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'PresaDiretta', la crisi e i salari raccontati dai lavoratori

Multischermo / Riccardo Iacona è tornato con il suo programma il lunedì sera su Rai 3
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Il lunedì sera di Rai 3 è tornato a Riccardo Iacona con PresaDiretta e l'altra sera è passata una puntata su lavoro, crisi, sicurezza e salari che definire robusta è riduttivo. Un giro di orizzonte molto ampio, le questioni enumerate una a una (forse è mancato qualcuno che in zona padronale-governativa spiegasse con decisione le motivazioni di certe scelte, ma è ovvio che non è facile trovare qualcuno che si esponga davvero). Gli incidenti sul lavoro, il caso di Luana D'Orazio, la sicurezza negletta e la corsa alla produzione purchessia: e poi il comparto della logistica, più che decisivo. Proprio nell'ampio spazio dedicato a questa, i momenti che meglio rendevano la complessità assurda della situazione: e digerendo a fatica il groviglio di notazioni tecniche, alla fine restavano soprattutto i volti dei lavoratori che spiegavano e raccontavano, alcuni mostrando un disincanto da stringere il cuore.

Intanto i ca…

Il lunedì sera di Rai 3 è tornato a Riccardo Iacona con PresaDiretta e l'altra sera è passata una puntata su lavoro, crisi, sicurezza e salari che definire robusta è riduttivo. Un giro di orizzonte molto ampio, le questioni enumerate una a una (forse è mancato qualcuno che in zona padronale-governativa spiegasse con decisione le motivazioni di certe scelte, ma è ovvio che non è facile trovare qualcuno che si esponga davvero). Gli incidenti sul lavoro, il caso di Luana D'Orazio, la sicurezza negletta e la corsa alla produzione purchessia: e poi il comparto della logistica, più che decisivo. Proprio nell'ampio spazio dedicato a questa, i momenti che meglio rendevano la complessità assurda della situazione: e digerendo a fatica il groviglio di notazioni tecniche, alla fine restavano soprattutto i volti dei lavoratori che spiegavano e raccontavano, alcuni mostrando un disincanto da stringere il cuore.

Intanto i casi più clamorosi degli ultimi mesi si accavallavano, gli studi notarili che si fanno belli e si pubblicizzano per aver gestito alla grande 400 e passa licenziamenti (e il titolare che spiega, a un certo punto sembra quasi convincente e poi parte con una serie di supercazzole leggendarie quando le domande si fanno pressanti). Come spesso accade in queste puntate, viene presentato anche il caso virtuoso: ma bisogna andare nei Paesi Baschi, per l'azienda che è una somma di cooperative e i lavoratori sono proprietari all'80 per cento - e il Ceo che confessa con decisione che sì, potrebbe andare a guadagnare di più altrove, ma 200mila euro l'anno gli sono sufficienti, bontà sua, e inoltre qui non gli potrà succedere di esser licenziato via mail.

PresaDiretta in queste puntate di inchiesta vecchio stampo rimane un punto prezioso di servizio pubblico, qualunque cosa sia: i predecessori, ovvero Report, hanno altro a cui pensare attualmente, ma il tono tra i due programmi è ormai a distanza abissale. Ognuno scelga il suo preferito.
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"Lo scontro in atto è solo il frutto di problemi tra Russia e Ucraina rimasti irrisolti per troppi anni" (l'infettivologo Massimo Galli, Stasera Italia, Retequattro)