Palatino di Roma, dove quotidianamente si riunivano i fan per aspettare le star dello show, ovvero ragazze che cantavano (soprattutto in playback) e ballavano. Ma le adolescenti danzanti, la piscina in cui si tuffavano, gli ammiccamenti stucchevoli scatenano polemiche furibonde. Scendono in campo le femministe contro quelle giovani donne che fanno fare passi indietro a tutte le battaglie, le associazioni di genitori e la Chiesa. A criticare la trasmissione e Gianni Boncompagni c'è anche Vasco Rossi con la canzone Delusa. La risposta è la sigla Affatto deluse che consigliava di cambiare canale a chi non era interessato al programma o di leggere un quotidiano.
25 anni fa finiva "Non è la Rai": le carriere di Ambra e le altre
La star di Non è la Rai - presentato agli inizi da Paolo Bonolis, da Enrica Bonaccorti poi da Ambra Angiolini - è la quindicenne Ambra col suo auricolare, conduttrice "telecomandata" da Boncompagni, alla guida di due edizioni. Le coetanee si identificano in lei, la imitano nel modo di pettinarsi e di vestire, si azzera la distanza tra chi guarda la tv e chi la fa. I critici la accusano di non saper fare niente, di non avere opinioni. "La violenza dei commenti era inaudita. Boncompagni mi invitava a relativizzare. 'Leggi almeno sei giornali, non fermarti sui titoli e soprattutto non fossilizzarti su una singola definizione'. Non era facile" ha raccontato lei, diventata un'attrice richiestissima "All'inizio mi incazzavo, non capivo e mi offendevo. I giornali scrivevano e io imparavo a ragionare con la mia testa. Cercavo di capire dov'era il problema e stabilivo il modo di risolverlo".
Il Lolita show di Fininvest che segna gli anni 90 (Berlusconi lo definì "il paradiso terrestre", e vabbè), lancia ragazze che sarebbero diventate cantanti, conduttrici e attrici. Basta ricordare Laura Freddi, Alessia Merz, Antonella Mosetti, Antonella Elia, Lucia Ocone, Yvonne Sciò, Sabrina Impacciatore, Claudia Gerini, Romina Mondello, Michela Andreozzi. E poi Pamela Petrarolo, Miriana Trevisan, Alessia Mancini, Nicole Grimaudo. Tra il 1991 e il 1995, Non è la Rai è l'appuntamento fisso dopo la scuola per milioni di teenager. Balletti (sulle note di Please don't go), giochi, come il quiz dello zainetto di Ambra (cosa conteneva? penne matite trucchi? No, un dizionario di sanscrito) il cruciverbone (con truffa sventata in diretta), le interviste (da Baudo a Vespa da Ferrara a Costanzo).
Non è la Rai, 25 anni dopo: le foto inedite degli anni '90
Tra i programmi che hanno fatto la storia della televisione italiana c'è sicuramente "Non è la Rai", la trasmissione cult degli anni Novanta ideata e diretta da Gianni Boncompagni. Da quel nove settembre 1991, data della prima messa in onda, sono passati 25 anni e la vita delle centinaia di ragazze che hanno fatto parte dello show, all'epoca adolescenti, è cambiata parecchio: alcune hanno continuato a lavorare nello spettacolo (Ambra Angiolini e Claudia Gerini su tutte) altre invece si sono reinventate, mamme e donne in carriera. "Ma ancora oggi ricordiamo con piacere quegli anni. E' stata un'esperienza unica", assicura Gaia Camossi, che ha partecipato alle prime tre stagioni di "Non è la Rai" per poi abbandonare il programma l'ultimo anno per "sopraggiunti limiti d'età". Notorietà, divertimento e ammiratori: erano molte le ragazze che in quegli anni si presentavano ai provini di Boncompagni sperando di guadagnarsi un'opportunità. "Ma ci era richiesto un impegno serio" spiega Gaia, che da qualche tempo si occupa di una pagina Facebook dedicata allo storico programma. "Si trattava di un vero e proprio lavoro. La mattina presto dovevamo presentarci a lezione di dizione, canto e danza e poi subito dopo di corsa agli studi televisivi". Per ricordare quegli anni e la strada percorsa fino ad ora dalle giovani protagoniste dell'epoca, ecco una raccolta di foto inedite, scattate all'epoca dalle ragazze stesse e pubblicate solo recentemente sulla pagina Facebook "Non è la Rai Noi".
Non sopportava che venisse definito "volgare". Ma l'era delle ragazzine festanti si sarebbe esaurita, gli ascolti calano e Fininvest per riconfermare Non è la Rai nella stagione 1995/96, lega il contratto ai risultati Auditel; Boncompagni rifiuta di firmare un accordo con questa clausola. Il 30 giugno del 1995, sulle note di T'appartengo, la canzone di Ambra, la sfilata delle ragazze storiche del programma, il villaggio vacanze chiude.