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Raffaella Carrà, i funerali: "Ci salverà dalla retorica, ha seminato il bene senza colore"

(agf)
Era devota di Padre Pio, le esequie celebrate dai frati cappuccini arrivati da San Giovanni Rotondo che sottolineano la sua umanità
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La corona del fan club con le rose gialle e i girasoli ormai appassiti la accompagnano nella Basilica di Santa Maria in Ara Coeli a Roma, insieme a tante altre, decine e decine di cuscini e mazzi di fiori. Il maxischermo in Piazza del Campidoglio è pronto: se n’è andata in punta di piedi, ma l’addio a Raffaella Carrà, in diretta tv e in piazza, è un evento mediatico. Inevitabile, dovuto, anche se era una persona riservata.

Funerali Raffaella Carrà, l'omelia: "Vai in pace e goditi il meritato riposo nella fiesta del cielo"

Tutto in pochi metri, il carro funebre – Sergio Japino è ancora con lei, seduto accanto all’autista - arriva nella Basilica, tra gli applausi. Raffaella era devota di Padre Pio, a officiare i funerali sono arrivati da San Giovanni Rotondo quattro frati cappuccini. La Basilica, solenne e piena di luce, diventa l’ultimo palcoscenico. Sull’altare trio…

La corona del fan club con le rose gialle e i girasoli ormai appassiti la accompagnano nella Basilica di Santa Maria in Ara Coeli a Roma, insieme a tante altre, decine e decine di cuscini e mazzi di fiori. Il maxischermo in Piazza del Campidoglio è pronto: se n’è andata in punta di piedi, ma l’addio a Raffaella Carrà, in diretta tv e in piazza, è un evento mediatico. Inevitabile, dovuto, anche se era una persona riservata.

Funerali Raffaella Carrà, l'omelia: "Vai in pace e goditi il meritato riposo nella fiesta del cielo"

Tutto in pochi metri, il carro funebre – Sergio Japino è ancora con lei, seduto accanto all’autista - arriva nella Basilica, tra gli applausi. Raffaella era devota di Padre Pio, a officiare i funerali sono arrivati da San Giovanni Rotondo quattro frati cappuccini. La Basilica, solenne e piena di luce, diventa l’ultimo palcoscenico. Sull’altare trionfa la foto di Oliviero Toscani in cui Raffella sorride, felice, circondata dai bambini di tutte le nazionalità: l’immagine simbolo di Amore, il programma di Rai 1 con cui aveva promosso le adozioni  distanza.

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Amore è la parola che ricorre, quello che ha dato le è stato restituito, tutto parla di lei. La bara è circondata dai cuscini di rose a forma di cuore; quelle rosse sono di Sergio. La sindaca di Roma Virginia Raggi prende posto accanto a lui, compagno della Carrà per lunghi anni, poi grande amico: è insieme ai familiari. Tre giorni per il lungo addio, migliaia di persone in fila, questo è il momento del dolore.

“Oggi sarà piuttosto difficile non essere retorici” dice Frate Simone Castaldi “chi ci salverà sarà proprio Raffaella, che è stata tanto ma non è mai stata retorica. In questi giorni mi sto domandando se gli artisti sappiano quanto bene fanno. Raffaella ha seminato un bene che era senza colore, facciamo in modo che quella di oggi sia davvero una eucarestia, un ringraziamento e una restituzione: un ringraziamento a Dio per tutto il bene e la restituzione di una bellezza che Raffaella ci ha dato nella sua vita. In cielo sarà una festa ritrovarsi tutti insieme e proprio perché sarà una festa, troveremo Raffaella in prima fila”. 

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L’amicizia con i cappuccini arriva da lontano, da quando la signora della tv era andata a inaugurare Teleradio Padre Pio, era il 2001. Dura da vent’anni, fino alla telefonata con cui Japino ha avvisato gli amici frati: “Raffaella non sta affatto bene”. Sottolinea come abbia saputo accogliere tutti, perché la sua non era solo una famigia di sangue. “Combatteva contro un male che l’ha spuntata sulla sua tenacia e la sua voglia di vivere” dice frate Paolo, “Sergio ha sottolineato la sua umanità, quello che tocca il cuore dell’uomo è la capacità di essere empatico e caritatevole, l’umanità è la barca su cui sceglie di salire il figlio di Dio con la sua incarnazione”. E sottolinea come fosse inclusiva: “Tutti coloro che entravano in contatto con lei si sentivano accolti, mai giudicati. Vai in pace, goditi il meritato riposo nella fiesta del cielo. Voleva tornare a San Giovanni Rotondo, dopo la cremazione l’urna sarà portata a San Giovanni davanti alla tomba di Padre Pio e poi al Monte Argentario”.

Cerimonia sobria, come aveva richiesto la stessa Raffaella, senza canti in chiesa, sono le note dell’organo a accompagnare le esequie. Discreta, anche nella fede, che era solida, Raffaella aveva lasciato indicazioni precise. Nella chiesa il ministro della Cultura Dario Franceschini è seduto accanto a Barbara Boncompagni, i vertici Rai - l'amministratore delegato della Rai Fabrizio Salini, il direttore di Rai 1 Stefano Coletta – tantissimi autori, collaboratori, i suoi ballerini, poi Milly Carlucci, Massimo Lopez, Alessandro Greco, Serena Autieri, Carmen Russo e Enzo Paolo Turchi. C’è anche il candidato sindaco di Roma Roberto Gualtieri.

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La sindaca di Roma Virginia Raggi sale sull’altare, la definisce “artista poliedrica”: “Grazie Raffaella, queste semplici parole uniscono tutti noi che siamo in chiesa, in piazza e nelle case. Sei entrata nella vita e nel cuore di ognuno di noi, riuscivi a parlare a tutti. Roma era diventata la sua città e noi romani non la dimenticheremo. Ciao, grazie per quello che hai fatto e che ci hai lasciato". Lorena Bianchetti prende la parola a nome della famiglia, ha parole affettuose per chi ha voluto dimostrare il suo amore. “Grazie Raffaella, l’applauso anche oggi è tutto per te”.

Tutti in piedi, gli applausi nella Basilica continuano fuori, nella piazza assolata dove tra le lacrime partono i cori: “Ballo ballo ballo senza respiro”. Il contrasto è stridente, ma il popolo di Raffa le rende omaggio così. Il carro funebre resta lì, col portellone aperto perché in tanti vogliono accarezzare la bara, darle l’ultimo bacio. La macchina parte, è davvero finita. “Me la porto nel cuore” ha detto giovedì sera Renato Zero, commosso, uscendo dalla camera ardente “e questa è la garanzia che non è andata”.