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Mina Settembre, il gran finale della serie record

Su Rai 1 si chiude la fiction che ha superato i 6 milioni di ascoltatori. Già confermata la seconda serie
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Si sciolgono i dubbi e si svela il segreto del padre, così ben custodito: per Mina la nuova vita inizia con una nuotata a due passi da Palazzo Donn'Anna. Succede tutto, domani su Rai 1, nel finale di Mina Settembre. La serie di Tiziana Aristarco con Serena Rossi, ispirata ai libri di Maurizio de Giovanni (Einaudi) avrà un seguito. Lo aspettano gli oltre 6 milioni di spettatori che hanno seguito le avventure di un'assistente sociale brava a capire gli altri, meno se stessa.


Ci sarà la seconda stagione: un po' di leggerezza consola e vedere in azione attori bravissimi, a cominciare da Marina Confalone, donna Olga, la madre di Mina, è un regalo per il pubblico. Battute fulminanti (chiama "sfinge" la badante, definisce "grossier" Domenico-Giuseppe Zeno), l'attrice napoletana è un personaggio chiave. "Confesso, non ho fatto fatica a interpretarlo, avevo una madre identica", racconta Confalone, "anzich&e…

Si sciolgono i dubbi e si svela il segreto del padre, così ben custodito: per Mina la nuova vita inizia con una nuotata a due passi da Palazzo Donn'Anna. Succede tutto, domani su Rai 1, nel finale di Mina Settembre. La serie di Tiziana Aristarco con Serena Rossi, ispirata ai libri di Maurizio de Giovanni (Einaudi) avrà un seguito. Lo aspettano gli oltre 6 milioni di spettatori che hanno seguito le avventure di un'assistente sociale brava a capire gli altri, meno se stessa.


Ci sarà la seconda stagione: un po' di leggerezza consola e vedere in azione attori bravissimi, a cominciare da Marina Confalone, donna Olga, la madre di Mina, è un regalo per il pubblico. Battute fulminanti (chiama "sfinge" la badante, definisce "grossier" Domenico-Giuseppe Zeno), l'attrice napoletana è un personaggio chiave. "Confesso, non ho fatto fatica a interpretarlo, avevo una madre identica", racconta Confalone, "anziché sulla sedia a rotelle stava seduta sulla poltrona, ed era capricciosa, irascibile, autoritaria, involontariamente comica: era la sua cifra. Protestava con tutti talmente a sproposito che faceva ridere". La madre di Mina risulta irresistibile, lo sa che ha parecchi fan? "Mi fermano per strada, la gente mi chiede, come al solito non me lo aspettavo", racconta Confalone "sono sempre stata un pochino snob, in fuga dalla tv. Ho rifiutato ruoli, penso a quello in Un medico in famiglia, che è stato un successo enorme, le persone compravano le cassette per rivedere la serie. Ho rifiutato di fare la valletta di Pippo Baudo, i varietà del sabato sera. Se sono così che devo farci? Non sono sfacciata e coraggiosa. Per me il lavoro con Eduardo a teatro ha sempre significato dare al pubblico cose importanti per la crescita".


Prodotta da Lucisano e RaiFiction, Mina Settembre ha centrato l'obiettivo riunendo il pubblico da Nord a Sud. "Il successo si deve alla cifra femminile che è l'accoglienza, una femminilità fresca, contemporanea. Mina crede nei principi ma è comprensiva, vuole risolvere i problemi" spiega la direttrice di RaiFiction Maria Pia Ammirati, "la condivisione attira le spettatrici ma anche gli uomini guardano con interesse il mondo di Mina. È un successo plurale grazie al cast, che ha costruito quel mondo. Si lavora alla seconda stagione con grandissimo impegno, perché ci crediamo". "Il successo" dice Giuseppe Zeno, che interpreta il ginecologo Gambardella, rivale del magistrato Giorgio Pasotti, "è il mix. Devo ringraziare la regista perché, per quel che mi riguarda, ha superato i pregiudizi. La commedia mi piace. La differenza sta nell'arrivare alla gente con un linguaggio semplice, per far comprendere le cose devi usare la lingua del popolo. Conoscevo i romanzi di de Giovanni, qui il personaggio si distacca ma ho cercato di mantenere una connotazione: è intimidito dalla protagonista. Mimmo è un romantico, un buono, un compagno di vita e d'amore. Abbiamo voluto farne un personaggio in totale ascolto. La serie è diversa dai libri ma va tutto a favore dei racconti perché qui si fa il percorso inverso. Abbiamo preso il pubblico televisivo e lo abbiamo portato a leggere i romanzi".