✕

'Ossi di seppia', una lezione per imparare dal passato

Su RaiPlay il nuovo ciclo del programma sui legami tra Storia e attualità. Ventisei puntate monotematiche con testimoni e immagini delle Teche Rai. Si comincia con l'Aviaria e il racconto della prof Ilaria Capua
2 minuti di lettura

"Questi virus bussano alla nostra porta perché facciamo cose che non dovremmo fare" dice la virologa Ilaria Capua, "l'influenza aviaria colpisce polli e tacchini, in forma violenta uccide al 100 per cento in 48 ore. Pensate se dovesse fare il salto di specie, quindi colpire l'uomo". Da martedì 5 ottobre torna in esclusiva su RaiPlay Ossi di Seppia - Quello che ricordiamo, per ripercorre gli eventi che hanno segnato la nostra storia e le nostre vite. "Una bussola" la definisce Mauro Parissone che con 42° Parallelo realizza la collana costruita con testimonianze, materiale d'archivio, fotografie.

Si parte con il virus dell'Aviaria, l'epidemia che parte da Hong Kong nel 1997 e negli anni dilaga in Europa poi in Africa: l'Italia e il mondo si trovano a affrontare l'emergenza sanitaria e la crescente paura del virus. Allevatori disperati, danni economici ingenti, milioni di animali soppressi e il timore del salto …

"Questi virus bussano alla nostra porta perché facciamo cose che non dovremmo fare" dice la virologa Ilaria Capua, "l'influenza aviaria colpisce polli e tacchini, in forma violenta uccide al 100 per cento in 48 ore. Pensate se dovesse fare il salto di specie, quindi colpire l'uomo". Da martedì 5 ottobre torna in esclusiva su RaiPlay Ossi di Seppia - Quello che ricordiamo, per ripercorre gli eventi che hanno segnato la nostra storia e le nostre vite. "Una bussola" la definisce Mauro Parissone che con 42° Parallelo realizza la collana costruita con testimonianze, materiale d'archivio, fotografie.

Si parte con il virus dell'Aviaria, l'epidemia che parte da Hong Kong nel 1997 e negli anni dilaga in Europa poi in Africa: l'Italia e il mondo si trovano a affrontare l'emergenza sanitaria e la crescente paura del virus. Allevatori disperati, danni economici ingenti, milioni di animali soppressi e il timore del salto di specie. La professoressa Capua ripercorre l'emergenza, spiega: "Dovremmo essere i guardiani del pianeta. Mi piace credere che la brutta lezione serva a qualcosa per immaginare un futuro diverso, l'uomo è nella stessa casella degli uomini. Le pandemie si vincono quando si prevengono. Quando la pandemia esplode vuol dire che stiamo fallendo, che non siamo riusciti a prevenire il problema". "Ossi di seppia è una bussola" dice Parissone, "tutto dipende da come tratti la Capua, se la tratti come una valletta... Qui si vede che è la massima esperta di influenza aviaria. Ricordare un evento entrato nella storia, vuol dire anche ricordare dove eravamo noi quel giorno" .

La memoria ha sempre un valore; la prima stagione, come sottolinea la direttrice di RaiPlay Elena Capparelli, ha conquistato i più giovani. "Questo è un progetto ambizioso in cui immagini e parole riemergono dal passato per guidarci nel presente. Abbiamo scelto protagonisti che offrissero il loro sguardo". Anche le ventisei puntate del secondo ciclo sono storie monotematiche, ripercorse da un testimone con le immagini preziose del repertorio delle Teche Rai e degli archivi fotografici. Una a settimana, affrontano temi molto diversi tra loro. Dalla Marcia dei 40mila, il 14 ottobre 1980 a Torino, storica manifestazione antisindacale al sogno spezzato di Marco Simoncelli: il 23 ottobre 2011 sul circuito di Sepang muore a 24 anni il campione di motociclismo riminese, fino alla tempesta Vaia che, il 26 ottobre 2018, in una sola notte, abbatte 14 milioni di alberi nel nord Italia. E ancora la storia di Gabriele Sandri, il giovane tifoso della Lazio morto in un autogrill per un colpo di pistola sparato da un agente, l'omicidio della giornalista del Corriere della sera Maria Grazia Cutuli in Afghanistan, e il delitto di Sara Di Pietrantonio, 22 anni, strangolata e poi bruciata dall'ex fidanzato a Roma nel 2016. I morti sul lavoro con il rogo della ThyssenKrupp di Torino in cui il 6 dicembre 2007 persero la vita sette operai.

"L'epoca del virus è uno spartiacque" dice la capo progetto Giorgia Furlan, "con Ossi di seppia si crea un cortocircuito per cui ieri parla a oggi. Il tema del lockdown e dell'assedio è stato spesso paragonato con i tempi di guerra. Per questo torniamo a raccontare l'assedio di Sarajevo (dal 5 aprile 1992 al 29 febbraio 1996) col fotoreporter Mario Boccia, una storia dimenticata. Il delitto Di Pietrantonio è ricostruito dal vicequestore Maurizia Quattrone, all'epoca funzionaria della Squadra mobile di Roma, che arrivò sul luogo del ritrovamento del cadavere di Sara".