✕

Lucio Dalla, l'omaggio in differita

Multischermo / Su Rai 1 la serata DallArenaLucio presentata da Carlo Conti e Fiorella Mannoia
1 minuti di lettura

Lucio Dalla in televisione ha fatto anche il varietà del sabato sera (La Bella e la Beshtia, con Sabrina Ferilli, anno 2002. Succedevano cose così e non era nemmeno il secolo scorso). Fu molto istituzionale negli ultimi anni almeno quanto era stato sovversivo – blanda citazione dai Fratelli Taviani, 1967 – in tempi in cui la tv, essendocene una soltanto, poteva permettersi parecchio. Vedi, su RaiPlay, la serie Automobili – 1977 – pressoché psichedelica: e per chi aveva l’età giusta rimangono clamorose certe apparizioni in programmi leggeri della domenica sera Rai, nei quali lui arrivava e cantava qualcosa da Anidride solforosa: fatte le debite proporzioni, è come se oggi andasse in prima serata John Zorn ospite d’onore. Per dire che Lucio Dalla conteneva moltitudini ed era tutto quanto quello che si può immaginare tra creatività e sberleffo continuo al mondo intorno. Celebrarlo su Raiuno come è…

Lucio Dalla in televisione ha fatto anche il varietà del sabato sera (La Bella e la Beshtia, con Sabrina Ferilli, anno 2002. Succedevano cose così e non era nemmeno il secolo scorso). Fu molto istituzionale negli ultimi anni almeno quanto era stato sovversivo – blanda citazione dai Fratelli Taviani, 1967 – in tempi in cui la tv, essendocene una soltanto, poteva permettersi parecchio. Vedi, su RaiPlay, la serie Automobili – 1977 – pressoché psichedelica: e per chi aveva l’età giusta rimangono clamorose certe apparizioni in programmi leggeri della domenica sera Rai, nei quali lui arrivava e cantava qualcosa da Anidride solforosa: fatte le debite proporzioni, è come se oggi andasse in prima serata John Zorn ospite d’onore. Per dire che Lucio Dalla conteneva moltitudini ed era tutto quanto quello che si può immaginare tra creatività e sberleffo continuo al mondo intorno. Celebrarlo su Raiuno come è successo venerdì sera – in differita – con DallArenaLucio, stuoli di cantanti e artisti a rendergli omaggio è stato un ulteriore anello della catena, che potrebbe essere infinita. Veniva da pensare che ogni singola canzone potrebbe essere una specialità olimpica, con cui misurarsi a cadenza quadriennale per artisti dell’epoca o contemporanei. E su ognuna misurare risultati dei singoli ed evoluzione della specialità, sapendo che comunque si sta cercando l’impossibile – ovvero ricreare il vero effetto Dalla. Comunque non è andata male, al di là di valutazioni su singoli e singole canzoni (lo snodo cruciale è Come è profondo il mare, sulla quale in passato si sono fatti male in parecchi. Stavolta ci hanno provato Ermal Meta e Fabrizio Moro, sono ragazzi e ce l’hanno messa tutta). Lo show, condotto da Carlo Conti e Fiorella Mannoia, era per famiglie (impossibile che non ci fossero quelli del Volo e Caruso). Molti hanno notato assenze clamorose, tipo Gianni Morandi e Francesco De Gregori. Diciamo che il giorno in cui volessero decidere, questi due, di fare una cosa per celebrare Dalla bisognerebbe transennare la televisione.

***

Il fantastico La Squadra, serie sull’Italia del tennis dei bei tempi, ha preso il Nastro. D’Argento.