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'Beatles in India' tra estasi, guru e fagioli

Multischermo / Il docufilm sui Fab Four disponibile su RaiPlay
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L'archivio, volendo la biblioteca video più clamorosa in circolazione, tra alti e bassi da vertigine, si chiama RaiPlay e al momento è finanziata dal canone in bolletta, più avanti si vedrà. Ma comunque la si pensi, comunque si sia orientati, un viaggio anche breve alla ricerca di cose che riempiano uno spazio vale sempre la pena. Per esempio da poco è disponibile un doc che ha per titolo Beatles in India. E quindi è la storia - ricchissima di filmati d'epoca sul luogo - di quella volta a inizio 1968 quando i quattro di Liverpool decisero che la soverchiante cultura occidentale li stava inaridendo e decisero quindi di recarsi nella ex colonia, dove vigevano ancora senso umano, meditazione, trascendenza e così via.

La vulgata, irresistibile, vuole che gli indiani all'arrivo non aspettassero invece altro che essere soggiogati dalla modernità delle quattro star mondiali. Ma questa è solo una suggestione piccola i…

L'archivio, volendo la biblioteca video più clamorosa in circolazione, tra alti e bassi da vertigine, si chiama RaiPlay e al momento è finanziata dal canone in bolletta, più avanti si vedrà. Ma comunque la si pensi, comunque si sia orientati, un viaggio anche breve alla ricerca di cose che riempiano uno spazio vale sempre la pena. Per esempio da poco è disponibile un doc che ha per titolo Beatles in India. E quindi è la storia - ricchissima di filmati d'epoca sul luogo - di quella volta a inizio 1968 quando i quattro di Liverpool decisero che la soverchiante cultura occidentale li stava inaridendo e decisero quindi di recarsi nella ex colonia, dove vigevano ancora senso umano, meditazione, trascendenza e così via.

La vulgata, irresistibile, vuole che gli indiani all'arrivo non aspettassero invece altro che essere soggiogati dalla modernità delle quattro star mondiali. Ma questa è solo una suggestione piccola in un docufilm stracolmo di fatti, eventi, racconto. Con il guru, Yogi qualcosa, che via via si rivela sempre più para-guru e finisce anche dentro una canzone di Lennon, poi modificata, come uno da MeToo d'epoca, con più braccia della dea Kali se in giro c'erano ragazze degne di nota. Ma ci si può anche trastullare con Ringo, giunto sul luogo con una valigia di fagioli in scatola non nutrendo, appunto, gran fiducia nel cibo locale.

Più seriamente, in quell'occasione vennero scritte molte canzoni del White Album e, soprattutto nelle parole e sguardi rubati a George, si coglie invece la notevole rilevanza che tutti assegnavano a quell'avventura. Il doc è piuttosto completo, mescolando humor al racconto esauriente del contesto storico nel quale accadeva tutto quanto. E senza dimenticare che qualunque vero beatlesiano andrà in estasi in qualunque caso, sorvolando su dettagli e piccole distonie disseminate nella vicenda.
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La seconda semifinale di Eurovision, giovedì, riesce nell'impresa di sfrattare Don Matteo - e raffrontare gli ascolti sarà divertente. Uno come Giancarlo Magalli, new-entry nella fiction di Rai 1, saprebbe come commentare la cosa: ma non può, in quanto interpreta il vescovo.