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Tra le bellezze del Quirinale tutto sa di Mattarella

Multischermo / Cesare Bocci e 'Viaggio bella grande bellezza' dedicato alla "casa degli italiani"
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E alla fine il Quirinale è passato in prima serata su Canale 5 ma era nel senso del Palazzo e anche così si corre il rischio di equivocare: è la serie Viaggio nella grande bellezza, con Cesare Bocci che sulla scia di analoghi lavori alla Alberto Angela ha presentato mercoledì la puntata dedicata alla storia della meravigliosa residenza presidenziale.

La puntata era prevista tempo fa ma venne rimandata all’improvviso: siccome si era appena palesata una certa qual disponibilità di Silvio Berlusconi per le imminenti votazioni, i soliti maliziosi si erano cimentati in qualche facile dietrologia. L’azienda giura che fu solo una questione di tecnica dei palinsesti: ma a quel punto la riprogrammazione a mercoledì scorso, in piena bagarre, aveva riacceso interrogativi. Ma se qualcuno avesse pensato anche stavolta a una mossa precisa, allora bisognerebbe concludere che le strategie dei palinsesti a Mediaset forse le costruisce Matteo Salvi…

E alla fine il Quirinale è passato in prima serata su Canale 5 ma era nel senso del Palazzo e anche così si corre il rischio di equivocare: è la serie Viaggio nella grande bellezza, con Cesare Bocci che sulla scia di analoghi lavori alla Alberto Angela ha presentato mercoledì la puntata dedicata alla storia della meravigliosa residenza presidenziale.

La puntata era prevista tempo fa ma venne rimandata all’improvviso: siccome si era appena palesata una certa qual disponibilità di Silvio Berlusconi per le imminenti votazioni, i soliti maliziosi si erano cimentati in qualche facile dietrologia. L’azienda giura che fu solo una questione di tecnica dei palinsesti: ma a quel punto la riprogrammazione a mercoledì scorso, in piena bagarre, aveva riacceso interrogativi. Ma se qualcuno avesse pensato anche stavolta a una mossa precisa, allora bisognerebbe concludere che le strategie dei palinsesti a Mediaset forse le costruisce Matteo Salvini.

E quindi no, è stato tutto nell’ordine delle cose tv: ma anche fonte di curiosità per capire in che modo la suggestione di un racconto storico potesse alleggerire gli italiani che nelle stesse ore alla parola Quirinale mettono mano al telecomando, e non tutti per sintonizzarsi sulle maratone. Grazie anche a un Bocci ormai a suo agio in queste cose (per tutti è il libertino Mimì Augello di Montalbano e nella puntata in Vaticano se l’è cavata mantenendo sacralità di approccio) l’omaggio storico al Colle più che altro grondava mattarellismo da ogni poro. Rispetto compunto, entusiasmo per “la Casa degli italiani”, l’impagabile portavoce di Mattarella Giovanni Grasso a sorvegliare benevolo il racconto.

E poi i corazzieri, i giardini, gli aneddoti buffi (quella volta che non si sapeva come sistemare Carlo e Camilla per la notte). Se ci sono state due ore per far tornare fiducia nel sentire la parola Quirinale, sono state queste. Ma appunto tutto sapeva di Mattarella e quindi adesso vediamo come va a finire l’altra vicenda, hai visto mai.

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Bianca Berlinguer: “Non la sento, guardi che il microfono lo deve tenere sotto la bocca”.

Mauro Corona: “Bianchina, eh eh, ma secondo lei dove lo metto?”.

(Cartabianca, Rai 3)