Un lutto collettivo. Un’ondata di dolore che travolse tutti: quando è morto Fabrizio Frizzi, il 26 marzo di tre anni fa, ognuno gli ha riservato un pensiero, una preghiera, un saluto, una carezza. Ognuno a suo modo. Perché quel ragazzone gentile, morto a 60 anni, dopo aver combattuto con la malattia, era diventato “uno di famiglia” per milioni di italiani.
Fabrizio Frizzi, il sorriso garbato delle serate televisive
Il sorriso, il garbo e l'ironia lo hanno reso uno dei volti più popolari della tv e di Rai1. Il 5 febbraio Fabrizio Frizzi compie 60 anni: un compleanno speciale, che arriva dopo il malore che lo scorso ottobre lo ha costretto a un ricovero. Dal 15 dicembre è tornato al timone dell'Eredità, che conduce alternadosi a Carlo Conti, suo grande amico. Il suo nome è legato a Miss Italia che ha presentato per sedici edizioni tra il 1988 e il 2012, la Partita del cuore e Telethon. Sua la voce di Woody nella saga Disney-Pixar Toy Story, nel 2009 è stato protagonista di una storia di Topolino in versione Paprizio Sfrizzi. Ha anche partecipato in veste di concorrente in programmi come Ballando con le stelle e Tale e quale show, in cui ha stupito tutti interpretando Piero Pelù
Era impossibile non volergli bene. Un uomo d’altri tempi, diceva chi ha lavorato con lui, umile, garbato, sorridente, anche nei momenti più difficili. Negli studi Rai che oggi portano il suo nome, Frizzi è rimasto nel cuore di chi gli ha voluto bene. È il 23 ottobre 2017 quando viene colto da un malore, un’ischemia, durante la registrazione di una puntata del quiz L'Eredità. Viene ricoverato al Policlinico Umberto I di Roma e dimesso alcuni giorni dopo. Girano voci preoccupanti, lui torna in tv a dicembre. "L'Eredità è una gioia, fa bene anche al fisico - scherza con Vincenzo Mollica annunciando che riprende il programma - Sento che l’adrenalina mi aiuta a stare meglio".
È morto Fabrizio Frizzi, quarant'anni di Rai tv da 'Il barattolo' a 'L'eredità'
Fabrizio Frizzi, uno dei volti più popolari della televisione italiana, è morto nella notte. Aveva 60 anni. L'eterno ragazzo della tv ha condotto alcuni dei principali programmi di intrattenimento della Rai, a partire dagli anni Ottanta prima con 'Il barattolo' poi con la trasmissione per ragazzi 'Tandem' e infine 'Pane e marmellata' con la futura moglie Rita Dalla Chiesa. In quasi quarant'anni di televisione ha condotto moltissimi programmi: Cominciamo bene, I soliti ignoti, Miss Italia, Tale e quale show e L'eredità. Dopo il malore Frizzi era tornato in onda per condurre il suo programma
Credeva nella ricerca, non mancava mai alle maratone di Telethon, combatteva per la moglie Carlotta Mantovan e per le piccola Stella (nata nel 2013), il suo capolavoro. Insieme sull’altalena, al parco giochi. “Perché sono diventato padre da grande” raccontava “e me la voglio godere”. Ne parlava con l’amico Carlo Conti, anche lui diventato papà, anzi “babbo” di Matteo, da adulto. “Stella mi chiama Babboconti, come se fosse tutto attaccato. Mi chiamava così anche Fabrizio, adesso continua a farlo lei”. Di amici ne aveva tanti, la definizione più usata da chi l'ha conosciuto, è la stessa: “Una persona perbene”. Senza retorica, lo era. Settantatre programmi – da Pane e marmellata a I fatti vostri, da Scommettiamo che? a Luna park, Miss Italia, Tale e quale - non bastano per raccontarlo. Perché Fabrizio era speciale in tv ma prima nella vita, grato di quello che aveva avuto e pronto a restituirlo. Nel 2000 con un gesto nobile e generoso, la donazione del midollo osseo, salva la vita a Valeria Favorito di Erice (Trapani), all'epoca bambina. “Un'esperienza bellissima e particolare che lascia un segno molto profondo e ti rende consapevole di quanto importante sia il dono della vita'' disse il conduttore, testimonial dell'Associazione donatori di midollo osseo (Admo). Ha sempre vissuto con pudore il suo impegno. Per Valeria, nata nell' '88, la vita ricominciò dopo la diagnosi di leucemia mieloide acuta. Anni di attesa per un donatore compatibile, finalmente da Roma arriva la conferma. Qualcuno dichiara: “Sono pronto”. È Fabrizio Frizzi.
C’è l’Italia che lo seguiva tutte le sere, in fila, a rendergli omaggio nella Sala degli arazzi della Rai, in Viale Mazzini, dove viene allestita la camera ardente. Anziani e studenti, colleghi, nonne, nipotini e i figuranti, il pubblico dell’Eredità che era seduto in studio, ad applaudirlo e incoraggiarlo. Le persone che gli erano state vicine, lo avevano visto stringere i denti, sorridere e gli ultimi tempi, stanco, sempre più affaticato. Un dolore corale, come l’abbraccio.