'Un posto al sole', meglio la soap o il talk? Questo è il dilemma
di Silvia Fumarola , di Silvia FumarolaQuando delle sorti di Palazzo Palladini ha cominciato a occuparsi il Palazzo, si è capito che non conviene scherzare con le soap. Sì perché Un posto al sole, storica serie in onda su Rai 3 che ha appena festeggiato i 25 anni di vita, è al centro di una contesa. Dagospia rilancia la notizia che «nel prossimo Cda della Rai l’ad Carlo Fuortes annuncerà il nuovo talk politico della Annunziata in onda su Rai 3 alle 20.30. Mentre la soap Un posto al sole traslocherà alle 18.30» e scatta la rivolta dei fan. Perché se è vero che, a parte Tg2 Post, la Rai non ha una striscia quotidiana serale di informazione, è altrettanto vero che la fiction porta un tesoretto di quasi 2 milioni di spettatori al giorno.
Quando delle sorti di Palazzo Palladini ha cominciato a occuparsi il Palazzo, si è capito che non conviene scherzare con le soap. Sì perché Un posto al sole, storica serie in onda su Rai 3 che ha appena festeggiato i 25 anni di vita, è al centro di una contesa. Dagospia rilancia la notizia che «nel prossimo Cda della Rai l’ad Carlo Fuortes annuncerà il nuovo talk politico della Annunziata in onda su Rai 3 alle 20.30. Mentre la soap Un posto al sole traslocherà alle 18.30» e scatta la rivolta dei fan. Perché se è vero che, a parte Tg2 Post, la Rai non ha una striscia quotidiana serale di informazione, è altrettanto vero che la fiction porta un tesoretto di quasi 2 milioni di spettatori al giorno.
Meglio un talk o una soap? Chiamarla soap è riduttivo visto che negli anni si è trasformata, e tra gli intrecci amorosi – passioni finite, clamorosi ritorni – sono stati inseriti casi di bullismo, malavita, riscatto e violenza sulle donne. Andata in onda la prima volta il 21 ottobre 1996, Upas (come la chiamano gli intimi) è una garanzia per gli ascolti: il 21 ottobre 2021, 25 anni dopo, col 7% di share, batteva in un colpo solo TG2 Post su Rai2, Stasera Italia su Rete4 e Otto e mezzo su La7. L’ipotesi spostamento scatena i social, i fan sono in rivolta e la politica si mobilita. Il deputato napoletano dei 5 stelle Luigi Iovino, viste le giornate poco impegnative, presenta un'interrogazione al presidente del Consiglio Mario Draghi perché "salvi" la fiction, girata nel centro di produzione del capoluogo campano. Cambiare l’orario della soap significherebbe perdere ascolti e penalizzare centinaia di lavoratori. E poi perché rischiare il certo con l’incerto, perché deludere milioni di famiglie italiane? Il servizio pubblico non può tradire gli abbonati, come se fosse la prima volta. Non si sa se Draghi, preso dalle trattative con i sindacati e alla vigilia degli incontri del G20, si sia messo a studiare le trame all’ombra del Vesuvio.
A non avere dubbi che Un posto al sole debba restare dov’è sono gli scrittori di cinema, tv e web riuniti nella Writers Guild Italia, che lanciano l’allarme. "Il cambio di fascia oraria non sarebbe una scelta indolore, si rischierebbe un calo dello share che sicuramente nuocerebbe al prodotto. Bisogna tenere ben presente” si legge in una nota “che Un posto al sole è una fiction a cui il pubblico è particolarmente affezionato. Calcolando che circa due milioni di italiani la seguono ogni giorno, spesso da anni, cambiare la sua collocazione significa concretamente correre il rischio di perdere una buona fetta di pubblico. Fra l'altro ha svolto anche una funzione culturale: due dei suoi punti di forza, infatti, sono stati da sempre il riferimento all'attualità e alle problematiche sociali. Inoltre ha creato generazioni di sceneggiatori, di registi e di attori, senza contare che vi lavorano più di un centinaio di altre figure professionali”. Al talento degli autori impegnati nella soap – format australiano importato da Giovanni Minoli – i fan forse sono poco interessati, il dibattito sul web è tutto in chiave anti-talk show “che inquina ulteriormente l'aria. Upas è una risorsa da tutelare. Punto”. Le vite parallele dei protagonisti di Un posto al sole non hanno segreti per milioni di italiani, i volti storici sono quasi persone di famiglia, come Marina Tagliaferri, l’assistente sociale Giulia Poggi che ha affrontato tematiche importanti, dalla violenza sulle donne all’alcolismo, alle truffe amorose. Per non parlare di Patrizio Rispo, il portiere di Palazzo Palladini, che ospite a New York per un evento Unicef – di cui è testimonial – si trovò di fronte la star dei Soprano, James Gandolfini, che lo abbracciò chiamandolo Raffaele Giordano. Il personaggio della soap.