'Multischermo' di Antonio Dipollina. A Propaganda Live la satira punta sul Cavaliere
di Antonio Dipollina , di Antonio DipollinaUna notevole prova di futuro o di incubi futuri con il ritorno post-vacanze di Propaganda Live, venerdì su La7. Un solo motivo, un solo nome: la prospettiva Berlusconi al Quirinale rivitalizza l’ambiente, si torna a fare satira su schemi perfetti che ogni telespettatore riconosce a prima vista, al tempo stesso fai satira su te stesso ironizzando, ma poi chissà quanto, sulla pacchia per comici e vignettisti che l’eventuale nuovo corso garantirebbe per anni, fino a un massimo di sette. E Sabina Guzzanti torna felice in sala trucco per trasformarsi nel Cavaliere e riprendere gag che si pensavano relegate in archivio per sempre. Chissà cosa farebbe, ramo concorrenza, Maurizio Crozza se non si concedesse sempre un surplus vacanziero: ci aveva messo parecchio a ricreare un Berlusconi rappresentabile, svanito ma con improvvisi guizzi sui cavalli di battaglia del passato, però sempre seguiti da sonnolenza improvvisa: tocca rifare tutto, o chissà,…
Una notevole prova di futuro o di incubi futuri con il ritorno post-vacanze di Propaganda Live, venerdì su La7. Un solo motivo, un solo nome: la prospettiva Berlusconi al Quirinale rivitalizza l’ambiente, si torna a fare satira su schemi perfetti che ogni telespettatore riconosce a prima vista, al tempo stesso fai satira su te stesso ironizzando, ma poi chissà quanto, sulla pacchia per comici e vignettisti che l’eventuale nuovo corso garantirebbe per anni, fino a un massimo di sette. E Sabina Guzzanti torna felice in sala trucco per trasformarsi nel Cavaliere e riprendere gag che si pensavano relegate in archivio per sempre. Chissà cosa farebbe, ramo concorrenza, Maurizio Crozza se non si concedesse sempre un surplus vacanziero: ci aveva messo parecchio a ricreare un Berlusconi rappresentabile, svanito ma con improvvisi guizzi sui cavalli di battaglia del passato, però sempre seguiti da sonnolenza improvvisa: tocca rifare tutto, o chissà, e anche qui non si riesce a immaginare cosa potrebbe succedere se l’operazione Colle andasse, per qualche stravagante motivo, a buon fine. L’incrocio tra i rari spazi satirici in tv e l’energia mille volte superiore che si è sprigionata in questi giorni nel mondo social però sta già nutrendo vicendevolmente i due ambienti: in pochi giorni, sul Cavaliere in prospettiva PDR sono stati già prodotti migliaia di meme che girano ovunque: tre su cento sono anche divertenti, visto il luogo è una media buonissima.
A Propaganda, Zoro e gli altri hanno anche lanciato il sondaggio dei nomi. Si gioca ovviamente, ma la percentuale di chi vota comunque Berlusconi in chiave “torniamo a divertirci, ché il paese è triste da troppo tempo” è significativa, per quanto si stia scherzando. C’è da sbalordire per tutto quanto, lo stesso Zoro con il suo gruppo ha l’aria di lanciare qualcosa del tipo “ma cosa stiamo facendo” e però è quello che si chiede metà paese. E l’inquietudine che accompagna lo sbalordimento è già un bel risultato per qualcuno. Per quelli della satira, chissà, lo sapremo a breve.
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“Lo ammetto: non mi è mai venuta voglia di diventare camorrista guardando Gomorra”. (Altan, TPI)