Benedetta Parodi: “La svolta della vita è stata lo gnocco fritto”
di Eleonora Cozzella , di Eleonora Cozzella"Mi chiedono spesso se non penso che ci sia troppa cucina in tv, in realtà il cibo in tv non è molto. Ci sono molti programmi che ruotano intorno al cibo ma è diverso, non si vede la ricetta come in un tutorial. Il cibo è un pretesto, il pubblico si diverte per la competizione, tifa per o contro il concorrente che sta simpatico o antipatico". Benedetta Parodi, "Zia Bene" per gli amici e i suoi due milioni di follower, ha inaugurato la nona edizione di Bake Off, programma culto per gli appassionati di pasticceria con Clelia D'Onofrio, Ernst Knam e Damiano Carrara. Alla conduzione del talent (prodotto da Banijay Italia per Discovery) ha confermato il successo anno dopo anno. È anche tornata a Radio Capital con Benedetta domenica, ogni domenica dalle 10 a mezzogiorno.
Com'è questa stagione di Bake Off?
"Piena di entusiasmo perché si torna alle esterne in un clima di ritrovata serenità. E piena di ta…
"Mi chiedono spesso se non penso che ci sia troppa cucina in tv, in realtà il cibo in tv non è molto. Ci sono molti programmi che ruotano intorno al cibo ma è diverso, non si vede la ricetta come in un tutorial. Il cibo è un pretesto, il pubblico si diverte per la competizione, tifa per o contro il concorrente che sta simpatico o antipatico". Benedetta Parodi, "Zia Bene" per gli amici e i suoi due milioni di follower, ha inaugurato la nona edizione di Bake Off, programma culto per gli appassionati di pasticceria con Clelia D'Onofrio, Ernst Knam e Damiano Carrara. Alla conduzione del talent (prodotto da Banijay Italia per Discovery) ha confermato il successo anno dopo anno. È anche tornata a Radio Capital con Benedetta domenica, ogni domenica dalle 10 a mezzogiorno.
Com'è questa stagione di Bake Off?
"Piena di entusiasmo perché si torna alle esterne in un clima di ritrovata serenità. E piena di talento. Forse la pandemia ha portato le persone a studiare di più, sono tutti aspiranti pasticceri di altissimo livello".
Ha in cantiere il libro nuovo.
"Uscirà a novembre con Vallardi, non c'è ancora un titolo definitivo ma sarà un libro molto classico, con la divisione in antipasti, primi, secondi e dolci, un totale di circa 130 ricette. Con uno stile accessibile a tutti e le foto che mostrano la cura per l'impiattamento, sempre casalingo, s'intende".
I primi libri hanno venduto oltre due milioni di copie, si aspettava questo successo?
"Direi di no. Comprare un libro è un atto virtuoso. È buffo: da bambina volevo fare la scrittrice e poi ho trovato un successo editoriale che non pensavo, vissuto con totale e beata ignoranza. Non avevo mai aperto prima una classifica dei libri".
Com'è nata l'idea delle ricette di Cotto e mangiato?
"Volevo fare qualcosa tipo Wilma de Angelis, il mio idolo di bambina. Da giornalista sapevo montare e editare, e proprio il montaggio è stato la sua forza. In un minuto e mezzo spiegavo una ricetta".
Quando ha capito che andava alla grande?
"Da subito il riscontro è stato positivo. Ma ricordo un episodio in particolare. Dopo circa sei mesi dall'inizio della rubrica nel mio supermercato mi hanno chiesto se per caso avessi fatto una ricetta con lo strutto. In effetti sì, lo gnocco fritto: al supermercato lo strutto era andato a ruba".
La chiave di tanto successo?
"Il linguaggio non da cuoca professionista. Dodici anni fa la cucina in tv era quella degli chef, io usavo il dado e gli spinaci surgelati ed è stato uno scandalo. Invece le persone si sentivano come me. La cucina non è una liturgia, non esistono ricette che non possano essere cambiate. Detto questo, è pericoloso farlo su una ricetta regionale. Per gli italiani è come insultare la mamma".
Che esperienza è la radio?
"Bellissimissima. Amo la spontaneità della radio, ogni puntata di Benedetta domenica è un work in progress".
E le domeniche di lei e Fabio Caressa, invece, come sono?
"Per noi la domenica è Fabio che guarda tutte le partite. Siamo una famiglia anomala, mai un weekend fuori. Continuerà così anche adesso, perché la sera c'è la rubrica dei commenti".