Spettacoli

Grande fratello vip, al via l'edizione numero 7. Giovanni Ciacci: "Io primo sieropositivo nella casa"

Lo stilista: "Il mio scopo è accendere un faro su questa malattia". Signorini per la quarta volta alla conduzione del reality affiancato da Orietta Berti e Sonia Bruganelli
4 minuti di lettura

Grande fratello vip, si parte: al via la settima edizione del reality. Con due appuntamenti settimanali, da lunedì 19 e giovedì 22 settembre in prima serata su Canale 5 riprendono gli appuntamenti del programma prodotto da Endemol Shine Italy e condotto - per la quarta volta consecutiva - da Alfonso Signorini. E, per la prima volta in Italia nella storia di un reality, un concorrente sieropositivo farà parte del cast. È Giovanni Ciacci, costumista, consulente di immagine, stylist tv e opinionista, che agli inizi di settembre, nel corso di un'intervista a Chi, realizzata da Signorini in veste di direttore del settimanale, aveva rivelato: "Sono sieropositivo".

Grande Fratello Vip: Giovanni Ciacci
Grande Fratello Vip: Giovanni Ciacci 

"Si può vivere con l'Hiv"

"Per me non esiste un prima e un dopo la malattia - spiegava Ciacci nell'intervista - Sono sempre stato una persona solare, estroversa, casinista, curiosa e assetata della vita". Tuttavia, prosegue, "ho capito sulla mia pelle che essere sieropositivo è un enorme stigma sociale. Eppure oggi si può vivere con l'Hiv, non ci si limita più a sopravvivere e questo è importante dirlo con chiarezza".

 

Un problema di tutti

Il costumista sottolineava che l'Hiv riguarda tutti, "al di là degli orientamenti sessuali di ciascuno". Il suo scopo nel partecipare alla settima edizione del reality, diceva ancora Ciacci, è quello di accendere "un faro su questa malattia e sarà la prima volta che si parlerà di Hiv in un programma seguitissimo di prima serata".

Rompere lo stigma sociale

Una decisione dettata dall'esigenza di rompere uno stigma sociale: "Conosco tanti colleghi e colleghe che in passato, anche in un passato molto recente, sono stati esclusi dai reality perché avevano l'Hiv", raccontava  Ciacci che non nascondeva di essersi sentito spesso discriminato, anche sul posto di lavoro. E aveva svelato che una famosa figura femminile della tv "è andata da un direttore di rete della sua azienda a dirgli di non farmi lavorare perché ero malato".

Fare chiarezza sulla malattia

"Ho capito sulla mia pelle che essere sieropositivo è un enorme stigma sociale - aggiungeva parlando con Signorini - Eppure oggi si può vivere con l'Hiv, non ci si limita più a sopravvivere e questo è importante dirlo con chiarezza". Insomma, essere sieropositivi oggi è una condizione completamente diversa rispetto a 20 anni fa. E così Ciacci entra nella Casa con una missione importante: fare chiarezza sulla malattia, dimostrando che con le cure disponibili una persona sieropositiva non andrà incontro alla morte. Anzi, condurrà una vita normale. Un'evidenza già provata e chiara a medici e pazienti ma che potrebbe non essersi ancora sedimentata tra i "non addetti ai lavori", in quella popolazione che, a torto, continua ancora a ritenere la sieropositività una condanna a morte.

"Occorre intervenire in tempo"

"Negli anni Ottanta la parola Hiv era sinonimo di morte. Le cure antiretrovirali non si erano ancora trovate, moriva un sacco di gente. Per chi si infettava la sieropositività era solo l'anticamera dell'Aids che lo avrebbe condotto dritto al cimitero", raccontava, spiegando che con le cure oggi "il tasso virale nel sangue viene annullato e non ci si ammala più di Aids. Certo, si muore ancora: chi non si può o non vuole curarsi o chi si accorge troppo tardi della sua sieropositività, magari in Aids conclamato. Ecco, in questi casi è difficile intervenire con successo sulla malattia".

"Se mi curo nessuno corre alcun rischio"

Durante l'intervista con Signorini, precisava poi: "Se io mi tagliassi le vene di fronte a te e tu entrassi in contatto con il mio sangue non ti accadrebbe nulla, semplicemente perché nel mio sangue il virus non c'è. C'è nella mia mappatura genetica, c'è se sospendo le cure, ma se mi curo nessuno corre alcun rischio".

"Parlo per tutti quelli che non possono"

Lo stylist spiegava però, che lui ha una fortuna che non molti hanno: quella di poter raccontare la malattia. "Pensa a tutte quelle persone che non lo possono fare perché hanno paura di dirlo in famiglia, al lavoro, con un compagno o una compagna. Io parlo per tutti loro. Io sono grande e grosso, sono alto un metro e novanta e peso cento chili. A me difficilmente puoi scalfire la corazza, ma a volte sono riusciti a scalfire la mia anima".

"Un messaggio bellissimo"

"Oggi non dobbiamo curare l'Aids, dobbiamo curare l'ignoranza delle persone - rifletteva ancora Ciacci nell'intervista - dobbiamo abbattere i pregiudizi che ancora vengono alzati contro chi è malato". E, sempre sulle pagine di Chi, il professore Andrea Gori, direttore dell'unità operativa di malattie infettive al Policlinico di Milano, commentava con entusiasmo la partecipazione di Ciacci al Gf vip: "È un messaggio bellissimo, che aiuterà l'Italia a combattere lo stigma che porta a isolare i malati - diceva l'esperto - dovuto a pregiudizi e disinformazione".

Il cast

Tornando al programma, Alfonso Signorini, nella sua veste di conduttore avrà al suo fianco, una coppia di opinioniste inedita: Orietta Berti e Sonia Bruganelli. I protagonisti di questa edizione sono 12 donne e 11 uomini. I 23 concorrenti sono pronti a mettersi in gioco e a vivere un'esperienza unica: un viaggio dentro se stessi in compagnia di un gruppo di persone eterogeneo. Tra questi, oltre a Giovanni Ciacci, ci saranno anche Wilma Goich e Pamela Prati. Insieme a loro altri 'vipponi' la cui identità e le cui storie saranno svelate nel corso delle prime due puntate su Canale 5.

Grande Fratello Vip: Wilma Goich
Grande Fratello Vip: Wilma Goich 

Lo studio

La settima edizione di Gf vip ha una Casa e uno studio interamente rinnovati e un'area social dalla quale Giulia Salemi, in tempo reale, leggerà tutti i commenti del mondo web. Ad aggiudicarsi la vittoria e il montepremi finale di 100mila euro (metà del quale andrà in beneficenza) è colui o colei che riuscirà a restare il più a lungo possibile nel loft di Cinecittà, passando indenne tra nomination ed eliminazioni a sorpresa.

Grande Fratello Vip: Pamela Prati
Grande Fratello Vip: Pamela Prati 

Dove e quando vederlo

Oltre alle finestre di day-time su Canale 5 e Italia 1, i telespettatori possono essere aggiornati sulle notizie dell'ultima ora dalla Casa nel corso della diretta con Alfonso Signorini ogni lunedì e giovedì alle ore 16.45 circa su Canale 5. Inoltre, è possibile seguire, sempre in diretta, i protagonisti del reality vip tutti i giorni sui canali free Mediaset Extra (dalle 9 alle 6 del mattino successivo) e La5 (dal lunedì al venerdì alle 12.30 e dal lunedì al sabato dall'1 di notte).

Social e sito web

Grazie a Mediaset Infinity, al sito ufficiale grandefratellovip.mediaset.it e ai profili social del programma (Facebook, Twitter, Instagram) è possibile seguire le vicende della Casa e rimanere sempre aggiornati. Su Mediaset Infinity e il sito ufficiale, inoltre, torna Gf vip party, show live streaming, condotto da Soleil Sorge e Pierpaolo Pretelli, che racconta tutti i segreti del programma e ospita, in diretta da Cinecittà, la rubrica di Giulia Salemi Spettegolemi.