'X Factor 2022', è ancora tempo di Bootcamp: le pagelle
di Ernesto Assante , di Ernesto AssanteSarà una bella avventura, ma per molti è già finita: il primo bootcamp è andato, e come al solito in questa selezione si giocano davvero le possibilità di vittoria di un giudice o un altro. Rkomi, per ora, ci sembra avere la squadra migliore, Fedez è stato meno fortunato, ma la strada è ancora assai lunga. Per ora la situazione è questa.
No, non abbiamo cambiato idea: il bootcamp è una barbarie, la decimazione in diretta non è adatta a un contest che punta alla qualità, è bassa cucina spettacolare, lacrime e sangue, sofferenza inutile per chi prima si siede e poi va via. Solo per fare una puntata in pi&u…
Sarà una bella avventura, ma per molti è già finita: il primo bootcamp è andato, e come al solito in questa selezione si giocano davvero le possibilità di vittoria di un giudice o un altro. Rkomi, per ora, ci sembra avere la squadra migliore, Fedez è stato meno fortunato, ma la strada è ancora assai lunga. Per ora la situazione è questa.
No, non abbiamo cambiato idea: il bootcamp è una barbarie, la decimazione in diretta non è adatta a un contest che punta alla qualità, è bassa cucina spettacolare, lacrime e sangue, sofferenza inutile per chi prima si siede e poi va via. Solo per fare una puntata in più e far soffrire ragazzi e pubblico. Insensato. I ragazzi sono bravi, carini, speranzosi, e vengono inutilmente torturati.
Francesca Michielin – 8
Calma olimpica, come se avesse sempre fatto questo di mestiere, governa con garbo il retropalco e quando sale in scena è evidente che si diverte. Brava
E’ gentile, garbato, pacato. Ma è anche attento, rispettoso, profondo quando serve. Abbraccia tutti, i concorrenti più tesi e il pubblico che lo ama, si fa abbracciare per 'farsi forza'. Critica tutti in maniera giusta, e dato che è molto buono, si mette nei panni dei concorrenti e li fa sedere tutti i primi sei al primo giro. Poi è costretto ad accettare le regole del gioco e
The Elephant in The Room – 6 1/2
Partono bassi, si riprendono strada facendo, il risultato finale è più che buono, molto British, suono limitato ma accattivante, con un buon hook da cantare in coro. Alla fine vanno a casa.
Intenso quanto prevedibile, Delì Lin canta bene ma allo stesso modo della prima selezione, quindi nonostante sia intenso e appassionato, gentilissimo e volatile, non è chiaro da che parte possa andare.
Manal Harchiche – 8
Azzecca il brano, FourFiveSeconds, la canta bene, conquista il palco e mostra potenziale in quantità.
Moise – 7 ½
Svoltano Tananai in rock e il pubblico li esalta. Suonano bene, Greta è una discreta performer, ma è più un colpo ad effetto che una dimostrazione di sostanza per adesso. E vanno a casa.
Alessandro Baroni – 7
Già sentito, nella grande corrente del nuovo pop italiano. Ed è al limite delle capacità tecniche. Ma il pezzo è buono, lui si presenta bene. Resiste poco sulla sedia.
Lina Lane – 6
Sceglie un pezzo difficile, e lo propone in maniera troppo piatta. Decisamente la meno interessante della squadra. E infatti va a casa.
Superrock, ma anche superprevedibili, limitati nel suono e nel senso, ma ultrapotenti soprattutto nella vocalità. 5 per la troppa fedeltà al genere, 8 per la grande fedeltà al genere. E scusate se non mi sono spiegato bene.
Jacopo Rossetto – 9
Il suo inedito è una spanna sopra gli altri, lui canta benissimo e ha personalità. Elettronico e sentimentale, melodico e modernissimo, non lascia dubbi a Rkomi.
Brava, grande sicurezza e grande voce. Niente di nuovo o di particolarmente interessante, ma con una buona serie di potenzialità per proseguire l’avventura. Rkomi non ci crede e la saluta.
Clemente Guidi – 7 ½
Rischia tantissimo cantando Devendra Banhart, che nonostante X Factor sia cambiato resta ancora troppo anche per il nuovo formato del programma. E infatti va a casa dopo essersi seduto sulla sedia per non più di sette, otto minuti ed aver mandato a casa i Moise. Meccanismo folle….
'X Factor 2022', due Santi Francesi che cantano I Corvi: 'Un ragazzo di strada'
Girano Un ragazzo di strada per un verso originalissimo, tra ukulele e elettronica. Il cantante ha presenza scenica e canta assai bene. Molto interessanti.
Giorgia Turcato – 5 ½
Interessante ma insicura e imprecisa. Promettente ma non abbastanza. Guadagna la sedia a scapito di Lina Lane. Chissà…
'X Factor 2022', Giorgia Turcato, in arte Didì, canta 'Save your tears' di The Weeknd
Fedez – 8
Cerca di non strafare, da 'grande vecchio' del quartetto dei giudici prova a non sbagliare, e avendo abbandonato i ‘giochi di parole’ con i quali aveva caratterizzato il suo passato di giudice, questa volta sceglie sempre le parole giuste. Per ora non ‘gioca’ contro gli altri o per vincere, e si muove con pacata saggezza. Speriamo continui, per il bene della musica. Non ha avuto fortuna nella scelta degli artisti.
Phil Ricchiardi – 8 ½
Artista pop fatto e finito, scrive bene, canta bene, ha grande sicurezza sul palco e ha un gran bel pezzo.
Personalità e stile. Nell’atmosfera latina nuota con sicurezza, ma è sfortunata nell’essere finita nel mondo sonoro di Fedez, che è assai lontano dal suo. E Fedez la manda a casa, forse sbagliando.
Deshedus – 5 ½
Avrebbero potuto fare di meglio, ma presentano un inedito che lascia abbastanza il tempo che trova, con una cover sarebbero andati meglio e se ne rende conto anche Fedez.
Marco Zanini – 6
Gioca cantando una delle più belle canzoni degli ultimi anni, Iron sky di Paolo Nutini e la canta troppo bassa, non sfruttando le potenzialità del brano.
'X Factor 2022', Wiam Ait Bakrim, per gli amici Wiem, rifà Elisa: 'Eppur sentire'
Precisa, solida, classica, senza scosse o sorprese. Perché no?
Lost Kids – 5
Simpatici e veramente ‘indie’, sono appena usciti dalla loro cameretta per arrivare sul palco di X Factor, e questo è bello e sano. Ma non basta.
Gaia Eleonora Cipollaro – 6 ½
Interessantissima ma non ancora perfetta. E’ originale, mescola Napoli e elettronica, i Sixties e la contemporaneità, ma in una ‘gara’ come X Factor non avrà vita semplice.
Bob Dylan – 100
Quando passa lo spot di Apple con Shelter from the storm cantata da Bob Dylan si capisce meglio cosa stiamo ascoltando e cosa dovremmo sempre ascoltare. E la distanza tra lui e il resto del mondo.
Michele Sechi – 7
Aveva passato il turno cantando Venerus, motivo per il quale meriterà imperitura stima. Qui arriva con un inedito, distante da Venerus, più piccolo ma preciso, con un ritornello che è un perfetto hook. Fedez prima gli fa i complimenti e poi lo manda a casa.
Luca Fallini – 5 ½
Ottima idea quella di portare Onda su onda, anche bello l’arrangiamento, ma lui non è all’altezza del compito. Fedez fa bene a non prenderlo.
“Spero di morire prima di diventare vecchio”, cantano gli Omini in My generation, ancora vestiti come Pete Townshend a Woodstock, ed è incredibile solo sentirlo cantare da giovanissimi sul palco di X Factor nel 2022. E’ vero che io sono un fan degli Who e quindi con me vincono a mani basse ma, detto questo, sono comunque promettenti e divertenti. Saggiamente Fedez scambia la sedia con i Lost Kids e li porta avanti.
Omar Ahmed – 7 ½
La nonna di Omar è seduta nelle gradinate in alto, per evitare che discuta di nuovo con i giudizi. Ma Omar Ahmed non ha bisogno del sostegno della nonna, ha le carte in regola per fare bella figura. Ma Fedez non lo porta con se.
Linda Riverditi – 8
Brava, in grado di sussurrare con intensità e di gridare rabbiosa. Moltissime chances di andare parecchio avanti.