✕

Il presidente della Repubblica, un patrimonio da proteggere

Multischermo / In onda il 2 giugno lo speciale sul rapporto tra gli italiani e l'inquilino del Colle
1 minuti di lettura

Non era un 2 giugno come gli altri e si è visto, nel ritorno alla festa vera e in presenza, massiccia, in certi toni da resurrezione di popolo – e grandi ascolti per le immagini delle celebrazioni del mattino. Più complicato il docufilm passato su Rai 3 in prima serata: Caro presidente il titolo, molto ambizioso il tentativo di cucire in due ore una carrellata di storie personali e collettive di gente comune, o piccole realtà associative. Ovvero persone che hanno scritto in passato ai Presidenti della Repubblica esponendo la propria situazione, problemi personali che si riflettevano, spesso, anche in guai sociali e civili dell’intero paese.

Festa Repubblica, da medici e infermieri alla bandiera della Nato: la parata sui Fori Imperiali

L’intento, dimostrare che – grazie soprattutto alla caratura degli inquilini e di quello attuale in particolare – il Quirinale assomma centralità ul…

Non era un 2 giugno come gli altri e si è visto, nel ritorno alla festa vera e in presenza, massiccia, in certi toni da resurrezione di popolo – e grandi ascolti per le immagini delle celebrazioni del mattino. Più complicato il docufilm passato su Rai 3 in prima serata: Caro presidente il titolo, molto ambizioso il tentativo di cucire in due ore una carrellata di storie personali e collettive di gente comune, o piccole realtà associative. Ovvero persone che hanno scritto in passato ai Presidenti della Repubblica esponendo la propria situazione, problemi personali che si riflettevano, spesso, anche in guai sociali e civili dell’intero paese.

Festa Repubblica, da medici e infermieri alla bandiera della Nato: la parata sui Fori Imperiali

L’intento, dimostrare che – grazie soprattutto alla caratura degli inquilini e di quello attuale in particolare – il Quirinale assomma centralità ultima e decisiva, “l’unico di cui si fidano tutti quanti”, come spiegava accompagnando il documentario la voce narrante di Walter Veltroni. Più complicato andare al passato, far riemergere gli stessi toni e la stessa dedizione con presidenti protagonisti di fasi davvero accese della lotta politica. Quindi spiccava ancora di più il presente, mentre sfilavano gli scriventi e passavano situazioni al limite o terribilmente diffuse: donne finite nell’incubo dello stalking famigliare, ragazzi disabili che hanno vinto la propria battaglia di inclusione, storie più grandi, storie minori.

Il filo da tenere insieme non era semplice e lì Veltroni aveva il suo daffare a richiamare il senso di tutto: come c’era un giudice a Berlino, ai tempi, c’è un Presidente al Quirinale, oggi. Chi gli scrive, fa parte di un paese che crede ancora in un senso di comunità contro tutto e tutti, soprattutto contro le fibrillazioni quotidiane innescate dalla comunicazione attuale. Come a dire, l’ultimo patrimonio possibile, teniamocelo stretto.

***

Quelli di Blob gli hanno, giustamente, dedicato l’intera parte finale, giovedì. E dunque, Ron Moss: lui, il Ridge di Beautiful. Ospite su Rai 1 a Oggi è un altro giorno: gli danno una chitarra e lui si siede e canta e suona Io che amo solo te. Endrigo, da lassù, sbalordisce anche lui, probabilmente. Il vecchio Ridge è quasi perfetto.