'Tale e quale', un po’ di trucco e lo show funziona ancora
di Antonio Dipollina , di Antonio DipollinaDa sempre la regola di programmi come la Corrida e le mille variazioni che ne sono state fatte vivono su un dosaggio preciso: tra quelli che si sfidano (dilettanti assoluti, vip, semi-vip) dev'esserci la quota bravura, la quota coraggio verso l'obiettivo e la quota ridicola e ridanciana per il pubblico. Non sfugge una derivazione ormai consolidata come Tale e quale Show (Rai 1 il venerdì sera), arrivata al decimo anno di esistenza e collaudata ormai al centimetro: per esempio dal debutto dell'altra sera non si può prescindere dalla visione dei cinque minuti di duetto tra Francesco Paolantoni e Gabriele Cirilli nei panni di Mahmood e Blanco. Nemmeno Carlo Rambaldi sarebbe riuscito a ottenere un effetto simile, sul web ci si schianta di risate da due giorni e l'obiettivo era esattamente questo.
Oppure c'è Cristiano Malgioglio che dopo aver assistito all…
Da sempre la regola di programmi come la Corrida e le mille variazioni che ne sono state fatte vivono su un dosaggio preciso: tra quelli che si sfidano (dilettanti assoluti, vip, semi-vip) dev'esserci la quota bravura, la quota coraggio verso l'obiettivo e la quota ridicola e ridanciana per il pubblico. Non sfugge una derivazione ormai consolidata come Tale e quale Show (Rai 1 il venerdì sera), arrivata al decimo anno di esistenza e collaudata ormai al centimetro: per esempio dal debutto dell'altra sera non si può prescindere dalla visione dei cinque minuti di duetto tra Francesco Paolantoni e Gabriele Cirilli nei panni di Mahmood e Blanco. Nemmeno Carlo Rambaldi sarebbe riuscito a ottenere un effetto simile, sul web ci si schianta di risate da due giorni e l'obiettivo era esattamente questo.
Oppure c'è Cristiano Malgioglio che dopo aver assistito all'esibizione canora, si fa per dire, di Valeria Marini trasformata in Britney Spears dice con una certa precisione: "Avrei preferito ricevere un colpo in testa piuttosto che ascoltare questa cosa". Gli altri, ovviamente, vip e vippetti concorrenti, sono bravini, bravi o trascurabilmente dignitosi. Il tutto sempre imitando cantanti famosi, con specializzazioni sviluppate nell'arco degli anni e che sono arrivate a limiti di perfezione (certi volti truccati per somigliare al modello sono impressionanti).
Carlo Conti porta a casa l'ennesima prova di intrattenimento consolidato, in tempi nei quali intrattenere in tv è ormai un mezzo guaio. E rivendicando a Tale e quale il ruolo di rarissimo e superstite programma "adatto per tutta la famiglia". Senza specificare il tipo di famiglia altrimenti non se ne esce più. Poi, ovviamente, su RaiPlay il programma è anche in versione spezzettata, un'esibizione per volta, e così anche la modernità è servita. Malgioglio, Goggi, Panariello e un bravo imitatore come Leonardo Fiaschi sono un'ottima giuria da show. E appunto, alla voce intrattenimento il più è fatto.
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Tre dei concorrenti del Grande fratello Vip sono già a rischio eliminazione. Sarebbe bello elencare i loro nomi ma purtroppo è finito lo spazio a disposizione.