A 'Ballando con le stelle', oltre i litigi c’è anche talento
di Antonio Dipollina , di Antonio DipollinaMancato per pochi minuti il record delle quattro ore (nette) di programma, a Ballando con le stelle possono agevolmente puntare al record: edizione ennesima, nel sabato di Rai 1 che è sempre luogo di grande responsabilità. Se fai quattro ore nette è appena ovvio che non ti interessa un eventuale spettatore kamikaze che intenda guardarselo dall’inizio alla fine. Infatti il giorno dopo è tutto un accavallarsi di polemiche spezzettate sul web e di derelitti tentativi di tenere su la tensione e l’interesse per la prossima volta. Ci sono anche concorrenti che affermano in diretta che mai andrebbero a un reality: ci si chiede dove credano di essere. È un peccato? Certo. Ma cosa non lo è? Chissà se esiste una super-nicchia di spettatori eccentrici e nostalgici che guarda le esibizioni per gustarsi la parte sconosciuta di ogni coppia, ossia il ballerino o la ballerina bravi, con talento e che hanno studiato. Ormai si possono vedere,…
Mancato per pochi minuti il record delle quattro ore (nette) di programma, a Ballando con le stelle possono agevolmente puntare al record: edizione ennesima, nel sabato di Rai 1 che è sempre luogo di grande responsabilità. Se fai quattro ore nette è appena ovvio che non ti interessa un eventuale spettatore kamikaze che intenda guardarselo dall’inizio alla fine. Infatti il giorno dopo è tutto un accavallarsi di polemiche spezzettate sul web e di derelitti tentativi di tenere su la tensione e l’interesse per la prossima volta. Ci sono anche concorrenti che affermano in diretta che mai andrebbero a un reality: ci si chiede dove credano di essere. È un peccato? Certo. Ma cosa non lo è? Chissà se esiste una super-nicchia di spettatori eccentrici e nostalgici che guarda le esibizioni per gustarsi la parte sconosciuta di ogni coppia, ossia il ballerino o la ballerina bravi, con talento e che hanno studiato. Ormai si possono vedere, quelli che ballano bene e leggero, solo qui in tv: e questa è in fondo un’allegoria di altre cose, del talento in sé che non funziona più ecc., fino a tritare all’inverosimile il luogo comune. E quindi tanto vale dare un’occhiata anche alle polemiche, bisogna riempirle quelle quattro ore: Iva Zanicchi che fa partire di nascosto un bisillabo offensivo nei confronti della Lucarelli giudice, Mughini che si offende a sangue con Guillermo Mariotto — roba forte. E dire che non è male la narrazione, pardon, che viene tentata con Mughini medesimo che rievoca da narratore, pardon, pezzi di vita in proprio e di vita collettiva, prima di rassegnarsi a sgambettare in qualche modo insieme, appunto, a una ballerina brava che è un piacere guardare. E quindi Ballando, per tirare Natale: perfino ai Mondiali di calcio in Qatar anticipano l’orario delle gare per lasciare intatte le prime serate e la tv ringrazia. A caccia della polemichetta successiva, cercando una nuova ballerina brava, improvvisando vita e progetti, come tutti.
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«Ma perché tutti pensano che la cultura sia solo a sinistra? Cioè, io ho scritto un libro. Beh, tutti mi chiedono se l’ho scritto davvero io». (Luca Zaia).