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Dante, Twitter e gli operai della fabbrica dell'italiano

Multischermo / Su Sky Arte il documentario che racconta la storia dell'Accademia della Crusca
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Non sono frequenti situazioni o istituzioni che possono tenere insieme Dante come riferimento, la fine ‘500 come periodo di fondazione e la presenza sui social oggi, divertita e consapevole. L’esempio più clamoroso è quello dell’Accademia della Crusca: che sul finire dello scorso anno ha prodotto un docufilm sulla propria storia (La fabbrica dell’italiano) e che è appena approdato su Sky Arte, reperibile quindi nell’on demand della pay tv.

È il doc più insolito in circolazione: anche in questo caso, qui e là, realizzato con divertimento oltre che con un estro classificatorio e preciso connaturato all’intera vicenda. Si parte, per esempio, spiegando cosa c’entri in effetti la Crusca e come sia nato tutto quanto, si prosegue con il racconto della dedizione riservata nei secoli alla lingua italiana. Con la costruzione dei primi vocabolari come traccia portante, visto che le integrazioni successive &mdash…

Non sono frequenti situazioni o istituzioni che possono tenere insieme Dante come riferimento, la fine ‘500 come periodo di fondazione e la presenza sui social oggi, divertita e consapevole. L’esempio più clamoroso è quello dell’Accademia della Crusca: che sul finire dello scorso anno ha prodotto un docufilm sulla propria storia (La fabbrica dell’italiano) e che è appena approdato su Sky Arte, reperibile quindi nell’on demand della pay tv.

È il doc più insolito in circolazione: anche in questo caso, qui e là, realizzato con divertimento oltre che con un estro classificatorio e preciso connaturato all’intera vicenda. Si parte, per esempio, spiegando cosa c’entri in effetti la Crusca e come sia nato tutto quanto, si prosegue con il racconto della dedizione riservata nei secoli alla lingua italiana. Con la costruzione dei primi vocabolari come traccia portante, visto che le integrazioni successive — a milioni — andavano a inserirsi in quella base di raccolta che aveva del miracoloso.

Accademia della Crusca: qui nascono parole nuove

Gente di Toscana, ovvio, come oggi nella sede dell’Accademia, dove convivono appunto l’imponenza di una storia siffatta e i computer o gli smartphone da cui si twitta: e da cui, per citare il caso recente più celebre, si ingloba nel linguaggio il termine “petaloso”, sbucato all’improvviso e diventato per un certo periodo il lemma più famoso — il neologismo è il meno dannoso di tutti gli “ismi”, in fondo.

A questa storia, anche recitata in costume da attori toscani, contribuiscono una come Monica Guerritore — una chiosa dantesca, in questo caso — Tomaso Montanari e l’immancabile, e divertito, professor Barbero, sempre con un certo talento nell’evidenziare le parti più curiose. Un doc quasi unico, per appassionati del genere e non solo.

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È successo e secondo molti da qui partiranno la riscossa, la redenzione e chissà quali altri cambi di prospettiva. A Dritto e rovescio di Rete4 il conduttore Paolo Del Debbio ha tolto la linea a una propagandista russa in collegamento e, quando questa ha protestato ancora, l’ha mandata platealmente aff. Seppur pensando di non essere più collegato, ma può essere un grande inizio comunque.