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Multischermo di Antonio Dipollina. Circo Bonolis, il trash che diverte

Paolo Bonolis e Luca Laurenti 
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Magari sfugge qualcosa ma a occhio l’unico luogo televisivo rimasto dove si tenta il trash divertente, nonché consapevole, è rimasto nelle mani di Paolo Bonolis: il ritorno nel preserale quotidiano di Avanti un altro! e poi anche la partenza, domenica, della perigliosa versione da prima serata del medesimo programma. Che a quel punto un po’ si snatura come game svelto e prende invece le dimensioni del circus dove più gente entra e più attrazioni si vedono: impresa vera, visto che l’origine di tutto starebbe invece nel sovvertimento dello schema del game preserale classico, decidendo di pazziare, allestire un parco umano di ospiti che non ha nulla da invidiare a Tod Browning e ai suoi Freaks e poi divertirsi soprattutto loro, Bonolis, Laurenti e gli autori quando preparano le puntate e innescano i doppisensi futuri.

Che sono forse un po’ meno del solito e questo provoca un senso di mancanza – e verrebbe da immaginare, inve…

Magari sfugge qualcosa ma a occhio l’unico luogo televisivo rimasto dove si tenta il trash divertente, nonché consapevole, è rimasto nelle mani di Paolo Bonolis: il ritorno nel preserale quotidiano di Avanti un altro! e poi anche la partenza, domenica, della perigliosa versione da prima serata del medesimo programma. Che a quel punto un po’ si snatura come game svelto e prende invece le dimensioni del circus dove più gente entra e più attrazioni si vedono: impresa vera, visto che l’origine di tutto starebbe invece nel sovvertimento dello schema del game preserale classico, decidendo di pazziare, allestire un parco umano di ospiti che non ha nulla da invidiare a Tod Browning e ai suoi Freaks e poi divertirsi soprattutto loro, Bonolis, Laurenti e gli autori quando preparano le puntate e innescano i doppisensi futuri.

Che sono forse un po’ meno del solito e questo provoca un senso di mancanza – e verrebbe da immaginare, invece della smisurata prima serata da riempire con estenuante ricerca di spunti, una versione breve semmai da seconda serata (esistessero ancora) con il triplo di doppisensi e magari una resident band, ché Bonolis ha ottimi gusti musicali.

Ma sarà ovviamente per un’altra volta, mentre la rendita di posizione del conduttore permette di chiedere soccorso anche a pregiati personaggi pescati nel giro di amicizie – l’altra sera c’erano Lillo e Greg impegnati in sapida gag, mentre fra gli ospiti occasionali che rivolgono domande ai concorrenti quest’anno compare anche Marco Giusti, con quesiti sui B-Movie e dintorni. Finché, nella versione quotidiana, arriva il frenetico gioco finale (quello in cui bisogna andare a razzo dando però la risposta sbagliata): in sé ha potenzialità superiori alla Ghigliottina dei dirimpettai di Rai 1, ma mette ansia e questi non sono tempi adatti. In ogni caso, come si evince da quanto riportato qui sotto, Bonolis mantiene un rapporto sano con la realtà delle cose televisive.

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Guarda sua moglie Sonia al Grande Fratello Vip?
Registro le puntate e guardo i momenti in cui parla lei, poi uso il tasto veloce

(Paolo Bonolis, Sorrisi e Canzoni)