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Friends, la reunion: l'amicizia non invecchia con il tempo

Il 27 maggio (su Sky e Now) i sei attori protagonisti di uno show in cui riprendono i panni di Rachel, Monica, Phoebe, Ross, Chandler e Joy
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È ovvio che si possa vivere ottimamente senza aver visto nemmeno una puntata di Friends. Ma seguire le vicende che legano Rachel, Monica, Phoebe, Ross, Chandler e Joy aiuta a vivere meglio, non solo perché ci mette di buon umore ma anche e soprattutto perché ci fa credere, come del resto è giusto che sia, che l'amicizia e l'amore, che spesso hanno confini labili, sono il centro della nostra vita, che ci piaccia a no. Friends non è solo uno dei più clamorosi casi della storia della televisione, non è soltanto una sitcom generazionale (adatta a molte diverse generazioni però, a un periodo esatto della vita che noi tutti prima o poi attraversiamo) che ha avuto un successo a dir poco stratosferico, ma molto altro ancora: un manuale di vita quotidiana, uno specchio nel quale riflettere le nostre esistenze, una macchina del tempo nella quale riguardare con nostalgia a un'età per molti trascorsa o guardare con trepida…

È ovvio che si possa vivere ottimamente senza aver visto nemmeno una puntata di Friends. Ma seguire le vicende che legano Rachel, Monica, Phoebe, Ross, Chandler e Joy aiuta a vivere meglio, non solo perché ci mette di buon umore ma anche e soprattutto perché ci fa credere, come del resto è giusto che sia, che l'amicizia e l'amore, che spesso hanno confini labili, sono il centro della nostra vita, che ci piaccia a no. Friends non è solo uno dei più clamorosi casi della storia della televisione, non è soltanto una sitcom generazionale (adatta a molte diverse generazioni però, a un periodo esatto della vita che noi tutti prima o poi attraversiamo) che ha avuto un successo a dir poco stratosferico, ma molto altro ancora: un manuale di vita quotidiana, uno specchio nel quale riflettere le nostre esistenze, una macchina del tempo nella quale riguardare con nostalgia a un'età per molti trascorsa o guardare con trepidazione a quello che stiamo per vivere, un piccolo meccanismo a orologeria nel quale accade tutto quello che deve accadere, così come vorremmo che accadesse, anche quando le cose vanno male, un consolatorio racconto che ci dice che alla fine la vita va come deve andare.

'Friends', ecco il trailer della reunion

Troppo per una sola serie televisiva? No, perché Friends ha avuto il successo che ha avuto proprio perché quello che abbiamo appena detto è vero, anzi è addirittura solo una parte delle molte implicazioni che la serie porta con sé. Perché Friends è stata innovativa, ha contribuito a cambiare il linguaggio televisivo, ha dato una mano, per quel che può una serie tv, a modificare il senso comune su molte cose, ha influito sulla cultura popolare, sui comportamenti, sul modo di guardare la realtà.

E soprattutto, in un momento storico molto particolare, ha contribuito a modificare profondissimamente il concetto popolare sulla categoria sociale dei "giovani", che improvvisamente non erano più quei "ribelli senza causa" degli anni Cinquanta, o i capelloni irregolari degli anni Sessanta, o i rivoluzionari drogati degli anni Settanta, o gli Yuppies degli anni Ottanta. Altri "giovani", con altri sogni, altri problemi, altre necessità, che andavano in scena non con il rock'n'roll, le manifestazioni di piazza, o i festini con la cocaina, ma con i loro amori, le loro passioni, le loro difficoltà, gli stessi delle generazioni precedenti a dire il vero, ma che i "fratelli maggiori" non erano riusciti a far vedere allo stesso modo.

Rachel, Monica, Phoebe, Ross, Chandler e Joy sono diventati anche nostri "amici", li abbiamo seguiti per dieci lunghi anni, li abbiamo visti crescere, ci siamo affezionati a loro e poi, come succede sempre, li abbiamo abbandonati al loro destino al di fuori del piccolo schermo. E oggi ritornano. Jennifer Aniston, Courteney Cox, Lisa Kudrow, Matt LeBlanc, Matthew Perry e David Schwimmer riprenderanno i panni dei loro personaggi e li faranno rivivere per uno special attesissimo, una reunion appunto (il 27 maggio in contemporanea con gli Usa su Sky e Now) come quella delle grandi rock band del passato e saranno ancora "amici" per una volta.

Non saranno "giovani" però, e come accade nei film di fantascienza, in Ritorno al futuro ad esempio, si ritroveranno nel piccolo schermo negli stessi giorni in cui qualche rete televisiva, in qualche parte del mondo, trasmetterà le vecchie puntate di Friends, nelle quali non sono invecchiati, non sono passati (sia maschi che femmine) sotto i ferri di qualche chirurgo plastico, saranno contemporaneamente quelli di un tempo e quelli di oggi, distanziati solo da un clic sul telecomando. Ma attenzione, la serie non si intitola "giovani", ma "amici" e l'amicizia non cambia con i tempo, non invecchia, non si corregge con i filler. Sarà nostalgia vederli tornare nella stessa "casa" che hanno lasciato venti anni fa, ma non ci dispiacerà. Non foss'altro perché ci permetterà di cantare ancora I'll be there for you dei Rembrandts.

'Friends', è morta Allee Willis, autrice della sigla 'I'll be there for you'