✕

Presa diretta e il rebus dei soldi europei

Multischermo / Riccardo Iacona affronta il tema del PNRR
1 minuti di lettura

Riccardo Iacona chiude la puntata levando alto il braccio che stringe il brogliaccio con gli appunti della trasmissione. Forse è un minimo di esaltazione dovuto alla diretta (Presa diretta è, appunto, in diretta, e non è come dirlo). Ma sembra anche un gesto di Ripresa&Resilienza – come il Piano europeo – dentro un programma che ogni tanto svaria su cause controverse ma che ha la sua ragione d’essere soprattutto dentro puntate come questa. Un tema di fondo – appunto il Pnrr e cosa succederà con questa cascata di diamanti dall’Europa – e poi sviscerarne le tematiche principali.

La Sanità, per dire, nel mirino proprio dei soldi a valanga in arrivo ma a condizioni che ne dovranno cambiare il volto – e non solo sarà complicato, sembra una mission impossible di quelle da far tremare tutto. Lo si scopre andando a sentire il famoso territorio e anche qui, nel modo di amministrare localmente la cosa pubbl…

Riccardo Iacona chiude la puntata levando alto il braccio che stringe il brogliaccio con gli appunti della trasmissione. Forse è un minimo di esaltazione dovuto alla diretta (Presa diretta è, appunto, in diretta, e non è come dirlo). Ma sembra anche un gesto di Ripresa&Resilienza – come il Piano europeo – dentro un programma che ogni tanto svaria su cause controverse ma che ha la sua ragione d’essere soprattutto dentro puntate come questa. Un tema di fondo – appunto il Pnrr e cosa succederà con questa cascata di diamanti dall’Europa – e poi sviscerarne le tematiche principali.

La Sanità, per dire, nel mirino proprio dei soldi a valanga in arrivo ma a condizioni che ne dovranno cambiare il volto – e non solo sarà complicato, sembra una mission impossible di quelle da far tremare tutto. Lo si scopre andando a sentire il famoso territorio e anche qui, nel modo di amministrare localmente la cosa pubblica, bisogna mettere mano a situazioni complicatissime, tra burocrazia stantia e personale specializzato che non esiste, o non si trova, o che ci vorrà chissà quanto tempo e così via. La (terrificante) sensazione finale al culmine di molti servizi, interviste a esperti etc? Che i soldi arriveranno, ma al momento quello che è pronto a riceverli è un paese che amerebbe pensare ai fondi del Pnrr come a una sorta di Reddito di Nazionalità… Evitare un incubo riuscito come questo sarà la scommessa totale dei prossimi tempi – e del nuovo corso politico, altroché, prendere o lasciare: a consolazione parziale, come sempre in questo genere di cose, scoprire nei volti e nelle parole di alcuni, pochi, personaggi intervistati qualche miscela incoraggiante di passione e competenza e un modo di porsi più che convincente (l’economista Gustavo Piga, per esempio). A queste vaghe sensazioni positive, affidate a un programma tv, ci si aggrappa per conservare un minimo di fiducia.

***
Con la conduzione di Paolo Conticini debutterà a breve su Rai 2 un nuovo gioco dal titolo assai rischioso: Una scatola al giorno. Si prevedono innumerevoli battute in merito (come si chiamerebbe il programma se invece fosse su Rai 1? E così via).