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X Factor, le strategie dei giudici tra clamorose eliminazioni

Ogni coach ha puntato su caratteristiche particolari, sceniche, vocali, creative ma è impossibile non dispiacersi per alcune esclusioni che hanno lasciato il segno

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Ci siamo, le squadre sono fatte e i live possono davvero iniziare. Le selezioni fatte con la formula, inedita e causa Covid, della Last call, hanno consentito ai giudici di scegliere, usando anche qualche consiglio "d'autore", i concorrenti da portare alla fase finale. Puntata d'attesa, dunque, una selezione in più in un formato semplice, cantante che canta e singolo giudice che sceglie. Puntata priva quindi di grande pathos e di particolari attese per il pubblico, ma tesissima per gli aspiranti concorrenti, che hanno ovviamente dato il meglio di sé esibendosi nuovamente dal vivo. Un bilancio fino ad ora: di certo, come abbiamo già detto, il livello medio è alto, talmente alto che alcuni dei concorrenti eliminati avrebbero certamente meritato i live quanto chi è passato, differenze enormi in termini di qualità non ce n'erano e i giudici hanno avuto, ovviamente, qualche difficoltà nelle scelte. Ma, ed è questo il bello (o il brutto a seconda dei punti di vista di chi segue il programma da casa), le squadre sono tutto tranne che "mainstream", ogni giudice ha puntato, secondo le proprie sensibilità, su caratteristiche particolari, sceniche, vocali, creative e quasi nessuno dei cantanti o cantautori più "classici" ha trovato spazio nelle squadre di Emma, Mika, Hell Raton e Manuel Agnelli.


Un X Factor diverso, quindi, ma del resto era impossibile che fosse diversamente dopo l'anno scorso, dopo le vittorie di Anastasio e di Sofia Tornambene, che hanno stabilito un nuovo standard per il talent di Sky. È ovvio che ognuno dei giudici ha un suo piano in mente, e che quindi le scelte che ognuno di loro ha fatto seguono illuminazioni, strategie, visioni che si sono fatti nelle settimane precedenti (magari sostenute, forse, anche dalle indicazioni arrivate dai "consigliori" Gipi per Manuel Agnelli, Mara Sattei e Lazza per Hell Raton, Francesco Vezzoli per Mika e Dardust per Emma), ma è impossibile non dispiacersi per l'eliminazione di Roccuzzo, bravissimo, appassionato, simpatico, commovente, liquidato troppo presto da Emma, o di quella dei super bravi Wime che hanno sfoderato doti in grado di farli passare da Watermelon Sugar di Harry Styles a Curami dei Cccp, incomprensibilmente sottovalutati da Manuel, così come di Leonardo Meconi (eccellente), Ale e Daria Huber, o degli Yellow Monday. Ma qualcuno, comunque, andava eliminato e qualche rischio i giudici dovevano prenderselo, chiunque avessero scelto di far passare. Sarà comunque interessante vedere cosa Mika potrà cavar fuori da Naip, come Manuel "ammorbidirà" i Little Pieces of marmalade, come Emma tratterà la vistosa spettacolarità di Blue Phelix, o come Hell Raton riuscirà a trovare un'identità a CmqMartina.