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'Oggi è un altro giorno', tutto e di più nel pomeriggio di Rai 1

Multischermo / Il programma pomeridiano condotto da Simona Bortone
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Serena Bortone ha raccontato in un'intervista che una sera ha intervistato il ministro del Lavoro a una Festa dell'Unità e alla fine ha dato un'occhiata allo spettacolo che si svolgeva di fianco: c'erano Ivana Spagna e Johnson Righeira insieme, e le piacquero al punto che li invitò in trasmissione. Volendo, è una discreta sintesi di Oggi è un altro giorno, pomeridiano quotidiano di Rai 1 alle 14, un secondo dopo il Tg: per un paio d'ore si afferma - ormai da tempo in forma compiuta, con oltre due milioni di spettatori - una sorta di centralità televisiva, per Rai 1 in quanto barometro morale del Paese nella vecchia accezione e si perpetua il rotocalco televisivo che spazia da un punto all'altro di quanto succede. E quindi succede che nella breve anteprima Bortone possa annunciare che nel menu del giorno c'è il Maurizio Lastrico di Don Matteo ma subito dopo arriverà il presidente del Copasir.

Il fatto che poi…

Serena Bortone ha raccontato in un'intervista che una sera ha intervistato il ministro del Lavoro a una Festa dell'Unità e alla fine ha dato un'occhiata allo spettacolo che si svolgeva di fianco: c'erano Ivana Spagna e Johnson Righeira insieme, e le piacquero al punto che li invitò in trasmissione. Volendo, è una discreta sintesi di Oggi è un altro giorno, pomeridiano quotidiano di Rai 1 alle 14, un secondo dopo il Tg: per un paio d'ore si afferma - ormai da tempo in forma compiuta, con oltre due milioni di spettatori - una sorta di centralità televisiva, per Rai 1 in quanto barometro morale del Paese nella vecchia accezione e si perpetua il rotocalco televisivo che spazia da un punto all'altro di quanto succede. E quindi succede che nella breve anteprima Bortone possa annunciare che nel menu del giorno c'è il Maurizio Lastrico di Don Matteo ma subito dopo arriverà il presidente del Copasir.

Il fatto che poi si proceda con una lunga parentesi dedicata a Beppe Carletti e ai Nomadi e si finisca col cantare tutti in coro Io vagabondo può destare ironia ma invece no: è davvero l'anima pulsante della tv, o meglio di Rai 1, che si risveglia e chiama a raccolta il pubblico disciplinato (intanto sulla concorrenza figuranti maschi e femmine, anzi Uomini e donne, mettono in scena il teatrino da balera alcolica delle relazioni tra i sessi). A quel punto Bortone - che da tempo è passata al mix di informazione e spettacolo dopo aver condotto talk politici - può giocarsi al meglio le sue carte: stropicciandosene assai dell'imperativo dei talk, ovvero fomentare tafferugli in studio e lanciando, non appena ci si mette a parlare di cose serie, di guerra e così via, un modello inattaccabile. Pazienza se poi gli ospiti di spettacolo vogliono cantare al pianoforte con Memo Remigi, spesso con risultati deprecabili. Il posto nel mondo di Serena e di questa tv che resiste è un obiettivo più importante, e comporta qualche sacrificio.
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È ripartito Don Matteo, con una frase che ha introdotto tutto quanto prima della sigla: "Voglio che ogni mattino sia per me un capodanno. Ogni giorno voglio fare i conti con me stesso e rinnovarmi ogni giorno" (Antonio Gramsci)