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Agli Emmy Awards regine, risate e dolori: premiato il coraggio delle donne

(reuters)
A Los Angeles sono stati consegnati i prestigiosi Oscar della tv
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Agli Emmy 2021 trionfano le donne. Per la prima volta nella storia due registe conquistano entrambi i premi: miglior serie sia drammatica che comica. Anche i discorsi dal palco che hanno emozionato di più sono quelli delle interpreti: Olivia Colman che ha ricordato il papà morto durante la pandemia ("vorrei che fosse qui"), la travolgente Hannah Waddingham e soprattutto Michaela Cole, che ha dedicato il premio per la sceneggiatura alle sopravvissute alle aggressioni sessuali.


Questa edizione degli Oscar della tv ha festeggiato le serie che ci hanno consolato, distratto e fatto sognare in quest'anno difficile. In un grande tendone allestito a Los Angeles con tavoli apparecchiati, ospiti vaccinati e tamponati e, dal palco, i comici che non risparmiavano battute sul Covid ("forse siamo un po' troppi in questa stanza" ha scherzato Seth Rogen) le donne hanno segnato un altro traguardo: Lucia Aniello, miglior regista per la serie comica per Hacks,…

Agli Emmy 2021 trionfano le donne. Per la prima volta nella storia due registe conquistano entrambi i premi: miglior serie sia drammatica che comica. Anche i discorsi dal palco che hanno emozionato di più sono quelli delle interpreti: Olivia Colman che ha ricordato il papà morto durante la pandemia ("vorrei che fosse qui"), la travolgente Hannah Waddingham e soprattutto Michaela Cole, che ha dedicato il premio per la sceneggiatura alle sopravvissute alle aggressioni sessuali.


Questa edizione degli Oscar della tv ha festeggiato le serie che ci hanno consolato, distratto e fatto sognare in quest'anno difficile. In un grande tendone allestito a Los Angeles con tavoli apparecchiati, ospiti vaccinati e tamponati e, dal palco, i comici che non risparmiavano battute sul Covid ("forse siamo un po' troppi in questa stanza" ha scherzato Seth Rogen) le donne hanno segnato un altro traguardo: Lucia Aniello, miglior regista per la serie comica per Hacks, Jessica Hobbs miglior regista per The Crown.

Anya Taylor-Joy (afp)

È stato il trionfo della serie di Peter Morgan dedicata alla famiglia reale inglese, ormai alla quarta stagione, quella tormentata dalla storia d'amore infelice tra Carlo e Diana. Riconosciuto lo sforzo di un intero cast: Olivia Colman, la regina Elisabetta, Tobias Menzies, il marito Principe Filippo, il figlio, Carlo Josh O'Connor, ma anche la Lady di ferro di Gillian Anderson. Spiace sia rimasta fuori Emma Corrin che aveva emozionato con la sua Diana, giovane, innamorata, delusa.

Kate Winslet (afp)

Netflix ha stabilito un record: 44 premi, che hanno sancito il sorpasso delle piattaforme sui network. Per la società da 200 milioni di abbonati nel mondo il successo è arrivato anche dalla miniserie La regina degli scacchi. Se Netflix ha trasportato i suoi spettatori in mondi lontani per tempo e per spazio, li ha fatti entrare in luoghi inaccessibili come Buckingham Palace o il Moscow Invitational, il prestigioso torneo di scacchi russo, l'altra piattaforma vincitrice, Apple tv+ con la sua serie comica Ted Lasso, ha infuso ottimismo e speranza. Scritto, prodotto e interpretato da Jason Sudeikis lo show sull'allenatore di football americano traghettato in Premier league in Inghilterra ha conquistato il pubblico di tutto il mondo e quattro Emmy, compresa la miglior serie tv comica.

RuPaul (reuters)

Il discorso più potente è stato quello della sceneggiatrice e attrice Michaela Cole che con I may destroy you affronta il tema scomodo e purtroppo sempre attuale delle molestie. Il suo invito ai colleghi autori è stato: "Scrivete il racconto che vi spaventa, che vi rende scomodi e incerti, vi sfido". Lei lo ha fatto con la storia di Arabella che, dopo una notte di cui non ricorda nulla, si trova con un taglio in testa e un cellulare fracassato. Ed è diventata la prima donna afroamericana a vincere l'Emmy per la sceneggiatura in una miniserie. Record anche per RuPaul, con l'undicesimo Emmy è l'artista afroamericano che ne ha vinti di più. Questo non ha impedito sui social l'esplosione dell'hashtag #Emmysowhite che ha certificato un verdetto che ha lasciato molti delusi sul fronte della diversità.