✕
(fotogramma)

Raffaella Carrà, quando la tv incantava con spessore e leggerezza

L'addio a una delle colonne portanti del nostro piccolo schermo, ma non solo, è di quelli che fanno malissimo. Con lei se ne va lo Spettacolo vero: era una protagonista totale, anche delle vite di tanti italiani
2 minuti di lettura

Uno schiaffo improvviso, che fa malissimo, del tutto inatteso. Raffaella Carrà è stata la televisione e molte altre cose per una quantità clamorosa di italiani: compresi oggi in una fascia d’età, dai 40 in su, che con varie gradazioni mescola consapevolezza, rimpianto, ricordi a valanga mentre su Rai 1 stanno passando senza interruzioni spezzoni di Raffa televisiva e hai l’impressione che potrebbero andare avanti per settimane: e che ogni tanto alzi lo sguardo, riconosci un momento notissimo, rivedi la performance stellare con Benigni oppure semplicemente lei seduta con un vaso di fagioli di fianco, oppure ti sorprendi a pensare “C’era anche quella volta”. C’era nei sabato sera di milioni di italiani quando la tv era una soltanto e aveva, Raffa, lo spessore e la leggerezza necessaria per creare il mito.

Uno schiaffo improvviso, che fa malissimo, del tutto inatteso. Raffaella Carrà è stata la televisione e molte altre cose per una quantità clamorosa di italiani: compresi oggi in una fascia d’età, dai 40 in su, che con varie gradazioni mescola consapevolezza, rimpianto, ricordi a valanga mentre su Rai 1 stanno passando senza interruzioni spezzoni di Raffa televisiva e hai l’impressione che potrebbero andare avanti per settimane: e che ogni tanto alzi lo sguardo, riconosci un momento notissimo, rivedi la performance stellare con Benigni oppure semplicemente lei seduta con un vaso di fagioli di fianco, oppure ti sorprendi a pensare “C’era anche quella volta”. C’era nei sabato sera di milioni di italiani quando la tv era una soltanto e aveva, Raffa, lo spessore e la leggerezza necessaria per creare il mito.

Lo testimoniano, in quest’epoca di partecipazione totale, i commenti social, da Trieste in giù: scrivono tutti e ognuno ha una citazione diversa e tutte muovono al sorriso, al rimpianto, al brivido positivo. È successo, e succederà, per pochissimi personaggi davvero universali, tanto da avere avuto i suoi grandi successi in Spagna e Sudamerica e nessuno, qui da noi, che non l’abbia mai avvertita come altro che la stella della tv che poteva essere nata nel condominio di fianco.

E aveva inventato, ed era stata protagonista, di quasi tutto: a partire dal tono irripetibile del suo porgersi, ma senza fare mai tante storie, strizzando l’occhio anche a un pubblico che coglieva le esigenza a volte corrive dello show televisivo: ma senza lasciare mai il rispetto vecchia scuola per il pubblico, dentro una tv iper-professionale e fatta di prove su prove ma nella quale sapeva trasmettere il proprio, di divertimento e mandare per il mondo senza farlo pesare il privilegio di essere così brava, bella desiderata e sveglia come nessun’altra. Ci sarebbe stato tempo, poi, perché il sodalizio con il Boncompagni eversore o quasi dell’ultrapop televisivo la trovasse pronta a un’altra dimensione, dopo mille sabato sera e Alberto Sordi, la nostra Broadway casalinga e la magnificenza dello spettacolo per trenta milioni di italiani.

Addio Raffaella Carrà, da Sordi a Benigni: i momenti cult in tv

E quindi poi le carrambate di allora, ovviamente dileggiate dai satirici e da quelli di un’altra tv, sono la base ancora oggi dei rarissimi programmi di grande successo (nel senso di numeri forti) che ancora resistono, i balletti non li fa più nessuno ma che bello, ogni estate, aspettare il ritorno di Techetechetè perché prima o poi sarebbe ricomparsa Raffa e insieme a lei i mostri sacri di una volta. Dentro una storia nella quale si è sempre intuito o saputo che lei viveva poi una dimensione fatta di attenzione per niente banale al mondo intorno, di empatia totale con la gente nella migliore accezione del termine. E quella sensazione precisa, ripresa da molti: non è che la credevamo immortale, o forse sì, era solo talmente speciale che niente avrebbe potuto scalfirla.