'Music Inn', quante storie al ritmo del jazz
di Antonio Dipollina , di Antonio DipollinaC’erano Gianni Minà, Charlie Mingus, Renzo Arbore… E non è una gag, è tutto vero e fa parte dei doverosi recuperi della stagione tv, perfetti per questo periodo. Riproposto l’altra sera da Rai 5, facilmente reperibile su RaiPlay, è il doc Cocktail Bar - Storie jazz di Roma, di note, di amori. Scritto da Stefano Landini e Toni Lama è la storia commovente nonché entusiasmante (per chi c’era e soprattutto per chi non c’era) del Music Inn. Oggi cocktail bar, appunto, ma dal giorno d’apertura, nel 1971, il locale jazz più importante e clamoroso di Roma e non solo: voluto e gestito dal più che eccentrico principe Pepito Pignatelli e dalla bellissima moglie Picchi, diventato in breve il crocevia del paradiso per gli appassionati e per chi volava molto al di sopra delle comuni vicende di Dolce vita.
Il Music Inn diventò ben presto il posto obbligato per i più importanti jazzisti del pia…
C’erano Gianni Minà, Charlie Mingus, Renzo Arbore… E non è una gag, è tutto vero e fa parte dei doverosi recuperi della stagione tv, perfetti per questo periodo. Riproposto l’altra sera da Rai 5, facilmente reperibile su RaiPlay, è il doc Cocktail Bar - Storie jazz di Roma, di note, di amori. Scritto da Stefano Landini e Toni Lama è la storia commovente nonché entusiasmante (per chi c’era e soprattutto per chi non c’era) del Music Inn. Oggi cocktail bar, appunto, ma dal giorno d’apertura, nel 1971, il locale jazz più importante e clamoroso di Roma e non solo: voluto e gestito dal più che eccentrico principe Pepito Pignatelli e dalla bellissima moglie Picchi, diventato in breve il crocevia del paradiso per gli appassionati e per chi volava molto al di sopra delle comuni vicende di Dolce vita.
Il Music Inn diventò ben presto il posto obbligato per i più importanti jazzisti del pianeta, l’elenco è da brividi, le storie – rievocate da gente come Pupi Avati, Arbore, Enrico Rava, Bruno Biriaco e Giovanni Tommaso (do you remember Perigeo?), Franco D’Andrea, Antonello Salis, Roberto Gatto e molti altri – sono altrettanti tesori. Compreso il finale, triste come jazz triste, ma attraversando passaggi e nomi sublimi.
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“David respinge le avance di Genoveva e lei si giustifica dicendo che lo stava mettendo alla prova per verificare la sua fedeltà alla moglie”. (Trama di un imminente episodio di Una vita, Canale 5. Genoveva la sa lunghissima).