Renzo Arbore: "Il mio modernariato serve per le canzoni di domani"
di Ernesto Assante , di Ernesto Assantefoto di Iwan Palombi
Per venti serate gli appassionati di musica avranno da fare. A partire da lunedì, alle 22,40 su Rai 5 (e in replica il giorno successivo alle 18), verranno messe in onda alcune chicche, preziosità, pezzi unici, una parte dei tantissimi gioielli musicali che Renzo Arbore ha proposto nella sua lunga storia in televisione. La trasmissione si intitola Appresso alla musica. In due si racconta meglio, condotta insieme a Gegè Telesforo, e avrà il cuore nel gigantesco repertorio musicale di Arbore, pescando non solo dalle tante e storiche trasmissioni televisive che ha realizzato e condotto, ma anche da suo incredibile archivio personale, trasformato da Rai Cultura in venti puntate di 50 minuti l'una nelle quali si potranno vedere e ascoltare perfomance storiche di Renzo e dei tantissimi ospiti delle sue trasmissioni televisive, prima fra tutte D.O.C., che tra il 1987 e il 1989 trasformò Via Teulada in un paradiso della grande musica, ma anche la storia …
Per venti serate gli appassionati di musica avranno da fare. A partire da lunedì, alle 22,40 su Rai 5 (e in replica il giorno successivo alle 18), verranno messe in onda alcune chicche, preziosità, pezzi unici, una parte dei tantissimi gioielli musicali che Renzo Arbore ha proposto nella sua lunga storia in televisione. La trasmissione si intitola Appresso alla musica. In due si racconta meglio, condotta insieme a Gegè Telesforo, e avrà il cuore nel gigantesco repertorio musicale di Arbore, pescando non solo dalle tante e storiche trasmissioni televisive che ha realizzato e condotto, ma anche da suo incredibile archivio personale, trasformato da Rai Cultura in venti puntate di 50 minuti l'una nelle quali si potranno vedere e ascoltare perfomance storiche di Renzo e dei tantissimi ospiti delle sue trasmissioni televisive, prima fra tutte D.O.C., che tra il 1987 e il 1989 trasformò Via Teulada in un paradiso della grande musica, ma anche la storia Speciale per voi o la più recente Meno siamo e meglio stiamo, fino alle gesta internazionali della sua Orchestra Italiana.
foto di Iwan Palombi
foto di Iwan Palombi
"Beh, sì. Io devo fare in modo che la musica buona non venga dimenticata che serva come stimolo per la musica del futuro, presentando questo 'modernariato' musicale nella maniera migliore".
Musica e cultura, storia del nostro paese e del mondo, non solo intrattenimento.
"No, anzi. Ci tengo a sottolineare l'impegno di Rai Cultura in questo progetto: jazz, pop, rock, canzone, danno parte della nostra cultura. Anzi, noi italiani primeggiamo in questo, nel Novecento la nostra musica è stata la più vivace del mondo. Negli altri paesi trovavano un filone e lo coltivavano, noi abbiamo avuto una ricchezza e una varietà fuori dall'ordinario, in cui tantissime cose originali convivevano".
Tutto arriva dai suoi programmi, dai suoi archivi.
"Nella mia carriera ho realizzato più di venti formati e per questo programma peschiamo da molti di essi. E poi ho donato alle teche Rai tutto il mio archivio, ore e ore di registrazioni personali. Tutte donate alla Rai perché questo patrimonio non si disperdesse".
Una vita intera...
"Ma ci tengo a dire che anche se c'è ovviamente un pizzico di nostalgia, la maggior parte della musica che vedrete gode ancora di attualità. Perché nelle mie trasmissioni non ho fatto mai la musica che andava di moda, ma quello che pensavo potesse rimanere, già guardavo al 2050".
Saranno quasi venti ore di grande musica.
"Ma ci è avanzata ancora tanta roba, del mio personale archivio ci saranno altre 500 cose che sono rimaste fuori, solo le puntate di D.O.C. sono 400, c'è una marea di musica. Spero che l'archivio che ho donato alle Teche possa essere con l'aiuto della Rai reso disponibile al più presto".