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'Hollywood Party', il cinema (ai tempi del virus) è in radio: dialoghi dal passato per raccontare il presente

A Radio 3 arriva 'Il Cinema della Pandemia': dialoghi da vecchi film (apocalittici ma non solo) mandati in onda per fornire spunti di dialogo. E, perché no, un poco di speranza
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Quelli di Hollywood Party di Radio 3 hanno voluto dare il loro contributo al dibattito sulla pandemia in corso. E lo hanno fatto a modo loro, cercando nei film – più o meno apocalittici, più o meno premotitori, più o meno fantascientifici – il legame che evidentemente c’è sempre stato con l’incubo atavico di un virus sterminatore e il linguaggio cinematografico. Così, si sono messi a rovistare nei magazzini delle cineteche ed hanno riproposto nella versione domenicale dello storico programma, che una volta a settimana si chiama Il Cinema alla Radio, molti dei film scritti sull’argomento.

A differenza però delle altre puntate domenicali, nel corso delle quali vengono trasmessi i suoni e i dialoghi di un solo film alla volta, nelle tre puntate di questo “speciale”, dal titolo Il Cinema della Pandemia le opere cinematografiche vengono mandate in onda con segmenti di diversi film, capaci di fornire spun…

Quelli di Hollywood Party di Radio 3 hanno voluto dare il loro contributo al dibattito sulla pandemia in corso. E lo hanno fatto a modo loro, cercando nei film – più o meno apocalittici, più o meno premotitori, più o meno fantascientifici – il legame che evidentemente c’è sempre stato con l’incubo atavico di un virus sterminatore e il linguaggio cinematografico. Così, si sono messi a rovistare nei magazzini delle cineteche ed hanno riproposto nella versione domenicale dello storico programma, che una volta a settimana si chiama Il Cinema alla Radio, molti dei film scritti sull’argomento.

A differenza però delle altre puntate domenicali, nel corso delle quali vengono trasmessi i suoni e i dialoghi di un solo film alla volta, nelle tre puntate di questo “speciale”, dal titolo Il Cinema della Pandemia le opere cinematografiche vengono mandate in onda con segmenti di diversi film, capaci di fornire spunti per aprire un discorso sugli effetti delle epidemie. L’intero ciclo di puntate (24 gennaio - 31 gennaio e quella di domenica 14 febbraio) si può riascoltare e scaricare in podcast sul sito e sull’app RaiPlay Radio ed è stato curato da Alberto Crespi, Steve Della Casa e Dario Zonta.

“Si tratta di film – racconta Alberto Crespi – che quando uscirono spesso non ebbero sempre un gran successo, ma che dall’inizio della pandemia hanno poi avuto un incredibile rilancio, con migliaia e migliaia di download su tutte le piattaforme possibili e immaginabili. Ne è un esempio – ha aggiunto uno dei conduttori di Hollywood Party - quello di cui mi sono occupato io nella prima puntata: Contagion, del 2011, film profetico di Steven Soderbergh”. Un’opera talmente profetica e incredibilmente attuale, che allo stesso Soderbergh l’associazione dei registi statunitensi ha affidato l’incarico di scrivere il protocollo di sicurezza sanitaria per chi lavora nei set cinematografici, attori e tecnici”.

I film trasmessi di puntata in puntata permettono dunque di allargare lo sguardo sulle narrazioni che nel tempo si sono succedute sul tema: dal racconto della peste di Alessandro Manzoni, a Boccaccio, fino agli zombie-movies. Nella puntata andata in onda il 31 gennaio la pandemia è stata affrontata da un punto di vista metaforico con Steve Della Casa, parlando (e ascoltando) il film cult di George Romero, La città verrà distrutta all'alba, del 1973 che, anche in questo caso, rappresenta la base di partenza per una riflessione sul rapporto tra istituzioni e popolazione di fronte un’emergenza sanitaria.

Altre opere di genere degli anni Settanta compongono poi il ventaglio delle proposte di questo “speciale” di Hollywood Party: come Occhi bianchi sul pianeta terra, del 1971; Cassandra Crossing, del 1976 e Io sono leggenda, del 2007. “Questa è la storia di un uomo segnato da un'immagine dell'infanzia…”, recita la voce fuori campo, tra le più evocative della storia del Cinema, nel film di Chris Marker La Jetée, del 1962. Ad occuparsene è Dario Zonca: si tratta di un melò distopico, fatto solo di immagini fisse (scelta quanto mai ardita in Radio) che farà da cardine alla puntata in onda domenica 14 febbraio alle 19. Zonta propone una sorta di “radio-saggio” che si connette con altri territori cinematografici, da Vertigo, del 1958, di Hitchcock, a Blade Runner, del 1982, di Scott; Tokyo-Ga, del 1985, di Wenders e a L’esercito delle 12 scimmie, di Gilliam, facendosi aiutare da due filosofi, Leonardo Caffo e Riccardo Panattoni.