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In casa Rai l'ultima novità è il talk pacato

Multischermo / su Rai 3 il  martedì c'è Filorosso con Giorgio Zanchini e Roberta Rei
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Il martedì sera su Rai 3è andato in vacanza Cartabianca ed è arrivato Filorosso. Citazione alla lontana, assonanza, forse c’è pure dell’ironia (nel caso, per eventuali successori, il titolo Punto Blu è inutilizzabile perché è già in autostrada). E il gioco è piuttosto scoperto: un talk di segno opposto, pacato anzi di più, provando a smuovere con argomenti forti, ospiti come si deve e promuovendo un confronto di idee e opinioni fondato su rispetto e competenze. Va da sé, dopo la prima puntata quei due punti di share in meno hanno subito innescato la convinzione diffusa che così non funzionerà mai – e va detto che i massimi dirigenti Rai sulla questione ascolti si sono sempre defilati fischiettando (ovvero, nessuno ha mai detto: vogliamo dei talk di segno diverso e se ci guardano in pochi bene, anzi meglio. Discorso peraltro insostenibile a vari livelli). Per cui ci si ritrova d…

Il martedì sera su Rai 3è andato in vacanza Cartabianca ed è arrivato Filorosso. Citazione alla lontana, assonanza, forse c’è pure dell’ironia (nel caso, per eventuali successori, il titolo Punto Blu è inutilizzabile perché è già in autostrada). E il gioco è piuttosto scoperto: un talk di segno opposto, pacato anzi di più, provando a smuovere con argomenti forti, ospiti come si deve e promuovendo un confronto di idee e opinioni fondato su rispetto e competenze. Va da sé, dopo la prima puntata quei due punti di share in meno hanno subito innescato la convinzione diffusa che così non funzionerà mai – e va detto che i massimi dirigenti Rai sulla questione ascolti si sono sempre defilati fischiettando (ovvero, nessuno ha mai detto: vogliamo dei talk di segno diverso e se ci guardano in pochi bene, anzi meglio. Discorso peraltro insostenibile a vari livelli). Per cui ci si ritrova di nuovo nell’imbuto, salvo che l’uscita dall’altra parte non c’è.

Giorgio Zanchini coadiuvato da Roberta Rei hanno riempito di argomenti e ospiti interessanti tutto quanto: e tra una guerra presa svariando su temi e implicazioni, una emergenza ambientale difficile da analizzare, il viaggio nel Po asciutto e così via, alla fine non si sono dati spunti di rissa ai social (grave peccato) e si sono mandati via, anche con una certa decisione, gli spettatori che finora si divertivano assai con lo spettacolo di arte varia di gente possibilmente stramba – nei casi migliori. Il talk a cui Filorosso vuole somigliare di più è il Piazzapulita di Formigli, nel senso di formula e scansione. Ma appunto, ci si avvita nel discorso di cui sopra: servirebbe che, d’estate o in qualunque altra stagione, qualcuno si facesse venire davvero un’idea diversa e la mettesse in pratica, passando così alla storia per aver fatto uscire tutti quanti dall’imbuto dell’irrisolta questione-talk: che ormai sta venendo a noia davvero, altro che i talk pacati.

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Nuovi palinsesti Rai, tutti i diretti interessati hanno coccolato e consolato Rai 2 enumerando decine di cose nuove e spostamenti e iniezioni ricostituenti per la nuova stagione. Una sorta di cura da cavallo, della Rai. Magari funzionerà. Magari.