Woodstock 99, la Storia non si ripete
di Antonio Dipollina , di Antonio DipollinaÈ come seguire il racconto del Titanic, sapendo come andrà a finire. E dire che c'erano di mezzo la musica, i concertoni, gente a centinaia di migliaia, le buone intenzioni. Ma non era più Woodstock 69, che in qualche modo ai tempi venne portato a casa e anzi entrò nella Storia con la maiuscola. Era il rifacimento trent'anni dopo, fuori New York, a Rome (e tutti titolarono "Roma brucia"), chiamandolo Woodstock 99 e provando a rifare il mito e portarlo a casa anche stavolta, insieme però a una valanga di quattrini. E non andò così, in un modo talmente desolante e da incubi, tanto che l'evento è stato del tutto rimosso nella storia collettiva.
È come seguire il racconto del Titanic, sapendo come andrà a finire. E dire che c'erano di mezzo la musica, i concertoni, gente a centinaia di migliaia, le buone intenzioni. Ma non era più Woodstock 69, che in qualche modo ai tempi venne portato a casa e anzi entrò nella Storia con la maiuscola. Era il rifacimento trent'anni dopo, fuori New York, a Rome (e tutti titolarono "Roma brucia"), chiamandolo Woodstock 99 e provando a rifare il mito e portarlo a casa anche stavolta, insieme però a una valanga di quattrini. E non andò così, in un modo talmente desolante e da incubi, tanto che l'evento è stato del tutto rimosso nella storia collettiva.
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A Blob si divertono sempre con gli accostamenti. Ma va detto che quello di questi giorni tra una nota leader di partito in netta ascesa e la Bice Valori centralinista nei vecchi sketches in bianco e nero ha una certa qual efficacia.